Grant Wood
American Gothic

()

Voto:

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Dura ammetterlo ma culturalmente il XX secolo sta tutto in poco più di 4500 cm2.

Nel 1930 Grant Wood dipinse "American Gothic". Olio su beaverborder, una tavola ottenuta da fibre di legno compressate, rappresenta una figura maschile, ai confini della terza età, mentre regge un forcone ed un'altra, femminile, più giovane forse moglie o forse figlia dell'uomo, questo dubbio ambiguo contribuirà al successo dell'opera, davanti ad una delle tipiche costruzioni del Midwest americano: una casa in architettura Rural Gothic. I due personaggi sono dipinti in abiti che richiamano lo stile colono americano del XIX secolo e le espressioni del viso sono serie, compassate in una quasi smorfia di severa semplicità. Ad aumentare l'atmosfera lugubre la sagoma del forcone che viene riprodotta, vagamente celata, in molti altri elementi del quadro.

Da subito il dipinto, realizzato per un concorso dell'Art Institute di Chicago e mai mosso da li, suscitò reazioni contrastanti: chi vi vedeva una buffa parodia, una "comic valentine" la definirono i giudici della competizione d'esordio, degli usi e costumi della classe rurale americana, spesso intrappolata in un provincialismo gretto e meschino, chi invece un'esaltazione dello spirito di sacrificio e della sobrietà di una generazione di gente, dura ma semplice, che aveva contribuito a realizzare il Sogno Americano. A sentire Wood rappresentava tutto il popolo americano, non solo una parte, ma il sospetto che questa fosse una spiegazione a posteriori rimase, e rimane, forte.

La cosa sicura è che in ogni epoca del Novecento americano "American Gothic" assunse un ruolo ben definito e sempre diverso a seconda delle circostanze storiche, più o meno drammatiche, fino a diventarne metafora dipinta: questo trasformismo accese ben più di una fantasia anche dissacrante, per quanto si possa dissacrare un qualcosa che nasce "brutto", mai sapremo se volontariamente o no, e le parodie cominciarono a fioccare sempre più numerose fino a far diventare la coppia di contadini un'icona del arte popolare e della Pop Culture.

Ritornando all'incipit non si può non essere colti da un senso di disagio nell'ammettere che un'innocua opera di un'oscuro pittore americano anticipa, probabilmente in modo involontario, temi, culturali, pregnanti del Secolo Breve: il "brutto" che diventa forma artistica, il confine tra satira e dramma, una mancanza, voluta o meno, di tecnica che fa intravvedere la possibilità di "serializzare" l'arte, l'emergere del confine tra kitsch e camp e persino un piccolo barlume, nato non dal quadro in se ma dalle riflessioni attorno allo stesso, di Critica alla Critica. 

Se Wood avesse voluto tutto questo saremmo di fronte ad un genio ma non lo voleva e questo fa di lui il prototipo dell'artista concettuale con cui ancor oggi dobbiamo confrontarci.

Questa DeRecensione di American Gothic è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/grant-wood/american-gothic/recensione

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti (QuarantaQuattro)

sfascia carrozze
Opera: | Recensione: |
Interessante DePagina. Mercì beaucoup. Orre Vuarre.
BËL (00)
BRÜ (00)

Darkeve
Opera: | Recensione: |
Non sono d'accordo con la prima frase...però recensione interessante...
BËL (00)
BRÜ (00)

Hetzer
Opera: | Recensione: |
La prima frase affossa automaticamente tutto il tuo discorso. Tra tanti giri di parole, alcuni veramente deliranti, non si coglie bene il significato principale del quadro, ovvero la rappresentazione della durezza intollerante, della grettezza e dell'epica grandezza dei wasps. Il solo fatto di avere come soggetto i puritani americani rende inutile e fuorviante il tuo incipit: come può infatti la cultura del XX secolo "stare" in un'immagine con la quale, per esempio, l'Europa non ha nulla da spartire, specie se consideriamo il momento storico?
BËL (01)
BRÜ (00)

