Gary Ross
Hunger Games

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Tratto dal primo libro della omonima trilogia di Suzanne Collins, “Hunger Games” (2012) segna il ritorno dietro la macchina da presa di Gary Ross dopo una pausa lunga 9 anni dal precedente “Seabiscuit”.

Il risultato è un film ben girato, in cui il materiale letterario di partenza viene non solo rispettato quasi pedissequamente, ma per certi versi addirittura esaltato per l’efficacia e la lucidità con cui pressochè tutti gli elementi del libro vengono trasposti in immagini. Più in particolare, Ross, forse consapevole della estrema derivatività del soggetto, decide di calarsi completamente nel futuro apocalittico descritto (in maniera a ben vedere un po’ sommaria) dalla Collins e di compensare la scarsa originalità della sceneggiatura con una cura davvero apprezzabile per i particolari: dai vestiti al trucco, dalla scelta delle locations agli interni e, ultimo ma non ultimo, alla scelta dei personaggi comprimari (menzioni d’onore per un immortale Donald Sutherland e per un azzeccato Lenny Kravitz. Comunque efficace, ma non esattamente fedele al personaggio letterario, invece, Woody Harrelson).Soprattutto colpisce la capacità del regista di muoversi con disinvoltura attraverso i vari scenari in cui si svolge questo primo capitolo della trilogia, alternando sapientemente registri narrativi e registici: dalla desolazione del Distretto dei minatori della prima parte, allo stupore per gli eccessi kitsch all’arrivo dei protagonisti a Capitol City, per poi terminare con una ultima porzione dal taglio più “action”ambientata nell’arena in cui si svolgono i veri e propri Hunger Games.  Peraltro, il regista losangelino deve dividere buona parte del merito con la giovane, ma decisamente dotata, Jennifer Lawrence, chiamata a ricoprire i panni della protagonista della saga. Proprio la Lawrence, infatti, pare avere colto pienamente lo spirito del personaggio di Katniss Everdeen, conferendole la giusta fisicità e la giusta intensità. Vi è comunque da dire che il film risulta non privo di difetti. Da un lato, tutta la parte dedicata al rapporto amoroso tra i due protagonisti (già abbastanza stucchevole nel libro), viene rappresentata in maniera fin troppo zuccherosa. Dall’altro, almeno una intera sequenza (quella della rivolta nel Distretto 8), è pervasa da una fastidiosa sensazione di “posticcio” (non a caso risulta essere, in pratica, l’unica aggiunta significativa rispetto all’opera letteraria). Il bilancio finale, tuttavia, può senz’altro dirsi positivo: “Hunger Games” intrattiene in maniera efficace e, pur essendo un film evidentemente destinato ad un pubblico di teenagers, non fa vergognare o pentire l’incauto spettatore over 18.

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Commenti (VentUno)

