Ivano Fossati
L'Arcangelo

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Voto:

Di semplicità saggia. Questo è un disco di semplicità saggia, quella semplicità cui s’arriva dopo essere passati in qualunque posto, dopo aver provato di tutto, sperimentato di tutto.

Dopo aver scritto canzoni complesse armonicamente ed altre semplicissime, dopo aver sfiorato il jazz e aver composto splendide colonne sonore. Dopo aver fatto la storia della canzone italiana con una manciata di capolavori, e dopo aver fatto ballare l’ Italia un anno intero, e forse più, con una bellissima canzone troppe volte rinnegata. Dopo aver scalato le più alte montagne della malinconia, ed averne orgogliosamente toccato la cima con “La Disciplina Della Terra”, disco perfetto, triste, profondissimo e splendidamente suonato, qualcosa si sentiva che stava per cambiare.
“Lampo Viaggiatore”, pochi anni fa, era un trionfo di ritmi ben cadenzati, si sfiorava persino il blues (si risfiorava, per essere precisi…), e generalmente si arrivava più vicini a sensazioni di serenità, anche quando le partiture, almeno letterariamente, affrontavano temi non semplicissimi. Tutto però suonava più luminoso, e persino le trascuratissime chitarre cominciavano a rifarsi vedere (gioia pura per chi amava molto, come il sottoscritto, anche il Fossati pre-“Discanto”).

In questo disco si fa un ulteriore passo in là. Un passo che certamente porterà la solita pletora di pseudopuristi inginocchiati davanti alle proprie tristissime convinzioni a scatenarsi in prevedibili cori di “venduto”, “guarda alla classifica”, “fa politichina facile” o “non è più lui”… E questo è prevedibile ed anche un po’ ovvio e forse giusto, dal momento che, come per i grandi pittori, la semplicità saggia è un punto d’arrivo non comprensibile a tutti, essendo superficialmente confondibile con la semplicità semplice o banale. Qui, proprio per far capire che le chitarre sono tornate, si inizia con “Ho Sognato Una Strada”, un brano tirato, cantautoralissimo, che potrebbe benissimo aver concepito a quattro mani con De Gregori e che, a mio parere, il Principe interpreterebbe benissimo. Seguono brani più o meno immediati, ma sempre baciati da un’apparente semplicità che è piacevolezza pura. Vero: si tocca la politica con quel grande inno al disincanto per quest’ epoca che è “Cara Democrazia”, ma si tocca anche l’amore con parole semplicissime ne “L’Amore Fa”, canzone di spiazzante bellezza che si spinge più in là nle solco segnato da “Il Bacio Sulla Bocca” qualche anno fa. Poi momenti di divertimento sia compositivo che interpretativo ne “La Cinese”, con stop di pura ironia Gaberiana (si sfiora l’omaggio esplicito tanto quegli stacchi assomigliano a quelli de “Lo Shampoo”…), e con “Reunion”, mentre “Baci e Saluti” è la classica canzone da semplicissimo arpeggio di chitarra, come non ne faceva da mille anni, e “Pianissimo” è il classico brano conclusivo, di ampio respiro, dove pare quasi giochi ad essere “Fossatiano” tanto tutto è così piacevolmente prevedibile. Ancora come i grandi pittori moderni che, per non essere accusati di saper fare soltanto tagli nelle tele o righe con le dita sporche di vernice blu, si cimentano benissimo anche nella pura tecnica “classica”, così Fossati scrive e registra “Il Battito”, capolavoro assoluto di grandissima complessità, sia musicale che, soprattutto, letteraria. Brano che rischierebbe di essere frainteso ad un ascolto superficiale ma che nasconde dentro di sé la confessione dell’uomo che ha capito tutto quello che doveva capire sull’arte e sul linguaggio, e sull’arte del linguaggio, ma che ha deciso di scegliere perché ormai ne è capace. Un brano che d’istinto si troverebbe a suo agio ne “La Disciplina Della Terra”, ma che poi si capisce benissimo essere assolutamente perfetto lì dov’è, tra “L’Arcangelo” e “La Cinese”.

Anche la title track è un brano molto interessante, se non altro per la pressante sezione percussionistica e per l’autocitazione più bella di tutta la sua carriera: quel riff di chitarra elettrica che subito si riconosce e rallegra, preso pari pari da quella bellissima canzone troppe volte rinnegata. Quasi a volerci dire che lui è sempre lui. Comunque. Sta solo a capire che oggi è un uomo saggio. E che gli piace sembrare semplice.