KyraCollins
Opera: | Recensione: |
Credevo fosse abbastanza facile cogliere che la prima frase e' provocatoria. Va letta tenendo conto l'intento della recensione e cioè dimostrare come un qualsiasi significato vogliamo dare ad un qualcosa possa venire sconvolto dalla sfera personale altrui e soprattutto da chi questa cosa va a criticarla, nel senso di Critica e da qui allacciarsi all'inutilità di fondo del voler considerarsi artista concettuale. Mi aspettavo critiche per questo discorso e non certo perchè avrei trascurato il "significato principale", che poi non sapremo mai visto che nemmeno Wood lo espletò, che per altro nell'interpretazione di Hetzer riporto, con altre parole ma medesimo significato nella frase "chi vi vedeva una buffa parodia, una "comic valentine" la definirono i giudici della competizione d'esordio, degli usi e costumi della classe rurale americana, spesso intrappolata in un provincialismo gretto e meschino, chi invece un'esaltazione dello spirito di sacrificio e della sobrietà di una generazione di gente, dura ma semplice, che aveva contribuito a realizzare il Sogno Americano" ma tutto sommato questo prova che la recensione è andata a buon fine e cioè è diventata se stessa un'opera concettuale (una critica alla Critica?) e quindi va bene così.
BËL (00)
BRÜ (00)

sfascia carrozze
Opera: | Recensione: |
miramar
Opera: | Recensione: |
non mi è piaciuta molto
BËL (00)
BRÜ (00)

Bartleboom
Bartleboom Divèrs
Opera: | Recensione: |
Pagina molto interessante, che aumenta sensibilmente il rammarico per la mia vasta e desolante ignoranza. Spero che Hetzer replichi!! :))
BËL (00)
BRÜ (00)

kosmogabri
kosmogabri Divèrs
Opera: | Recensione: |
E' un'immagine forte ed ipnotica. Non sapevo di questo dubbio moglie/figlia. Sempre pensato che fosse una coppia, e dietro di loro immagino schiere di bambini tristi e vacche magre. A rafforzare questa mia impressione è la forma triangolare del tetto posta esattamente in mezzo al quadro, dietro la coppia, quasi a citare i quadri sacri. Sagrada famiglia americana. Anche il forcone, impugnato come una croce (il forcone: una croce con due bracci incurvati verso l'alto). Interessante la recensione.
BËL (01)
BRÜ (00)

Bartleboom
Bartleboom Divèrs
Opera: | Recensione: |
Io invece propendo più per la lettura parodistica. Soprattutto per le epsressioni dei volti: mi sanno di "rigidità a tutti i costi, ma senza sapere esattamente il perchè", di "diamoci un tono almeno finchè sto pittorone non finisce di farci il ritratto, così poi possiamo tornare ai fattacci nostri, che c'è l'Adalgisa che ha bisogno di essere munta". Lei sembra che stia trattenendo un peto da molto tempo. Lui ha una fierezza eccessiva e ridicola nel reggere il forcone... Insomma, protagonisti mi sembrano più tonti, che "severi", induriti dalle avversità dell'esistenza. Ma forse è solo che sono un ignornatone di primissima categoria... :((
BËL (00)
BRÜ (00)

kosmogabri
kosmogabri Divèrs
Opera: | Recensione: |
Bartle, guarda il dubbio che ho sempre avuto è: lei è tonta o sta per scoppiare a piangere? Se c'è qualcosa di gotico in questo quadro, è lo sguardo un po' folle di quella donna.
BËL (00)
BRÜ (00)

Bartleboom
Bartleboom Divèrs
Opera: | Recensione: |
Mettiamola così: 1) se una accetta di prendere come marito un brutto ceffo come quello del quadro, di certo non è una volpe; 2) dopo tanti anni di matrimonio con uno che si fa fare il ritratto con un forcone in mano mi sa che una crisi di pianto verrebbe a chiunque... Quindi io propendo per entrambe le cose: tonta + pianto! :))
BËL (00)
BRÜ (00)

JimMorrison
JimMorrison Divèrs
Opera: | Recensione: |
<<<se una accetta di prendere come marito un brutto ceffo come quello del quadro, di certo non è una volpe>>> Non sarà mica perché in realtà è una racchia? Mettiamola così, che è meglio.
BËL (00)
BRÜ (00)

JimMorrison
JimMorrison Divèrs
Opera: | Recensione: |
Comunque l'interpretazione parodistica data da Bartolomew è pressoché la stessa che ho dato io così, a primo impatto.
BËL (00)
BRÜ (00)