Bartleboom
Bartleboom Divèrs
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La trilogia letteraria si è rivelata meno peggio di quanto mi sarei aspettato. Ovviamente bisogna fare finta che non siano mai esistiti 1984, The Running Man (sia il libro che il romanzo), Battle Royal e un buon 30% delle opere di fantascienza ambientate in un futuro distopico. Ma, a parte questo, ho letto di molto peggio: il primo libro resta il migliore e più equilibrato, il secondo ha una prima parte abbastanza soporifera bilanciata da una seconda bella intensa e il terzo è abbastanza una merda essenzialmente perchè un conto è descrivere 20 ragazzini che si ammazzano di botte in un'arena e un conto è descrivere una rivoluzione in un paese grande come gli Stati Uniti, l'attacco di una capitale e il tentativo di far fuori il presidente di uno stato. Insomma, magari un po' troppino per la povera Collins. Al di là di ciò, però, quello che mi ha fatto apprezzare i libri è il livello esagerato di sottismo e paranoia: in pratica metà dei coprotagonisti muore male, gonfio e solo. L'altra metà + i protagonisti o vengono torturati fino alla pazzia o finiscono per essere dipendenti da droghe e antidolorifici oppure alcolisti. Ma, soprattutto, ad un certo punto, nella seconda arena c'è un settore in cui PIOVE SANGUE!!!! SLLLLLLLLLLLLAAAAAAAAAAAAYYYYYYYEEE EEEEERRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!!!!!
BËL (01)
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puntiniCAZpuntini: << metà dei coprotagonisti muore male, gonfio e solo. L'altra metà + i protagonisti o vengono torturati fino alla pazzia o finiscono per essere dipendenti da droghe e antidolorifici oppure alcolisti. >> mmmhh, interssantissimo. Io ho provato a vedere il film - senza sapere che venisse da una triologia cartacea - e dopo mezz'ora l'ho mollato. Ho provato a riprenderlo ma niente, l'ho anche cancellato dal disco rigido. Però provo a vedere com'è il libro, che tutti muoiano male è davvero un ottima qualità in un libro.
Bartleboom: Lascia stare, Caz: non fa per te. Fa per me perchè più di una volta mi sono trovato a guardare "Ma come ti vesti" mentre cenavo e perchè so DAVVERO cosa vuol dire farsi lo scrub. Non so se questo significa che in realtà mi piace il cazzo. Magari è solo una fase, tipo quelle che capitano nei film di Muccino ad Accorsi e Piefrancesco Favino. Comunque, credimi, sti libri non fanno per te: c'è tutto quello che ho detto, non lo nego, solo che viene raccontato in prima persona dalla protagonista. Che è una ragazzina di 17 anni, che si allena e va a caccia nei boschi, con tutta la serenità che il assorbente interno le può garantire. Lascia stare, Caz. Fallo per te. Ma fallo anche un po' per me. Fallo. Fallo.
Bartleboom: Tipo. Nel libro ci sono questi "senza voce": in pratica ribelli, gente che ha provato a scappare etc, che viene catturata e, con operazione chirurgica, li lasciano senza lingua. Ad un certo punto, uno dei protagonisti viene imprigionato insieme ad un "senza voce" che viene torturato a morte con scariche elettriche e amputazioni perchè... non parla! :DDD E il tutto solo per fare uscire fuori di cotenna il coprotagonista/compagno di cella che è costretto a vedere tutto e che infatti poi viene liberato apposta: così torna dai suoi amici pazzo come un cavallo scemo e tutti sono molto più tristi di quanto sarebbero stati se fosse stato semplicemente ucciso.
Bartleboom: E a te sembra una cosa carinissima. E anche a me, adesso che ci ripenso, anche se tra poco andrò a togliermi le cuticole dalle dita dei piedi con la mia nuova forbicina che ho comprato da Shiseido. Ma devi pensare che nel libro è scritto più o meno così: "Ahhhhhhhh!!!! come sooofrrooooo!!! Il coprotagonista è tornato pazzo come un cavaaalooooo!!! I cattivi sono davvero malvagiiii!!!!! Forse avrei sofferto meno se fosse morto. Mortooo! Mooooortoooooooo!!!!!!". Per dire. Io non avrei cambiato nemmeno una sillaba. Solo avrei aggiunto alla fine un "P*orc* Dio!!!"
puntiniCAZpuntini: << Che è una ragazzina di 17 anni, che si allena e va a caccia nei boschi, con tutta la serenità che il assorbente interno le può garantire. >> Ok ok, ho già capito. Peccato, perchè davvero non so più cosa leggere, prima era una questione di temi, adesso mi danno anche fastidio gli *stili di scrittura*. Tipo Giuseppe Genna mi piacerebbe da far schifo, però mi fa cagare lo stile e non lo leggo. adesso sto provando a leggere in Inglese così un libro mi dura almeno tre mesi (però passeranno anni prima che me li "goda davvero"). Sono arrivato al punto di essere contento che Palahniuk scriva una cagata all'anno, almeno mi piace come scrive :-(
Bartleboom: Bah, pure io sono alla ricerca di uno scrittore "mio". Cerco uno scrittore Maxibon: con la dura granella di nocciole e la morbida stracciatella. E invece ultimamente sto leggendo solo roba pacco: ho provato con De Lillo, ma non mi ha fatto impazzire, Foster Wallace mi fa troppo incazzare e, essenzialmente, doveva scopare di più e scrivere meno. L'ultimo libro che mi è piaciuto davvero è "Condominio" di Ballard (buttaci un occhio, che magari ti piace). Poi mi volevo dare un tono, ho letto la trilogia del Nord di Celine e sono arrivato alla fine che stavo da cani e così quest'estate mi sono comprato la prima puttanata che ho trovato all'autogrill, ovvero sta roba qua dei Giochi della Carestia. Per quanto mi riguarda, hanno fatto il loro sporco lavoro.
puntiniCAZpuntini: De Lillo anche a me non è piaciuto, volendo dargli *un voto contando il contesto storico* è 10, però gira troppo intorno al punto, e soprattutto è troppo assillato a rendere perfettamente la realtà nei dialoghi. Preferisco quelli che lo hanno copiato alleggerendo i toni e mettendoci più umorismo. Foster Wallace mai provato, anche lui usa troppe parole. Proverò condominio di Ballard, a me recentemente è piaciuto *Cogan's Trade* di *G.V. Higgins*, un Hard Boiled vecchio (sarà di fine 70) e vecchio stile, ma forse mi è piaciuto solo perchè nessuno usa giochi di parole quindi ho capito tutto senza dovermi fermare 30 secondi su di un termine :D
puntiniCAZpuntini: Ah comunque devo sempre leggere l'ultimo di Craig Clevenger, (lui si che mi era piaciuto di brutto, anche tradotto era una bomba stilistica) e Altana dei Wu-Ming. Me li sto lasciando come ultima risorsa, tu se non ha provato Clevenger, vai di *Il Manuale del Contorsionista*, è proprio Hell Yeah.
puntiniCAZpuntini: 'sto *Il Condominio* di Ballard su Anobii ce l'hanno 9 e dico 9 miei vicini, checcazzo sono l'unico stronzo che non l'aveva mai sentito nominare? Minchia, ce l'ha pure Blechtravone!
Bartleboom: Il rapporto tra Blechtrattore e i libri è l'ennesima prova dei danni che il consumo intensivo di lacca per capelli può provocare in una giovane mente già minata dalla combo micidiale "musica di merda + corso di studi universitari in materie umanistiche". Nella maggior parte dei casi, il soggetto apre o si iscrive ad una scuola di scrittura creativa. In alcune rare eccezioni - che poi è quello che è capitato a Blechtrivella - il soggetto va in libreria tutte le settimane e compra decine di libri in base più al nome dell'autore che non ai propri gusti personali che poi, però, rimangono ammonticchiati e non letti per mesi nella sua cameretta. Lui, però, ne parla sia nella vita reale che nei propri profili internettiani come se fossero tutti opere fondamentali per la sua formazione di giovane uomo insieme a "Musica di merda + frequentazione di corso di studi universitari in materie umanistiche" generando un loop di puttanate al cui confronto il finale di Lost è una puntata di Super Quark.
puntiniCAZpuntini: :D ... infatti lui è l'unico che non gli ha dato *stellette*, gli altri abbondano tutti, Kosmo e il vecchio Moonchild 5 stellazze piene.
Bartleboom: Una volta eravamo in libreria io, Blechtransumanza e l'utente Omahaceleb. Si girava per gli scaffali e lui era tutto un: "Ah! Tizio, giovane promessa della letteratura armena! Di lui ti consiglio anche "Stipsi ostinata" e "Vesciche - Quando ho pulito il forno", due capolavori". Al trentesimo consiglio del cazzo, la domanda è sorta spontanea: "Tra parrucchiere e lettura non ti avanza molto tempo per scopare, vero?". E lui, molto candidamente, ha confessato di non avere letto nemmeno uno dei libri di cui aveva parlato fino a 2 minuti prima, ma di averli tutti - TUTTI - su sul comodino in attesa di essere letti....
nes: ho letto la trilogia. (e va beh, succede) sposo in toto quanto detto da bartolo tranne una cosa: battle royale. io il film di BR non l'ho visto parlo quindi solo per quanto riguarda il fumetto: HG per quanto incredibile possa sembrare è decisamente poco scontato. BR è violenza mista a violenza, il tutto fine a se stesso. Chiederei quindi se possibile (ma non credo lo sia) di piantarla di tirar fuori Battle Royale quando si parla di 'sta cazzo di trilogia del menghi. è un po' come paragonare le lasagne dell'esselunga a quelle che fa la nonna. Detto questo, dato che vi mettete a parlar di libri veri e considerando che l'ultima cosa che ho letto è player one, credo di poter levare le tende. magari vado a vedere le figure del codex seraphinianus.
Bartleboom: Beh, ma a ben vedere anche Running Man (romanzo) non c'entra tantissimo. Lì c'è un poveraccio che per evitare che la moglie si prostituisca si offre per un reality con caccia all'uomo in diretta nazionale. Di Running Man (il film) c'è lo show televisivo ad eliminazione fisica dei concorrenti. Di BR c'è l'idea dei reghezzini messi a forza uno contro l'altro. Insomma, secondo me pesca un po' di qui e un po' di là e alle fine viene fuori una roba che magari non è una scopiazzata spudorata, ma è comunque parecchio derivativa. Che poi il fumetto di BR me lo ricordo decisamente meglio del film (che, devo essere sincero, ai tempi mi aveva più colpito come idea che non come realizzazione vera e propria).
hjhhjij
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Il film è carino,discreto intrattenimento. La Lawrence brava ma l'ho preferita altrove. I due successivi non so se li vedrò.
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Bartleboom: Con la Lawrence ho appena visto "Il Lato positivo". Il film è più belle nella prima parte (prima di diventare un po' troppo commediaccia sentimentale), ma lei mi provoca turbamenti che ad oggi solo la crema per prepuzio al mentolo mi ha suscitato...
hjhhjij: Come sotto, sono con te amico. La Lawrence è una che mette in subbuglio tutto il mio apparato riproduttivo. Proprio "Il lato positivo" oltre che "Un gelido inverno" intendevo con "l'ho preferita altrove". Nel lato positivo è molto brava. Il film è una piacevolissima commedia romantica, vero che nel finale cade nello scontato e nel banale, ma ci sta e poi me lo aspettavo. E poi De Niro più in forma del solito è un piacere da vedere.
hjhhjij: Insomma la Lawrence è figa (eddai che è tre ore che ci stiamo girando attorno) ed anche una buona attrice. Ma che volere di più ?
Bartleboom: E'proprio quello il punto. La Lawrence non è "figa". E' solo che ne sono innamorato perdutamente. Io ho un sistema infallibile per capire i miei sentimenti ovvero chiedermi se, durante un rapporto sessuale doggy style, la prenderei o meno a sculacciate. Ecco: con Megan Fox avrei preso il battipanni, con la Lawrence non mi permetterei di proporle nulla di più di un missionario con una candela alla vaniglia appoggiata sul comodino... <3 <3 <3 <3
hjhhjij: Per "figa" io non intendo solo roba alla Megan Fox, giustamente vivente solo per asservire a roba come quella date descritta qui sopra. "Figa" posso anche intenderlo per tutte le qualità che ha e che portano a cotanti sentimenti da parte tua, e mia. Una figa la Lawrence, anche se probabilmente "Un tesoro" renderebbe meglio l'idea, ma fa troppo pucci. Vero che la Jen è la classica tipa da fulmine che ti scazzotta il setto nasale.
hjhhjij: Insomma io "figa" posso usarlo per chiunque mi piaccia (abbastanza da giustificare ciò), vedi la Lawrence, non lo uso solo per "esemplari più volgari" alla Megana Volpe.
Bartleboom
Bartleboom Divèrs
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Per quanto riguarda il film: fedelissimo al libro (a parte, appunto, la scena della rivolta nel distretto 8 che proprio non si capisce perchè l'abbiano voluta mettere, visto che poi nel secondo capitolo gli viene dedicata una parte ben più corposa) e tutto sommato nemmeno malvagissimo. Peccato per tutta la parte della storia d'amore tra i due che veramente non gliene può fottere di meno a nessuno. Ma soprattutto: Jennifer Lawrence mi ha rubato il quore. Non è una super topa alla Megan Fox, tanto per capirci. Ma mamma mia ogni volta che la inquadrano mi sento un 12enne alla prima cotta...
BËL (00)
BRÜ (00)

