Siamo soli: ci creamo delle strutture (coppia, famiglia, amici, lavoro etc.) per superare le nostre paure,
ma fondamentalmente rimaniamo soli perchè c'è sempre qualcosa che non riusciamo a condividere con nessuno.
A volte si tratta anche di cose banali che non ci costerebbe niente dire.
Questo è il messaggio veicolato dal film di Muccino. Diciamo subito che non si tratta di un' opera da Oscar,
però il racconto è reso bene, attraverso flash back numerosi ma non troppo carpiati e che si risolvono rapidamete.
Racconto supportato da una sceneggiatura non perfettissima, ma si ha la sensazione che ciò sia voluto per lasciare spazio
all' immaginazione (è un pò la moda del momento).
Ma apprezzabile è soprattutto il lavoro degli interpreti che ci propongono personaggi i cui difetti sono volutamente esasperati.
C'è il professore universitario che interpreta le sue lezioni come uno show personale: mi ricorda il mio docente di Fisica che si congedava lanciando in aria il gessetto. Risulta simpatico a tutti (specialmente alle donne) : sembra avere la soluzione e il consiglio giusto per ogni situazione, ma alla fine è incapace di prendere qualsiasi decisione.
C'è la madre iperprotettiva che non si rende conto dei danni che produce alla figlia tredicenne e accusa il padre di essere assente, salvo poi a escluderlo nei momenti cruciali: mi ricorda un pò mia madre, mia moglie e la moglie acida del mio amico Roberto che ci stava quasi per rovinare una vacanza in Camper al Gran Canion.
C'è l' amico altruista che riesce ad aiutare tutti, tranne le uniche due persone a cui tiene veramente (cioè la moglie e la figlia).
Ci sono due adolescenti schizzate: una tredicenne, oppressa dalla madre di cui sopra, e una ventenne che non riesce a passare all' età adulta.
E poi c'è lei: la donna perfetta bella, intelligente, capace di affrontare tutti problemi ma che alla fine è l' ultima ad accorgersi di quello che sta accadendo (mi sembra un pò Thorne di Beautiful).
Ovviamente non vi racconto la trama.
Un accenno alla colonna sonora, bella più che altro per gli effetti, e alla scenogafia: belli i panorami di Tangeri,
ma non ho potuto fare a meno di pensare che in Italia ci sono moltissimi posti simili ancora più suggestivi.
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