Copertina di Giobbe covatta Dio li fa e poi li accoppa
Vik

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Per amanti della comicità italiana, appassionati di satira sociale, lettori di teatro e libri umoristici, fan di giobbe covatta
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LA RECENSIONE

Ci sono libri che ti rimangono nel cuore, libri che ti segnano.

Ci sono libri che ti accompagneranno per tutta la vita, libri che trascendono il nome di libri e diventano compagni di viaggio.

libri maestri di vita, Libri con la elle maiuscola, e LIBRI scritto tutto maiuscolo.

e questo LIBRO, anzi OPERA, anzi OTTAVA MERAVIGLIA DELLA CIVILTÀ, è tutto questo e anche di più.

Giobbe Covatta si dimostra ancora una volta il più grande autore comico/ demenziale degli ultimi MILLE anni (non uno di meno non uno di più), donandoci questo LIBRO, anzi OPERA, anzi OTTAVA MERAVIGLIA DELLA CIVILTÀ, tratto da uno spettacolo teatrale.

Trama: Rosario Sansa, un povero nullafacente napoletano, durante una torbida notte d'estate, non riesce a dormire a causa delle zanzare, zanzare grandi come portaerei, così grandi che per evitare incidenti bisogna compilare il piano di volo.

Durante questa notte, Rosario riceverà la visita di DIO, e passato lo sbigottimento iniziale, sarà informato da DIO che DIO ha intenzione di lanciare un nuovo diluvio universale, e Rosario dovrà essere un novello Noé e costruire l'Arca entro sette giorni. Un compito da niente, direte voi.

Invece Rosario cercherà di convincere DIO della bontà della razza umana, e di astenersi da una decisione tanto cruenta.

Già qua si può intuire una profonda parentesi filo/sociologica: l'uomo medio, anzi ancora più medio del medio, peggio di Fantozzi, cercherà di convincere DIO, Il Supremo, l'Altissimo DIO, a risparmiare una civiltà che non gli ha dato niente, una civiltà che nemmeno sa del suo enorme gesto, una civiltà talmente inetta e che tanto aspira alla venuta di DIO, che quando DIO arriva non ci crede e la reputa una candid camera.

Ed è subito satira: L'AUTORE si destreggia tra politica, sessualità, televisione, calcio e ancora politica, incarnando pienamente i pensieri dell'uomo medio più medio del medio, di Rosario, che fantozzianamente cerca di stare dietro ad un mondo che non capisce e che non sa della sua esistenza. Rosario si sta sacrificando per TE, TE che stai leggendo, cercando di convincere DIO dal risparmiarti! Dal risparmiare tutti noi! Rosario è un eroe dimenticato, non riconosciuto, senza un Roger Waters a decantarne le imprese o una via col suo nome.

In questi sette giorni Rosario le proverà tutte, stringendo una forte amicizia con DIO, fino all'ultimo giorno in cui Rosario si rende conto che...

Sta a voi continuare.

(N.d.R) (Nota del Recensitore)= nonostante io sia potuto sembrare un tantino esagerato in alcuni punti, non posso fare a meno di reputarlo uno dei punti più alti mai raggiunti dall'umanità, al pari dell'uomo sulla luna e del libro "Pancreas- Trapianto del Libro Cuore",sempre di Covatta.

ma questa è un'altra storia.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il libro di Giobbe Covatta come un capolavoro comico e un'opera di profonda riflessione sociale e filosofica. Il protagonista, Rosario Sansa, deve convincere Dio a non distruggere l'umanità, in un racconto ricco di satira e comicità demenziale. Definito un 'compagno di viaggio' e 'ottava meraviglia della civiltà', il libro si distingue per originalità e umorismo pungente.

Giobbe covatta

Comico, attore e scrittore italiano.
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