Copertina di Gino Paoli Storie
Delbert Grady

• Voto:

Per appassionati di musica italiana, amanti delle canzoni d'autore, ascoltatori di musica riflessiva ed emozionale
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LA RECENSIONE

Non conosco Gino Paoli. O meglio, lo conoscevo in passato solo per alcuni suoi brani di successo, considerati classici della canzone leggera italiana.

Qualche mese fa capitò fra le mie mani questo compact disc, lessi il nome dell'autore, il titolo del disco, osservai l'oscura copertina; mi affascinò e così lo acquistai.

"Storie" è un album che già dal nome esplica la sua essenza e la struttura: dodici brani per dodici diverse storie, vere e proprie esperienze, ritratti a se stanti.

Un lavoro che in apparenza, a livello tematico, sembra non omogeneo, "spezzato" in epodi singoli.

Tuttavia, attraverso un accompagnamento musicale semplice e pulito (oserei "spensierato"), ritmi lenti perpetuati da pochi e selezionati strumenti, fra cui la chitarra classica e le percussioni, ogni canzone esplica il vissuto di un personaggio con una chiarezza e serenità alquanto spiazzante, in totale antitesi con il buono contenuto dei testi, piuttosto pregni di malinconia e talvolta addirittura drammatici.

Questo particolare contrasto conferisce al disco una certa facilità d'ascolto, ma al tempo stesso mantiene una validità a livello di contenuti.

Contenuti che sotto certi aspetti appaiono oscuri; dietro agli episodi dei singoli personaggi si celano forse le ideologie dell'autore: una certa insofferenza verso lo stile di vita caotico dei nostri giorni (Il Buco), verso il servilismo per il potere (Signora Provvidenza, L'Uomo Che Vendeva Domande), verso la paura immotivata dettata dall'ignoranza (La Paura).

Talvolta il testo della canzone si limita a descrivere la vita di personaggi oggigiorno scomparsi dalla collettività sociale (Il Marinaio, La Signora Mauri).

Talvolta eventi drammatici come lo stupro vengono cantanti con grande "pacatezza e dolcezza" (Il Pettirosso).

In altri brani la tematica dell'amore viene espressa in maniera elegante e romantica (Il Nome, La Chiave, Due Vite).

Un disco gradevole, da consigliare.

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Riassunto del Bot

La recensione presenta "Storie" di Gino Paoli come un album di canzoni che raccontano dodici esperienze distinte con testi spesso malinconici e musiche semplici. Il contrasto tra le sonorità spensierate e i contenuti profondi rende il disco accessibile ma intenso. Vengono evidenziate tematiche sociali e personali, con una particolare attenzione all'eleganza e alla serenità nell'interpretazione. Un lavoro consigliato per la sua capacità di emozionare e far riflettere.

Tracce

01   Il Marinaio (00:00)

02   La Falena (00:00)

03   Due Vite (00:00)

04   Zanzibar (00:00)

05   Il Nome (00:00)

06   Il Buco (00:00)

07   Il Pettirosso (00:00)

08   Signora Provvidenza (00:00)

09   La Signora E Mauri (00:00)

10   La Chiave (00:00)

11   L'Uomo Che Vendeva Domande (00:00)

12   La Paura (00:00)

Gino Paoli

Cantautore italiano nato a Monfalcone nel 1934 e cresciuto a Genova, figura centrale della scuola genovese. Autore di classici come Il cielo in una stanza, Sapore di sale e Senza fine, ha attraversato più stagioni creative fino al rilancio di metà anni ’80 e inizio ’90.
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