Copertina di Gonjasufi MU.ZZ.LE
anonimo cuculo

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Per amanti del trip hop, musica sperimentale, appassionati di sonorità tribali e alternative, ascoltatori di musica riflessiva e intimista
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LA RECENSIONE

Sembra di ritornare nelle riserve indiane, quelle in cui si respira spiritualità, quelle dei grandi capi, dell’ uomo della medicina, quella dell’ uomo della saggezza. Inebriato dal fumo del proprio calumet della pace, con voce roca quanto basta, segno distintivo di sofferenza e come sovrastarla, ci racconta di vivere in un qualche deserto mojave o qualche riserva cherokee. Lontani da tutto ciò che può rappresentare vita frenetica da cittadini di metropoli, lontani dal consumismo, accettando solo quello che serve a sopravvivere fisicamente e mentalmente.

Opera molto riflessiva e intima, cupa nei suoni, atmosfere delicate, percussioni, ritmi blandi da tribù, eppure tutto ben amalgamato nelle 10 tracce che compongono l’ EP, il tutto suona fluido e libero da forzature per allungarlo (dura in effetti solo 24 minuti). La voce di Sumach è sempre cupa, roca, divorata dal fumo e dall’ alcool, sempre pronta ad una sorta di lamentio – fattanza a decretare mali e non mali del mondo. Che dire: si fa ascoltare bene e apre ad una sorta di new trip hop mischiato a dub. A me non dispiace.

Voto: 7

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Riassunto del Bot

L'EP MU.ZZ.LE di Gonjasufi offre un viaggio sonoro intimo e riflessivo, arricchito da atmosfere cupe e percussioni tribali. La voce roca di Sumach trasmette un senso di sofferenza e saggezza che si sposa con ritmi blandi e fluide combinazioni di trip hop e dub. Nonostante la durata contenuta, l'opera risulta ben amalgamata e coinvolgente, un ascolto consigliato per chi cerca musica fuori dagli schemi metropolitani.

Tracce video

01   Rubberband (00:00)

02   The Blame (00:00)

03   Nikels and Dimes (00:00)

04   Feedin’ Birds (00:00)

05   Blaksuit (00:00)

06   Timeout (00:00)

07   Sniffin’ (00:00)

08   White Picket Fence (00:00)

09   Skin (00:00)

10   Venom (00:00)

Gonjasufi

Gonjasufi è il moniker del cantante, DJ e producer statunitense Sumach Ecks, originario di San Diego. Ha pubblicato per Warp Records dischi come A Sufi and a Killer (2010), MU.ZZ.LE (2012) e Callus (2016), ed è noto anche come insegnante di yoga. La sua musica fonde psichedelia, hip hop, dub ed elettronica.
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