Copertina di Gabriele Muccino Ricordati di Me
VincVega

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Per appassionati di cinema italiano, amanti dei drammi familiari, spettatori interessati a storie di relazioni interpersonali e dinamiche sociali
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LA RECENSIONE

Ritratto di una famiglia borghese apparentemente felice. I genitori Carlo e Giulia hanno sotterrato i loro sogni, rispettivamente di scrittore lui e attrice di teatro lei, in favore di una serenità familiare in realtà mai arrivata. La figlia Valentina è alla ricerca spasmodica del successo sul piccolo schermo e l'altro figlio Paolo di una visibilità maggiore con i coetanei. Problemi quotidiani e sogni riaffiorati mettono a dura prova il già fragile rapporto familiare.

"Ricordati di Me" è una pellicola talvolta superficiale, ma d'altronde la vita dei protagonisti è così. Muccino descrive la famiglia borghese italiana senza troppi fronzoli e non risparmiando nessuno. Le nevrosi quotidiane, i sogni personali, i rapporti ai minimi all'interno della famiglia. I desideri e le speranze dei protagonisti avvengono al di fuori delle mura casalinghe, quest'ultime quasi vissute come una prigione. L'evento traumatico che colpisce uno dei protagonisti sembra riuscire a ricompattare un po' le dinamiche familiari, un po' come l'italiano medio, in grado di toccare il fondo per poi avere la forza di risalire, ma poi torna tutto come prima. I personaggi maschili ne escono con le ossa rotte, più deboli e passivi rispetto alle donne, più forti ed in grado di prendere in mano le situazioni, specchio anche della società di oggi, in cui l'uomo viaggia con una marcia in meno rispetto alla controparte femminile e Muccino in questo è bravo a farcelo capire. "Ricordati di Me" forse va troppo veloce ed è questo il piccolo appunto che personalmente faccio al film, insieme alla voce fuori campo che ho trovato fastidiosa e inopportuna. Buono il cast. Bene Bentivoglio, la Morante, il grande Lavia e persino la Bellucci, la quale dimostra di poter fare l'attrice.


Certo, il neorealismo e la profondità di Risi e Monicelli non sono presenti (come qualcuno ha detto), ma volente o nolente "Ricordati di Me" è una di quelle pellicole manifesto del cinema italiano degli anni 2000 e la migliore di Muccino, alla faccia delle trasferte hollywoodiane (sopravvalutate) con Will Smith.

Voto 3,5/5

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Riassunto del Bot

Ricordati di Me di Gabriele Muccino offre un ritratto sincero e a tratti superficiale della famiglia borghese italiana. Il film mette in luce i sogni infranti e le tensioni quotidiane, evidenziando un ruolo femminile più forte rispetto agli uomini. Nonostante alcune scelte discutibili come la voce fuori campo, il cast è ottimo e la pellicola resta un'importante testimonianza del cinema italiano anni 2000.

Gabriele Muccino

Regista e sceneggiatore romano (1967), autore di drammi corali come L’ultimo bacio e Ricordati di me; ha lavorato anche a Hollywood dirigendo Will Smith in La ricerca della felicità e Sette anime.
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