hjhhjij: "Jennifer Lawrence mi ha rubato il quore. Non è una super topa alla Megan Fox, tanto per capirci. Ma mamma mia ogni volta che la inquadrano mi sento un 12enne alla prima cotta...»" Non sei solo.
Fairy Feller
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concordo, non avrei magari mezionato seabisquit, o pleasentville, era sempre un film minore come questo, l attrice protagonista vista anche in un horror recente, non male.
BËL (00)
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S4doll
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Film orrendo, inchiodato dal rate pg13, un branco di cazzoni che deve ammazzarsi ma nessuna possibilità di mostrare scene violente. Il regista ha la brillante idea di usare la shaky camera nelle scene d'azione per "rimediare", rendendo di fatto la visione fastidiosa a livelli disumani. Un Battle Royale per bambini, patinato e nauseante.
BËL (04)
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March Horses: d'accordo per la"shaky camera", se ho capito che cos'è...
Anatas: Dio ti ringrazio. Non sono l'unico a non averlo digerito
S4doll: siamo nel 2013, anche mio nipote di 3 anni se non conosce il gergo va prima a googlarlo per non fare la figura dell'ignorante
March Horses: S4doll, non hai ben capito che sono d'accordo, senza "googlarlo" penso di aver compreso (telecamera mossa alla cazzo freneticamente nelle scene concitate, o sbaglio?), come sempre tu ti dimostri un cazzone che deve far vedere quant'è figo
Lao Tze
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film decisamente riuscito, come spesso mi è capitato non avevo letto il relativo libro e la cosa non mi ha influenzato né in negativo né in positivo, mi sono semplicemente abbandonato alla pellicola senza farmi troppe seghe mentali, e mai avrei pensato che un mattone di questa durata e di queste ambizioni (per giunta, di un genere non "mio") potesse coinvolgermi così positivamente. Jennifer Lawrence è straordinaria, complimenti a lei, in assoluto una delle migliori attrici della sua generazione, chi non l'ha visto si guardi almeno "Un gelido inverno", in cui m'ha davvero impressionato.
BËL (01)
BRÜ (00)

