Copertina di Giya Kancheli In l'istesso tempo
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Per appassionati di musica contemporanea, amanti del piano e degli archi, cultori di musica raffinata ed emozionale
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LA RECENSIONE

Sono solo note di piano e di archi, ora tenui, ora vibranti. E c'è dentro tutto.
C'è il paradosso dell'Arte, inutilità e salvezza.

Schoenberg e Pärt, Beethoven e Messiaen.
Il ghiaccio e la lava, la stasi e il movimento, il calcolo e l'intuizione, la carezza e la scossa, il distacco e la ribellione, l'imperfezione e il fascino, l'antico e il moderno, l'attesa e il fremito, il conflitto e l'armonia, il confine e il centro. Le urla e il silenzio. Il tempo e l'eterno.

Parole, immagini, forme. Kiefer, Esterházy, Michelangelo, angoscia e forza, debolezza e nobiltà, potenza e pietà.

C'è il paradosso dell'Uomo, morte e amore.
Niente più di questo.

Music, like life itself, is inconceivable without romanticism. Romanticism is a high dream of the past, present, and future - a force of invincible beauty which towers above, and conquers, the forces of ignorance, bigotry, violence, and evil. (Giya Kancheli)

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l’album di Giya Kancheli, 'In l’istesso tempo', descrivendolo come un viaggio emotivo attraverso contrasti e paradossi umani ed artistici. La musica, guidata da piano e archi, evoca un’ampia gamma di sensazioni, oscillando tra calma e intensità, antico e moderno, morte e amore. L’opera viene vista come un esempio di romanticismo vivo e profondo, capace di toccare le corde più intime dell’ascoltatore.

Tracce

01   Time... and Again (25:33)

02   V & V (12:35)

03   In l'istesso tempo (26:06)

Giya Kancheli

Compositore georgiano nato a Tbilisi nel 1935, autore di opere sinfoniche, musica da camera e colonne sonore; è morto nel 2019.
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