KyraCollins
Opera: | Recensione: |
Chiarisco: la lettura di Hetzer dal punto di vista puramente visivo, e forse anche in quello delle intenzioni dell'autore, è ineccepibile ma il mio non andava in questo senso: io stavo parlando non del significato in se del quadro ma di quello che è diventato: un'icona Pop, esattamente il contrario delle probabili intenzioni da cui è nato. Il punto è che io mi chiedo il perchè questo sia successo e la mia risposta è che il tutto sta in una serie sbagliata, per tutto il 900, di interpretazioni della Critica. Come dire che il successo di un'opera non sta nel suo valore intrinseco ma nel substrato critico che altri vi apportano da qui il successo nei nostri giorni della cosidetta arte concettuale che non si basa su eccellenze oggettive ma sulla risposta, spesso legata a provocazioni, di chi guarda e soprattutto di chi dell'interpretazione ne fa un lavoro: la Critica appunto. In questo senso la mia prima frase va letta cosi': è ovvio che quest'opera con l'Europa,per esempio, non c'entri nulla ma è altrettanto ovvio che le reazioni alla sua comparsa, sia un ottimo esempio dello sviluppo che l'Arte avrebbe avuto negli anni successivi.
BËL (00)
BRÜ (00)

Bartleboom
Bartleboom Divèrs
Opera: | Recensione: |
Mah... secondo me con un filo di trucco, una scarpa col tacco al posto degli stivali da porcilaia e una pettinatura alla Sex & The City, lei sarebbe già più appetibile. Tra l'altro, visto l'andazzo del midwest, i due probabilmente sono cugini di primo grado.
BËL (00)
BRÜ (00)

Workhorse
Opera: | Recensione: |
Anch'io propendo per i "protagonisti più tonti, che "severi"" e "dopo tanti anni di matrimonio con uno che si fa fare il ritratto con un forcone in mano mi sa che una crisi di pianto verrebbe a chiunque", qui, secondo me, sta la bellezza di questo quadro semplicissimo ed apparentemente innocuo.
BËL (00)
BRÜ (00)

Workhorse
Opera: | Recensione: |
Guardacaso l'ho visto più volte come copertina dell'"Antologia di Spoon River" di Masters, sarà un caso? ("Tra l'altro, visto l'andazzo del midwest, i due probabilmente sono cugini di primo grado", oggi non faccio altro che quotare Bartolomeo)
BËL (00)
BRÜ (00)

voodoomiles
Opera: | Recensione: |
Una icona qui una provocazione là si allestisce il salottino de L'Oculistica anestetico agio giri una manopola e dalla Maison Maddalena di Misericordia Mentale un bel tuffo nella Kulturgeist.
BËL (00)
BRÜ (00)

kosmogabri
kosmogabri Divèrs
Opera: | Recensione: |
kosmogabri
kosmogabri Divèrs
Opera: | Recensione: |
si l'Antologia di Spoon River, ecco quale copertina è tutta la mattina che mi scervello! :)
BËL (00)
BRÜ (00)

macaco
Opera: | Recensione: |
Interessante.
BËL (00)
BRÜ (00)

JURIX
JURIX Divèrs
Opera: | Recensione: |
Bella recenZione, fra l'altro non facile analizzare un'opera che da quanto ho letto neanche l'autore ha spiegato appieno. Comunque, un quadro è bello per l'interpretazione soggettiva ed immediata che una persona dà ad esso; è la forza dell'immagine, non è un libro che bisogna leggere sino alla fine, un disco da ascoltare tutto per giudicarlo. Una foto od un quadro molte volte ci impressionano positivamente a prescindere da ciò che l'autore voleva significare o dalla tecnica usata da quest'ultimo. Personalmente questo quadro è agghiacciante, ci vedo un bieco razzismo aumentato dallo sguardo e dalla figura snella dell'uomo, una misoginia raffigurata dalla donna in secondo piano, senza un ruolo palese (figlia o moglie?), con lo sguardo rivolto altrove a differenza del "padrone". Il cielo vuoto ed inespressivo, le case squadrate che vanno a braccetto con il vestito di lei, un ordine maniacale, un perbenismo atroce. La quasi assenza di vegetazione (gli alberi soffocati dalle case sullo sfondo solo si intravedono), la mancanza di addobbi sia sulle persone (anelli, orecchini) che nel cortile e nella casa (fatta eccezione per le desolanri piante grasse sul davanzale). Stupendo nella sua gretta meschinità. O probabilmente sono io che non ho preso la mia terapia psichiatrica oggi.
BËL (01)
BRÜ (00)