hjhhjij: "Bel" per tutto ciò che va da Jennifer Lawrence a impressionato.
Pibroch
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Bello il film, carina la recensione, gnocca la Lawrence.
BËL (00)
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pozzo
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L'ho visto senza il minimo pregiudizio e, francamente, non mi è dispiaciuto anche se come si è già detto l'idea (letteraria o cinematografica che sia) non è proprio delle più fresche.
BËL (00)
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March Horses
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Che coincidenza, l'ho visto proprio ieri sera! Comunque il mio voto è 3,5, riuscito anche se non ci sono degli interpreti così memorabili e a volte cada in scelte un po' infelici o "accomodanti" (non so se tramandate dal libro). Ho come l'impressione che Donald Sutherland negli ultimi film abbia messo il pilota automatico e faccia il suo compitino da espressione luciferina senza impegnarsi molto...
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Cunnuemammadua
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Intervengo solo per comunicarti la mia ammirazione per il nick da te scelto. Fosse stato Brigitte B(e)arzòt ti avrei già DeAmato.
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RIBALDO
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moodycacastile
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qua tutto comincia con la lawrence (vabbò ok i gusti, ma è un roito con un pò de trucco dai) con l'aria da badass con l'arco e t'aspetti di vederla col fango spalmato in faccia che fa strage di regazzini, va a finire che vedi sta tizia a dormire sugli alberi, il fornaro col trucco della Cosa svenuto (ma mimetizzato eh) tra il fogliame e in generale uno dei film più brutti degli ultimi dieci anni. oh ma intrattiene
BËL (00)
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moodycacastile: roba che solo in america poteva sbancare
March Horses: "uno dei film più brutti degli ultimi dieci anni" mi sembra un po' esagerato...
Bartleboom: Fotte sega del film. Però se parli così della mia Gennarella mi fai male al quore. A questo punto voglio sapere chi tu ti faresti da dietro senza sculacciata (cfr. mio commento al commento hjhhjij)!!!
Bartleboom: A proposito di roiti e trucco. Qualche settimana fa, sul sito del Corriere c'era un servizio in cui alcune famose pornostar venivano fotografate senza trucco. In pratica ho scoperto di essermi ammazzato di seghe negli ultimi anni con dei cessi indicibili ricoperti di palta. Su una ventina se ne salvavano giusto due o tre. Ci sono rimasto male di brutto soprattutto per la mia preferita di tutti i tempi, ovvero Jennifer White, colei che ha riscritto il concetto stesso di "pompino col culo"... Ditemi voi se questa è vita!!! :(
hjhhjij: No il film non è uno dei più brutti degli ultimi anni ma alla fine è abbastanza inutile quindi capisco che faccia cagare. Dissento fortemente sulla Lawrence ma proprio tanto. Sto venendo a cercarti con una mazza chiodata.
moodycacastile: è il solito adattamento alla bell'e meglio di un libro, lotterie, distretti, sponsors, mietitura, transessuali colorati e poveracci che muoiono di fame, il film non spiega un cazzo o quasi. ha un montaggio che pare fatto con la motosega, personaggi random inseriti perchè si (lenny kravitz?), dialoghi pessimi, non c'è tensione o qualsivoglia tipo di interesse da metà film, è proprio "costruito" male. la parte dei giochi nella foresta è di un comicità involontaria incredibile; insomma sembra la parte in cui il film possa prendere una piega diversa, e ti ritrovi a guardare la cumpa vs. i protagonisti? e la lotta alla sopravvivenza? dai. io un film del genere lo chiamo porcata
abaco: Fatevi un favore, non guardate il servizio di cui parla Bartleboom, sul serio non fatelo.
moodycacastile
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piuttosto vedete l'honest trailer.

