Copertina di Gino Armuzzi Sognavo Di Essere Bukowski
gbrunoro

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Per lettori giovani-adulti, nostalgici degli anni '80, appassionati di narrativa italiana, fan di romanzi di formazione, amanti di storie urbane e culturali.
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LA RECENSIONE

Come ho avuto modo di scrivere su anobii questo è un libro indimenticabile se letto tra i 16 e i 25 anni. Particolarmente godibile per chi vive o ha vissuto a Milano, ha la gran qualità di farsi leggere molto velocemente grazie ad uno stile serrato e puntuale. Alcune scene sono eccessivamente romanzate e in genere quasi tutto è eccessivo, rumoroso e strabordante, ma è proprio questa costante a-normalità a rendere il romanzo di Armuzzi godibilissimo e divertentissimo.

Sono tanti i passaggi in cui ci si ammazza dal ridere, mentre in altri si colgono piccole grandi verità che, una volta capite, lasciano il segno. Una fotografia volutamente esagerata e distorta della Milano da bere e degli anni '80 (che in fondo sono un po' la stessa cosa), con tutti i loro pregi, difetti, vizi e virtù amplificati a dismisura dalle parole di Armuzzi. Un libro volutamente giovanilista, un romanzo di (de)formazione che probabilmente è servito all'autore per tirare le somme sul suo Tempo Perduto, trasfigurandolo e deformandolo sotto una lente dai colori fortemente lisergici.

La trama è presto detta: Marino Guzzi, giovane bocconiano doc, conosce l'Alex e con lui inizia la caduta in un mondo fatto di droga, alcool, puttane e fancazzismo (direi che era quasi scontato, visto il maestro citato nel titolo). Un discesa agli inferi infarcita di momenti indimenticabili come quello della festa in casa di Marino, o della sua visita militare, o quello del Range Rover incendiato, per non parlare del concerto degli "animali nudi"... ma del resto ha poco senso citare una pagina piuttosto che un'altra, si rischia soltanto di fare un inutile elenco difficilmente comprensibile per chi non ha avuto modo di leggere il libro.

Eccezionali infine le tante citazioni (soprattutto musicali) che caratterizzano le disavventure di Marino e che rendono il libro ancora più gustoso. Putroppo, nonostante una recente riedizione, "Sognavo di essere Bukowski" è passato quasi inosservato in libreria, consacrandosi però a livello di cult assoluto per chi è nato a metà dei '70: credo che l'autore non potesse chiedere di meglio.
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Riassunto del Bot

Il romanzo di Gino Armuzzi è un'opera cult per chi è cresciuto tra gli anni '70 e '80, caratterizzato da uno stile serrato e divertente. Racconta la discesa nei vizi e nelle debolezze del protagonista Marino Guzzi in una Milano distante e deformata, con scene esagerate ma efficaci. Il testo unisce umorismo e verità sulla gioventù italiana, arricchito da numerose citazioni musicali. Nonostante una riedizione recente, il libro è rimasto un piccolo cult per un pubblico di nicchia.

Gino Armuzzi

Autore del romanzo "Sognavo Di Essere Bukowski".
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