JURIX
JURIX Divèrs
Opera: | Recensione: |
Comunque John e Genoveffa qui presenti, ormai malconci per l'età (http://1.bp.blogspot.com/_o5PdjEW9zPY/SdNDjKKzrhI/AAAAAAAABr0/wozU-JqzxTI/s200/web_-_scan_-_american_gothic.gif) si dice abbiano lasciato la città dopo che i vicini li avevano trovati in atteggiamenti sconvenienti (http://www.freakingnews.com/pictures/26000/Plastic-Surgery-American-Gothic--26071.jpg) e ascoltavano ad altissimo volume i Misfits (http://images2.wikia.nocookie.net/uncyclopedia/images/thumb/4/41/American_goths.jpg/300px-American_goths.jpg). Qualcuno dice di averli visti a Legolandia (http://farm4.static.flickr.com/3001/3094469679_f185a678c8.jpg), altri a Springfield (http://rookery2.viary.com/storagev12/661500/661946_9d2a_625x625.jpg), qualcun altro dice che è tutta una copertura di lui che è scappato perchè ricercato dallo sceriffo (http://virgotex.files.wordpress.com/2007/11/american_gothic_big.jpg). Io posso solo dire che li conoscevo bene fin da giovani (http://www.freakingnews.com/pictures/26000/American-Gothic-Facelift--26063.jpg) e conoscevo pure i genitori (http://rookery3.viary.com/storagev12/1348000/1348347_753a_625x1000.jpg), ed anche se la memoria mi fa brutti scherzi (http://fineartamerica.com/images-medium/american-gothic-retooled-gary-peterson.jpg) mi piace immaginarmeli felici in un'altra fattoria (http://www.cartoonstock.com/lowres/dre0007l.jpg), magari un pò cambiati (http://www.nma.gov.au/shared/libraries/images/exhibitions/behind_the_lines_2008/leaders/schneider_australian_gothic_w480/files/25963/Schneider_Australian_Gothic_w480.jpg) o molto cambiati (http://cc.ysu.edu/~satingle/AmSt%202601/parodi2.jpg) ma di sicuro al passo coi tempi (http://webs.lanset.com/aeolusaero/Articles/New_American_Gothic.JPG).
BËL (00)
BRÜ (00)

casamorta
Opera: | Recensione: |
mmmhh, caro Jurix, non so... A me questo quadro richiama invece alcuni esempi di pittura fiamminga del XV secolo. Mi spiego, in fondo i due tipi di società, la puritana America del Midwest e la ridondante Olanda dei commercianti e dei banchieri, per quanto sembrino mondi lontanissimi (non solo dal punto di vista spazio/temporale) hanno molto in comune: soprattutto la logica severa del merito e del profitto. Questo quadro, come i dipinti di genere dei fiamminghi, fissa dei riferimenti precisi ad un ordine sociale che si vorrebbe immutabile. L'opera è molto più ricca di particolari di quanto possa velocemente sembrare. Il cammeo al collo della figura femminile, i ricami del suo vestito così simili a quelli delle tende nella bifora dietro di lei. Ancora, la simbologia del forcone che si ripete nell'esasperazione del numero "3" (significato religioso); oppure, la tensione drammatica del vero Dio assente, se intendi l'abozzo d'asta sulla sommità della casa come una croce non dipinta. Non so...io la vedo così...
BËL (00)
BRÜ (00)

JURIX
JURIX Divèrs
Opera: | Recensione: |
Heylà Deadhouse! Ma infatti io nel mio post dicevo proprio che un quadro fa provare senzazioni più immediate, che a volte non rielaboriamo ma che ci travolgono in un paio di secondi, e non dico assolutamente che le mie siano più pertinenti, anzi penso proprio che la mia chiave di lettura sia distante da quella dell'autore e pure da quella dei critici, ma è quello che ho pensato io guardando l'opera. Per me questo è il bello di guardare ad esempio una foto; uno può vedere un semplice panorama, un altro costruirsi una storia ed una motivazione del perchè. Uno guardando sto quadro potrebbe dire ad esempio:<No! Un'altra edizione di Casa Vianello?>
BËL (00)
BRÜ (00)