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ilfreddo
ilfreddo Divèrs
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Ero convinto fosse una mezza boiata da teenager e il trailer del secondo capitolo non mi pare molto promettente. Magari me lo scarico per vedere se non è male come credevo che fosse
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hjhhjij: "Ero convinto fosse una mezza boiata da teenager" Oddio, non è che ci si allontani tanto eh.
templare
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Visto e piaciuto.................per niente.
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nes
nes
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visto. finito il film il mio commento è stato tipo: ottimo, parlano di cinquanta cose interessanti nel film e poi te ne approfondiscono solo una, la più cretina, mollando tutto l'universo nel quale si svolge a zonzo per i cazzi suoi. poi ho scoperto che era tratto da un libro e che il libro era il primo di una trilogia. A quel punto ho voluto sapere come cavolo venivano affrontati i temi nei libri e con una buona dose di vergogna me li sono andati a recuperare (in realtà la genesi della mia lettura di 'sti tre romanzi è un tantino più lunga e un po' differente, ma la faccio breve che tanto non fotte un cazzo a nessuno). sono rimasto piacevolmente sorpreso dai 3 libri del cazzo che ho comperato (sarò onesto: aver terminato la lettura dell'ultimo libro ad Amsterdam deve aver aiutato me stesso a convincermi che tutto sommato non erano poi così brutti come spesso si legge in giro) . Il resta comunque fedelissimo al libro, quindi il problema non è tanto nel cosa si sceglie di raccontare nel film quanto piuttosto che il film è l'ennesimo primo capitolo di una trilogia cinematografica. "Trilogia" Morbo che da una decina di anni flagella le sale cinematografiche. Dimenticavo, gli mollerei un punto in più per l'ottima scelta di non abusare di effetti speciali e computer grafica e altre merde posticce, ma 4 pallette sarebbero eccessive.
BËL (01)
BRÜ (00)

