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Hwang Dong-hyuk
Squid Game

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Voto:

Il gusto malsano e un po' sadico di vedersi come criceti nella ruota, che corrono per sopravvivere ed emanciparsi da una vita infelice, fallimentare. Il gusto di incanalare il ritratto sociale in un gioco cruento, che è immagine (semplificata) del capitalismo sfrenato di oggi. Il sapore dolce e sconvolgente di vedere il sangue che cola sui divertimenti della nostra infanzia. Una profanazione dell'innocenza.

Squid Game è una serie geniale perché ci tiene nel taschino, non sappiamo bene perché sentiamo quest'impellenza di vedere cosa succede, come si sviluppa quel terrificante gioco (al massacro). E allora obbediamo, entriamo anche noi in quelle arene così colorate e così aliene, disumane. Poi, forse, con il tempo capiamo perché questa assurda competizione ci alletti così tanto: perché in fin dei conti è una rassicurante (in senso intellettuale) semplificazione del sistema sociale ed economico che ci viene introiettato fin da piccoli. Ci dà una gioia segreta vedere uomini, donne, vecchi, immigrati e criminali lottare per arraffare l'ambito bottino, farsi largo tra i cadaveri o trovarsi costretti a tradire quelli che fino a poco prima erano amici.

Ma la necessaria semplificazione presenta alcune sfumature ben più sottili e psicologiche. I concorrenti sono liberi di abbandonare, se la maggioranza lo vuole. Ma fuori da quella gara crudele non c'è nulla di consolatorio: le loro vite sono disperate, sommerse dai debiti, minacciate dagli errori commessi che si riverberano sul futuro. I soldi sono l'unica salvezza, e per ottenerli bisogna giocare. Non c'è alternativa, e allora la morte fa meno paura, sicuramente è meno umiliante di una vita prostrata.

L'ambizione quasi filosofica si accosta a una semplicità strutturale estrema, un budget praticamente nullo. Perché in tutto questo, la serie vive essenzialmente di recitazione (in lingua originale, meravigliosa), di primi piani e rapporti umani. La facilità nel creare maschere e figure bidimensionali che reagiscono un po' meccanicamente non deve ingannare: con il tempo le dinamiche personali si complicano (grazie a brillanti trovate di trama) e in fondo rivelano la spietatezza dietro all'apparente solidarietà: imperante è la massima mors tua vita mea. Non si scappa. In questo, il coraggio di sondare le voragini nei cuori di tutti, anche e soprattutto delle persone più sfortunate, dei miserabili, è stretto parente di quanto esposto brillantemente da Parasite, del connazionale Bong.

Infine, una spinta verso il successo può essere arrivata dalla furbizia iconica dell'autore: le divise colorate, i giochi semplici, le uniformi rosse con i simboli geometrici sulle maschere nere delle guardie, tutto concorre a costruire quella semplificazione sociale che tanto ci alletta, perché pur stilizzando i sentimenti (ma ad amplificarli e a farli collidere ci penserà poi il dipanarsi delle vicende) osa mostrare i meccanismi spietati che muovono il grande gioco della nostra vita. Una disperazione che in qualche modo consola.

Commenti (VentiSei)

CYPHER
CYPHER
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Di solito sono riluttante a guardare le serie del momento, perché mi capita spesso un sacco di monnezza, ma questa mi sembra veramente interessante. Però ho letto che i sottotitoli non rendono giustizia alla sceneggiatura in coreano...


little horn 2.0
little horn 2.0
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Simpatica invettiva contro il capitalismo e la conseguente deumanizzazione dell'individuo, che però non riesce a lasciare il segno come dovrebbe a causa di una scrittura pigra dei personaggi, che risultano come delle sterili macchiette stereotipate, impossibile immedesimarsi.

Ritmo narrativo lento, come da prassi delle serie tv e questo alla lunga pesa. Colpi di scena telefonati, e in generale una trama non proprio originale.

Insomma, un prodotto pop con un'esistenza parassitaria, ma che si lascia guardare senza troppe pretese. E qui sta l'inghippo, perchè nuovamente ci ritroviamo a giustificare la visione di opere mediocri proprio in assenza di una reale pretesa da parte di questi ultimi: merce di consumo nata per intrattenere quel minimo.