Hetzer
Opera: | Recensione: |
Mi pare di capire che il tuo punto di vista sia che Wood è diventato un artista concettuale suo malgrado. Si può dire così? Ci può stare come discorso, il fatto è che nella recensione non sono riuscito a coglierlo come nei successivi commenti. Personalmente penso che Wood e la sua opera si siano trovati fagocitati in una serie di interpretazioni critiche sbilenche proprio perchè il loro messaggio era piuttosto diretto e spietato, difficile da accettare. In questo quadro ci troviamo un mucchio di cose che più che rappresentare o parodiare la società puritana, la denunciano fortemente. Il volto tagliato e durissimo del vecchio, che esprime una cultura chiusa, il forcone che simboleggia il lavoro, la Trinità ma anche la difesa della propria casa di fronte all'estraneo, ovvero l'artista(tipica immagine americana del contadino che minaccia col forcone i vagabondi abbubbati nel fienile..); c'è la forza spasmodica di un pungo serrato, la sottomissione e la paura della donna "castigata". Insomma c'è lo specchio di una realtà frutto dell'America al 100%. Magari ai tempi una buona fetta di società yankee non prese la cosa molto bene.
Il tuo discorso è interessante, il problema è che secondo me l'esempio non mi pare completamente calzante. Ma ci penserò su..
BËL (00)
BRÜ (00)

JimMorrison
JimMorrison Divèrs
Opera: | Recensione: |
Bel link, K
BËL (00)
BRÜ (00)

KyraCollins
Opera: | Recensione: |
Il mio punto di vista, Hetzer, è che l'arte concettuale è nata sfruttando la confusione dei critici ma pian piano ne è diventata schiava ma questo esula dal topic perchè, come detto, la mia prima frase era più che altro una provocazione. Le varie interpretazioni date all'opera, tra cui la tua, che potrei pure condividere, che è una delle più "gettonate", se mi passi il termine, le conosco, ed un paio le ho pure citate nella recensione solo che il mio punto di partenza non è il quadro in se, di cui tutto il mondo ha parlato abbastanza, ma il fenomeno di cultura popolare che è diventato: e questo è un fenomeno che, in generale nell'arte popolare ma qualche volta anche nella cosidetta colta, non è solo americano ma mondiale. La provocazione è affermare che Grant è stato molto più concettuale, suo malgrado, non credo che la sua intenzione fosse scatenare tutta la serie di interpretazioni date nei decenni, di molti artisti che teoricamente hanno fatto dell'opera concettuale il loro modus operandi. Spero di averti risposto adeguatamente.
BËL (00)
BRÜ (00)

geenoo
Opera: | Recensione: |
A me sembra due che non cachino da tanto. Specie lui.
BËL (00)
BRÜ (00)

Starblazer
Opera: | Recensione: |
minuto 1:45-2:10 :-D

BËL (00)
BRÜ (00)

fedeee
Opera: | Recensione: |
secondo me sono una coppia amish!non accettando la fotografia, perchè troppo moderna, hanno deciso di farsi fare un ritratto da mettere nel loro salotto rural gothic!Quindi non c'è interpretazione zizi XD
BËL (00)
BRÜ (00)

Bartleboom
Bartleboom Divèrs
Opera: | Recensione: |
Fedee, abat-jour del mio comodino sentimentale!! quanto tempo! facciamoci fare anche noi un ritratto. Io potrei avere in mano il telecomando al posto del forcone e indossare una salopette con sotto la maglietta dei Napalm Death. E tu potresti farmi le linguacce di nascosto. Tra cento anni gli studiosi si interrogheranno e qualcuno ci recensirà su debaser versione 3.0 nella sezione "DeBidimensionali".
BËL (00)
BRÜ (00)

lazy84
Opera: | Recensione: |
immagine ipnotica,sono 10 minuti che la fisso...
BËL (00)
BRÜ (00)

(!)
(!)
Opera: | Recensione: |
Lui con il forcone fa la guardia alla moglie che nessuno la induca in tentazione ..lei, repressa e in crisi di astinenza ,spera comunque che prima o poi un vero cow boy la rapisca e liberi la selvaggia zoccola dal suo esile corpo.Ovviamente il quadro si presta anche ad altre letture più raffinate.
BËL (01)
BRÜ (00)

fedeee
Opera: | Recensione: |
ahahah!"abat-jour del mio comodino sentimentale"!bellissima bartle!sempre pieno di inventiva!:D
BËL (00)
BRÜ (00)