sfascia carrozze
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Cara la mia Brigitta Bearzot, ma siamo proprio (ma proprio) sicuri che il film(ino) in questione valga addirittura trè-stelle-tré? Ammè (che , ammetto, di cinemà capisco meno di un ciufolo) parve una (e mi perdonerà la dotta citazione Fantozziana) "ca*ata pazzesca". Anzichénò.
BËL (01)
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L0LL0
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cercasi spiegazione al perchè diavolo una persona sana di mente dovrebbe anche solo provare a immaginare un futuro dove la gente va in giro conciata in quel modo. Spazzatura totale, salvo solo Harrelson
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weseven
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Letta la trilogia... va anche bene sotto i 16 anni, sopra è una perdita di tempo; se il primo libro poteva anche far pensare "beh dai, l'idea è carina, magari nel prossimo aggiusta il tiro e scrive un po' meglio", il secondo è un riempitivo costruito solo per arrivare al finale ed il terzo fa decisamente incazzare.

Dal trailer il film potrebbe valere la pena per il fattore topa, ma considerando i libri farei il tifo costante per vederla morta.
BËL (00)
BRÜ (00)

Opel
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Quoto in pieno Lao Tze. Mi ha preso parecchio perchè ho trovato la storia interessante ed originale (cosa che faccio sempre più fatica a trovare), di certo non è un capolavoro, è un bell'intrattenimento ma con spunti riflessivi. Il finale mi ha dato un senso di incompiutezza, ma ancora non sapevo dei libri e che fosse solo il primo capitolo di una trilogia.
BËL (00)
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alia76
alia76 Divèrs
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non leggo la rece e i commenti perché sento puzza di spoiler del secondo capitolo. io questo film lo amo. cell'ho in dvd e me lo sarò visto 10 volte.
BËL (00)
BRÜ (00)

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