Ah…. Finalmente un bell’album di puro pornogoregrind con i controfiocchi. Il mastermind del progetto, la tuttofare, è il transessuale Amygirlcock che qui vediamo impegnata alle vocals, alla chitarra, al basso e alla programmazione della drum-machine e dei samples goliardici. Dicevo, un disco davvero ben fatto perché rimanda a gruppi del passato che hanno fatto la storia del pornogrind come Gut e Cock and Ball Torture. Le vocals sono davvero fantastiche, un growl suino bestiale che ben si amalgama a parti più groovy, catchy ed heavy della musica di questo fantastico platter. Nei suoi quasi 18 minuti di durata “Hot Trans Summer” scorre via potente e veloce, qua si sta parlando di underground estremo e l’album picchia duro dall’inizio alla fine.

Amygirlcock è una bambola con le palle e con questo disco ce le pianta in faccia… io non posso far altro che goderne e schiacciare di nuovo il tasto play del lettore. Promossa!

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