Bartleboom
Bartleboom Divèrs
Opera: | Recensione: |
e di ammmore.... B-)
BËL (00)
BRÜ (00)

fedeee
Opera: | Recensione: |
giola
Opera: | Recensione: |
Toh, mi fa pensare a Edgar e Faber, ma guarda un po'!! Facce arcigne e puritane.
BËL (01)
BRÜ (00)

odradek
Opera: | Recensione: |
Apprezzo l'intento (palese: mi stupisce il tono perentorio di Hetzer che evidentemente non l'ha colto)di utilizzare l'icona (che come tale hai approcciato il dipinto)per articolare un discorso che sintetizzi nella chiusa e poi ribadisci tra i commenti (co,fesso di non averli letti tutti e forse qualcosa mi sfugge...)
Ma non sono affatto d'accordo: ridurre l'arte concettuale a fenomeno "generato" dalla critica e privo di "valore intrinseco" mi pare una semplificazione eccessiva che, evitando di misurarsi con precisi elementi storici e culturali che ne sono alla base, ne coglie aspetti laterali pur nella loro degenerazione oggettiva, quali, appunto, i fagocitanti e ombelicali approcci dei santoni della critica. Il quadro in oggetto e la sua persistenza nella nostra memoria visiva mi paiono invece decisamente più paradigmatici d'una concezione pop della pittura (evito il termine arte per questioni di allergie,cutanee e non)e della sua percezione o/e fruizione. Fenomeno, la "pop art", in grado di imporsi anche senza l'ausilio di ponderosi apparati critici in virtù di una sostanziale adesione allo sguardo del consumatore. Senza rischi di fraintendimento, senza possibilità di innescare corto circuiti significativi, al limite addizionata di qualche dettaglio straniante, a rendere almeno un poco "curiosa" un'immagine altrimenti degna d'una confezione di cioccolatini (o di zuppa) E pronta per l'uso, previo etichettatura del prezzo sulla confezione. E, naturalmente, vendibilisima anche senza l'apporto del "substrato critico che altri vi apportano". Dopo questa prolissa menata ribadisco, comunque, l'apprezzamento per la pagina e ne attendo altre, fiducioso. CiaU
BËL (00)
BRÜ (00)

enbar77
Opera: | Recensione: |
Un capolavoro autentico.
BËL (00)
BRÜ (00)

KyraCollins
Opera: | Recensione: |
Effettivamente, Odradek, ammetto di aver semplificato troppo e non era mia intenzione far passare il messaggio: "arte concettuale=asservimento alla Critica" ma solo denunciare, per quello che può valere una mia denuncia, un difetto, che, dalle tue parole, credo condivida anche tu e cioè che la provocazione fine a se stessa esaltata da una buona parte della critica ormai è all'ordine del giorno, senza tra l'altro avere troppi riscontri culturali dove appoggiarsi, e che il confine tra arte e provocazione ormai si è assottigliato con il rischio di rendere fin troppo soggettivo qualcosa che per sua natura lo è già e, per carità, la soggettività in arte è importantissima ma se la facciamo passare solo come un pretesto per lanciare messaggi, spesso abbastanza discutibili tra l'altro, a pagarne le conseguenze potrebbe essere il gesto tecnico ed il valore intrinseco e questo porterebbe ad una banalizzazione del termine. Purtroppo lo spazio breve concesso, ho letto le regole del sito, iscrivendomi, e parlavano, se non ricordo male, di una trentina di righe ha reso necessario ragionare per sillogismi e si sa che spesso finiscono per rendere tutto troppo semplicistico, del tipo militare è il contrario di civile ed il contrario di civile è incivile, anche se alla fine un pò provocare lo volevo pure. E' ovvio che la mia non è una condanna all'arte concettuale in toto ma solo ad un modus operandi che mi infastidisce. La tua analisi dell'opera in chiave Pop Art è, a mio modo di vedere, perfetta quindi nulla da dire. Ti ringrazio per il sostegno e grazie pure a tutti gli altri commentatori.
BËL (00)
BRÜ (00)

carlo cimmino
carlo cimmino Divèrs
Opera: | Recensione: |
I due nel quadro hanno tutta l'aria di essere due cosiddetti vecchiacci bastardi. Senza offesa, si intende. Non ci ho capito nulla. Ma probabilmente proprio per questo è una pagina interessante.
BËL (01)
BRÜ (00)

the green manalishi
Opera: | Recensione: |
Un quadro che nella sua semplicità mi ha sempre intrigato perchè in quei due volti c'è il volto di tutta una nazione in chiave abbastanza negativa, una derisione forse del bigotto americano medio.
BËL (00)
BRÜ (00)

CoolOras
Opera: | Recensione: |
Pagina molto interessante. Anche io vedo questo quadro in chiave negativa: con le dovute proporzioni, ma se un pittore italiano a quel tempo avesse raffigurato una coppia di coniugi del sud Italia (con annesse caratteristiche/pregiudizi del meridione) sarebbe stato ugualmente chiacchierato?
BËL (00)
BRÜ (00)

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Il tuo voto alla recensione:
Il tuo voto all’opera: