Copertina di Il Piccolo Bu Innocenti
morena1245

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Per appassionati di musica indie pop, fan di il piccolo bu, ascoltatori di musica alternativa italiana, critici musicali
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LA RECENSIONE

I pensieri saranno anche abissali, ma la loro resa sonora si mantiene in superficie, ondeggiando su strati di chitarrine scampanellanti e synth tremoli, per filastrocche indie pop agrodolci e stancamente tardo-adolescenziali.

Il ritorno del Il Piccolo Bu non è quindi entusiasmante, addolcendo i toni del loro primo lavoro (“Noi siamo del 2000”, 2016), che rappresentava l’episodio più interessante e saturo della creatura oggi controllata da 4 solofrani scapestrati. Insomma, se il capitolo precedente rappresentava la novità indie pop, il nuovo “Innocenti” si basa su sonorità e testi meno divertenti e al primo ascolto si ha la sensazione che questo album si sia già sentito.

Certo, ci si porta appresso un po’ della densità wave dell’episodio passato (le chitarre taglienti di “La Panda di Adriano”, l’elettronica stordente di “Intorno al mondo”, una generale atmosfera indie anni Ottanta), ma quanto c’era di vincente nell’album di due anni fa viene scartato e limato. Rimangono da gustare una manciata di caramelline jangle come “Il Casellante” e la buona “Milano”, oltre a piacevoli quadretti di indiepop corale del calibro di “Gatta Cenerentola” (forse il pezzo migliore del lotto), fino al ritiro incondizionato nel pop giocherellone degli esordi (“Amici).

Continuano a far capolino, qua e là, elementi interessanti: tra tutti una gestione dei synth notevole che potrebbe diventare vero punto di forza futuro, ma anche una sempre più accurata e stratificata gestione del sound (sebbene, lo ripeto, si rinunci qui alla radicalità dell’episodio precedente). Insomma, la discussione sul presunto potenziale residuo del Piccolo Bu è aperta. Per ora rimane da constatare che, nonostante la frequente abitudine a porsi sul filo del rasoio, di rovinose cadute finora non ne sono mai state registrate.

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Riassunto del Bot

Il Piccolo Bu torna con Innocenti, un album che si distanzia dal precedente lavoro per un sound più dolce e meno innovativo. La recensione ne evidenzia una presa di distanza dalla novità indie pop del debutto, con alcune tracce ancora interessanti e una buona gestione dei synth. Non mancano però sensazioni di ripetitività, pur mantenendo una qualità complessiva discreta.

Il Piccolo Bu

Band indie pop/synth-pop italiana dell’area irpina/campana. Nata come progetto di Giuseppe Cassano e poi divenuta un quartetto, ha pubblicato Noi siamo del 2000 (2016), Innocenti (2019) e Un altro stupido e alquanto discutibile album (2022). Suono tra elettronica, jangle e wave, con testi ironici e generazionali.
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