Decidere di avallare o meno questo sistema, dipende dal singoli: io, sinceramente, mi sto un po' stancando.


joe strummer: Però essendo un'opera corale secondo me i personaggi non sono così male. Ognuno ha una sua microstoria...
joe strummer: Io sono molto severe con i prodotti delle piattaforme. Li boccio quasi sempre dopo un episodio, mentre questo non mi ha annoiato perché comunque dedica spazio alla costruzione dei personaggi. Chiede tempo per costruire delle psicologie che poi portano i singoli a ritornare là dentro... Poi c'è anche la questione dei sottotitoli fatti male
Martello
Martello
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Molto bella, a parte il finale che mi ha fatto cascare i testicoli. Oscilla tra belle trovate e trovate mediocri, ottimi personaggi ed altri irritanti o privi di emozioni, puntate intense e sempre sul pezzo ed altre decisamente lente e non così necessarie. Vale comunque la visione


gaston
gaston
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Vista la prima.
Un nuovo Colosseo?


proggen_ait94
proggen_ait94
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Me tocca vederlo?


joe strummer: A velocità 1.25 è ottimo ahahah
kloo: Non so veramente, sembra una puntata brutta di black mirror
kloo: Non veramente ma *vez
proggen_ait94: Vabè magari lo provo se si trova pirata
proggen_ait94: Ho preso sonno mentre sparavano
kloo: Normal
Geenooofficial
Geenooofficial
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Anche io pensavo alla solita palla, quando leggo "serie" mi viene da andare oltre perché penso sempre a qualcosa di incompiuto e/o commerciale (rispetto al formato film). Però gli ho dato una possibilità e mi è piaciuto. Certo, non bisogna vederlo come un trattato di sociologia, è un bel gioco, sviluppato bene anche se c'è qualcosa di incompiuto e qualcosa di già visto. Già visto in Inner games, ma soprattutto con Stephen King de La lunga marcia, e specialmente ne L'uomo in fuga. Di incompiuto o poco chiaro ci sono storie parallele che non so dove dovrebbero andare a parare (il finale? I fratelli? i VIP?). Ma ci sono anche idee molto interessanti (tipo il gioco in coppie). Comunque è una serie buona, da vedere a mio parere. Mi è piaciuta la recitazione dell'attore protagonista che parte in una lagnosità coreana e finisce in una maschera tragica. Mi è piaciuto soprattutto il regista quando ha detto che non riuscirebbe a fare una seconda stagione perché, per lui, il ciclo è finito qui. Io ci credo molto poco, visto che è la serie Netflix più vista del pianeta.


CYPHER: L'uscita di una seconda stagione è praticamente scontata. Con o senza il coinvolgimento del regista, dubito fortemente che Netflix si lasci scappare l'opportunità di capitalizzare sull'enorme successo raggiunto dalla serie.
Geenooofficial: La penso così anche io ma mi chiedo: ricomincia il gioco? Sarebbe banalmente scontato. Continua qualche storia parallela appena accennata? Non sarebbe più in tema
con la serie. Non vorrei essere nei panni dello sceneggiatore.
CYPHER: Il problema sta proprio alla radice. Questa si differenzia da molte serie, perché è un'opera d'autore. È stata ideata per durare soltanto una stagione. Anche se riuscissero nell'arduo compito di realizzarne un'altra di qualità, penso che verrebbe fuori un altro prodotto ben confezionato, ma poco genuino.
macaco
macaco
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Pensa che l'ho visto su invito e in compagnia de mia figlia di 11 anni. Poi si è rotto il pc all'ultimo episodio.


joe strummer: Sti ragazzini vedono roba troppo violenta. I miei studenti (medie) sono tutti in fissa con l'Attacco dei giganti che è un mattatoio in sostanza...
macaco: Vabbè io Ken il Guerriero...sticazzi!
Geenooofficial: macaco ma che problema ciè? Te lo dico io come va a finire, va ad aprire messaggi privati.
joe strummer: Anch'io, me lo faceva vedere mio zio a casa sua! Ma il sangue era fatto di luce :)
IlConte
IlConte
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È li da vedere… tanto ormai guardo - o meglio inizio - di tutto.
Non ci sono più i Ray Donovan di una volta…


fedezan76
fedezan76
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Anche io ero titubante, ma tu sei praticamente una garanzia (Attacco dei giganti a parte).


Bartleboom
Bartleboom Divèrs
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Ennesima serie di cui non comprendo il successo cosmico (l'altro esempio eclatante è La Casa di Carta che ho trovato una vera monnezza). Cazzo, è una riciclatura clamorosa e pallosissima di Hunger Games, che era una riciclatura di Battle Royal, che era una riciclatura di Running Man e di altre opere, giù fino al Colosseo. Con in più l'aggravante della messa in scena orientale, che come ormai ho già detto mille volte mi è divenuta indigesta. Perché nessuno parla di Tales From The Loop o de Il metodo Kominski? Oppure per l'animazione di Star Trek Lower Decks? Netflix ormai ha la capacità di indirizzare gli ascolti mondiali come cazzo gli pare. Per qualche strana ragione gli riesce benissimo con le serie mentre sui film (tutti indistintamente di merda) che produce ancora non ha trovato la formula. Boh!


macaco: Devono avere strategie di marketing coi social e tiktok
little horn 2.0: Secondo me, vi è una differenza sottile. Fermo restando che non si muove dal survival game più classico e che tutti i prodotti citati nascono con l'intento di criticare, Squid Game muove un'invettiva a livello capitalista, Battle Royale a livello puramente sociale. Nel primo è il Dio denaro il vero nemico, nel secondo è la società con i suoi assurdi standard competitivi. Entrambe finiscono poi per denunciare la conseguente deumanizzazione del singolo, ma è ciò che sta alla base a fare la differenza. Il materialismo più sfrenato da una parte e le fratture dell'insieme dall'altra.
Bartleboom: Ok, sono ovviamente d'accordo. Quello che non capisco/comprendo/condivido è: lo spunto, il contesto, l'ambientazione ormai è oggettivamente davvero stra-abusato. La lunga marcia è del 1979. Running Man del 1982 e il relativo film - L'implacabile - dell'87. Mentre scrivo non mi vengono in mente opere degli anni '90 (anche se non è sbagliato elencare Saw, come ha già fatto qualcuno), ma degli anni 0 ci sono i già citati Battle Royale (due film, un romanzo, un manga) e Hunger Games (3 romanzi, 4 film, anche se l'ultimo di game c'ha poco o niente). Io stesso sto guardando proprio in queste settimane, durante le sedute al cesso, una mezza tavanata sempre di Netflix che si chiama Alice in Borderland (tra l'altro il primo episodio è praticamente una lunga citazione proprio a The Cube, altra opera da cui si pesca mica da ridere), che è un altro survival game con qualche velleità di critica sociale perché indaga l'egosimo e l'individualismo etc etc. Poi sono d'accordo che magari questo punta più il dito su capitalismo/consumismo/materialismo ... però cazzo, ragazzi, non è che sia esattamente un tema nuovo, innovativo, mai sviscerato dalla cultura più o meno pop, più o meno contemporanea: a leggere in giro sembra che abbia scoperto la fusione a freddo. Davvero, come possa addirittura essere la serie più vista al mondo, per di più penalizzato dalla messa in scena orientale, sfugge alla mia comprensione.
kloo: Esatto, tutto vero, squid game è un ricilo con una grafica accattivante ambientato in un paese diverso (batte royal non era poi così distante).
Questa serie non è tanto diversa da fare i ghostbusters al femminile o il lupin nero, se i temi son gli stessi non è cambiando gli interpreti che si innova.
hjhhjij: "Ennesima serie di cui non comprendo il successo cosmico" frase che potrei farmi tatuare in fronte.
SleepTwitch
SleepTwitch
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Riassunto
"Saw l'enigmista" organizza un mega torneo (456 partecipanti) stile "giochi senza frontiere" ma con giochi dei bambini coreani e un bel montepremi finale. In comune a Saw, chi partecipa ai giochi ha la possibilità di cambiare vita in meglio, non è splatter quanto l'enigmista ma il fatto che siano giochi per bambini e che da 456 ne rimarrà "solo uno" a vincere un premio in denaro crea una sorta di dissonanza e fa notare la disperazione derivata dai debiti (chi perde è eliminato fisicamente). Dato che sono tanti a partecipare (i già citati 456 poveracci) anziché il pupazzetto in bici, ci sono tanti soldati vestiti da "la casa di carta" (ma per non far capire che stanno copiando non hanno la maschera di Dalí, bensì i simboli dei tasti della PlayStation, tranne la x, che ne denotano il grado). Alcuni colpi di scena telefonati, tutta 'sto urlare al capolavoro non lo capisco perché il meccanismo, per me, è quello di Saw (andando avanti nei sequel i tornei si erano visti, il meccanismo "mors tua vita mea" già c'era).
In definitiva un bel collage.


SleepTwitch: Comunque la cosa che spinge a seguire la serie è proprio la recitazione, i primi piani e rapporti umani, concordo in questo. Un collage fatto bene.
kloo: Un takeshi's casale, finto.
kloo: Castle ovviamente
Mojoman
Mojoman
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Questa prima serie e ' stata bella. Speriamo non la rendano banale in futuro. Bella la recensione.


Hetzer
Hetzer
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Ci sono rimasto molto male quando ho capito che i calamari giganti non c'entravano nulla ma che in realtà si trattava di un Battle Royal + Takeshi's Castel 6.0.. La buona recensione aggiunge motivazioni per tenermene alla larga...


ZiOn
ZiOn
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Sbaglio o i registi coreani rivelano notevoli capacità di critica sociale? Alle serie tv sono allergico, ma le tue parole riescono comumque a incuriosire. Un gran pregio.

PS: "Parasite" è un grandissimo film.


ZiOn: *comunque (il solito vecchio smartfono)
Alì Murtacc: "Parasite" lo devo ancora vedere, ma c'è un altro gran bel film coreano uscito circa 9-10 anni fa (che vinse il Leone d'Oro), ovvero "Pietà" di Kim-Ki Duk (purtroppo scomparso l'anno scorso). Bel film con un messaggio piuttosto profondo, anche se a tratti è piuttosto crudo in certe scene. Ma merita.
ZiOn: Di Kim ho visto solo "Ferro 3" e, ti dirò, non mi ha spinto ad approfondire. Magari recupero qualcos'altro.
madcat
madcat
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Bellissima serie davvero, una delle migliori degli ultimi anni.


gaston
gaston
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Sono alla 6, non male.
Vediamo come finisce.


gaston
gaston
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Comunque a quel gioco là, non bisogna mai rimanere con una pallina sola...


gaston
gaston
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Finito. Non male.


Chainsaw
Chainsaw
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Una muchacha mi aveva convinto a guardarlo, poi mi sono ricordato di non avere netflix :(


ZiOn: Cosa non si fa per le donne...😄
Hank Monk
Hank Monk
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La serie nn sarà il massimo ma e cmq guardabile con piacere.
Vedo che in sud Corea il tema della povertà e della relativa disumanizzazione (sia nei ricchi che nei poveri) e molto sentita.
Nn ho capito se in sud Corea stanno davvero messi così peggio di noi...


gaston: Oggi stiamo messi tutti peggio.
E il domani non è che offra grossi spunti di ottimismo.
Hank Monk: Decisamente no.
Però film serie italiane con al centro questi temi negli ultimi 10 anni nn li ricordo.
Dalla sud Corea invece arriva un sacco di roba così.

Quindi nn capisco se c e una sensibilità diversa (che dovrebbe esserci anche qui per quel che vedo) oppure se effettivamente hanno condizioni peggiori delle nostre.
Oppure se semplicemente abbiano più coscienza della divisione in classi sociali e riescano perciò ad esprimere meglio la rabbia che ne deriva
gaston: Le cose migliori vengono fuori nei momenti di difficoltà.
joe strummer: Secondo me la cultura e la coscienza italiana sono ancora anestetizzate da una ricchezza accumulata dalle generazioni precedenti. I problemi verranno fuori più avanti
Hank Monk: Stanno già venendo fuori.
Cmq in Corea del sud nn mi da l idea che stiano così male...ma nn ne so niente quindi boh
Flame
Flame
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Ho letto di sfuggita i commenti quindi magari ripeto cose già dette, da quel che dici mi sembra un concentrato di idee riciclate, mi ricorda un po' Running Man con Schwarzy e un po' Saw come forse hanno già detto su. Ho visto i trailer in tv e a me vedere gente orientale mi fa un po' l'effetto mai dire banzai, poi magari vedendolo l'effetto drammatico c'è tutto, chissà. Comunque non credo lo vedrò, bella rece as usual.


Flame: signur come scrivo da cani ...
NeKro
NeKro
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Vista tutta. Mi è garbata. Qualche elemento un po' telefonato, ma si è lasciato guardare. Concordo con i riferimenti citati nei commenti sopra.
A me fa specie il fatto che una serie in coreano, quindi non tradotta ma solo sottotitolata, abbia avuto questo "iper"successo. Non so chi sia l'uomo marketing di netflix, ma deve essere un genio. Da soli i meme che si vedevano nell'etere hanno fatto da cassa di risonanza a costo (quasi, presumo) zero.


snes: da tre settimane fcebook mi spara 3/4 articoli AL GIORNO su squid game, youtube mi consiglia svariati video su squid game ogni giorno. non ho twitter e instagram, ma immagino che anche li l'andazzo sia uguale. Manco titanic aveva spinto cosi' tanto sul marketing.
Kyrielison
Kyrielison
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Detesto le serie.
Ho una passione per le poco serie.


Chainsaw: Questa te la rubo
pocofeik: fai ridere i polli
Stanlio: Mejo le fuori serie...
snes
snes
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sarà un "voi" generale, non offendetevi, ma c'è chi ha passato anni ed anni a pubblicizzare il cinema sud coreano degli anni 10, quello che si inculava alla stragrande, senza troppi convenevoli, i blockbuster di hollywood. E "voi" per arrivare alla corea del sud avete avuto bisogno di una... serie tv??? voi vi meritate in primis netflix, in secundis che netflix faccia cagare.
Di Final Space non avete visto neanche una puntata vero? bravi, continuate a buttare via soldi tempo e neuroni.
scusate eh...


joe strummer: Non deludi mai
snes: il pubblico di netflix spesso.
gaston: Netfix gratis.
Neuroni zero.
Non ho nulla da perdere. .)))
gaston: Manca pure una elle.
Le elle costano...
Geenooofficial: ...a parte che certi di NOI parlavano di film occhi a mandorla negli anni '00...
proggen_ait94: Final Space - Wikipedia quindi consigli questo? E di cinema coreano invece?
snes: Consigliatissima. Incompleta e cancellata, ma quel che c'è è oro. Coreano vado a memoria: mother, memories of a murder, i saw the devil, bittersewwt life, the host, castaway on the moon, citizen dog, e poi va beh: kim grazie al cazzo ki duk e park grazie alla madonna chan wok
snes: "Bedevilled"
little horn 2.0: Sto commento trasuda una sfiga pazzesca. Madonna
snes: Potevi prendere appunti e imparar qualche cosa invece di farmi sapere che ti sei sentito chiamato in causa. Va beh, uno ci prova, tu poi fai come preferisci.
little horn 2.0: Ma quanto sei babbo? Appunti di cosa coglionazzo, stai al tuo posto, che se mi gira il prossimo stipendio lo uso per comprarmi la tua vita da testa di cazzo e pisciarci sopra. Imbecille
snes: Quanto astio, che tenerezza!
Geenooofficial: Little mi prendi come autista?
pocofeik
pocofeik
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QUESTA SERIE SPAKKA I KOOLI


devale
devale
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La cosa che più mi rompe di queste e altre serie tv di successo negli ultimi anni, è che se non le hai viste (come me) non capisci più di cosa parla la gente.


MarkRChandar: Bravissimo
Geenooofficial: Non hai visto la serie? Beh, è grave.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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