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Ultimi Cinquanta commenti su NovantaTre

odradek
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Mah, sa, Napolesconi, mi piace molto la sua voce, che qualcuno in una radio, ricordo, definiva post orgasmica. A me invece sembra che la polpetta l'abbia già ingoiata da un po'. Diciamo una voce post pranzo domenicale, pre pennichella (a una certa età, come ricordava qualcuno, è quasi d'obbligo)Lei pesca in un passato così lontano che anche io fatico a ricordare. 1973, da un disco che non ho e che ho ascoltato l'ultima volta chissà quando. Sicuro è che la sua voce d'allora mi garba meno di questa. Son passati 33 anni e le sembra quello il meglio? Mah, non saprei sceglier. Sono affezionato, pescando un po' a caso partendo da un po' menolontano:Viaggiatori d'occidente, Non è facile danzare, Tutto la pianta del te, Lusitania, Confessioni di Alonso Chisciano (in modo strano: la trovo insopportabile e splendida)Poi mi fermo. Che ce ne sono altre nei dischi successivi e anche nei porecedenti e queste non sono sicuramente le migliori. Ma sa com'è, chissenefrega.
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nick81
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Credo che abbia ragione Paolo Conte quando dice che nessuno può cantare meglio le canzoni di chi le scrive; ad esempio Celentano canata molto bene "io sono un uomo libero" ma la versione di Fossati è un'altra cosa.
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Anonimo
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il mio cantautore italiano vivente preferito (e anche di quella troia della mia ex), non vedo l'ora di sentire questo cd
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ajejebrazorf
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per nick81: sul fatto che nessuno possa cantare meglio le canzoni di chi le scrive, si e no. Direi si in generale, ma ci sono molte grandi eccezioni. Nel caso specifico: di cover di rani di Fossati credo ce ne siano un sacco, ma ne conosco poche. Conosco per esempio una versione della Mannoia di "mio fratello che guardi il mondo" (se c'è una strada sotto iiil maaaaaareeee...eheh) molto bella e che mi piace di più dell'originale per la voce.
per nobody: intendevo il brano "il grande maaaareee che avremmo attraversato", specie la seconda parte, più che il disco che è comunque valido, anche se registrato da cani e cantato con la famosa polpetta. Quella canzone, nella sua semplicità è quasi Buckleyana. Che paragoni, mamma...
Scritta da bimbo, in pratica. Fossati è certamente molto cresciuto (trovo propro bruttini dischi come Goodbye Indiana), cambiato e maturato ma quello è un bel picco, e non c'è nulla di strano se si pensa alla carriera di tanti artisti che danno il meglio in giovAnezza...De gregori per esempio. Condivido l'amore/odio per Confessioni di Alonso Chisciano, (su Lunario di settembre capisco la scelta del lessico, ma quando sento "rinunZiato" mi viene da sorridere) cosi erudita e teatrale. Comunque oltre al periodo classico aggiungerei anche qualche pezzo precedente dal sapore inconfondibilmente anni 80 come Panama, che mi gusta davvero tanto. Arrivedorci.
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nick81
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D'accordissimo su Fiorella Mannoia (tra le migliori intepreti italiane secondo me) però non ce sono molte altre così brave seconde me..
Della prima produzione consiglio anche "La casa del serpente" che testimonia il passaggio tra il primo e il nuovo Fossati.
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Grasshopper
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Dopo questo bel dibattito mi sembra ancora più paradossale che prima di questa ottima recensione solo il sottoscritto si fosse occupato di questo cantautore-musicista (rarità assoluta, almeno in Italia). Per diversi mesi la mia recensione su "Discanto" è rimasta con un unico commento che più o meno faceva così "Ah, bè, mmmhh, però..." Invece vedo con piacere che ora l'argomento Fossati "tira", e sono d'accordissimo con Mr.Nobody(coda a piacere) sull'amore-odio per Alonso Chisciano (e, aggiungo, per Lunario di Settembre), bellissime ma eccessivamente verbose e dotte, come dissi a suo tempo, appioppando proprio per questo un 4 (forse un po' troppo severo) a "Discanto". P.S. Geniale il nick "Napolesconi": io lo autenticherei definitivamente
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Symbad_Bassist
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Un altro voto per il nick Napolesconi "ufficializzato". Oh, e che ti devo dire: a me Fossati piace 'a prescindere'. L'amore per le polpette e' tradito anche dalla linea; però mi preme ricordare, sommessamente, che spesso una voce non ortodossa e molto poco adatta al canto, poi diventa di fatto uno standard, un timbro particolarissimo. Dichiarazione 'sintetica al massimo' di Al Jarreau (a proposito: ne vogliamo parlare? Sarà ben ora...) nello studio dove si incideva il brano 'We are the world' a Bob Dylan: "Bob I must just tell you that I love you"....
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ajejebrazorf
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Mi dispiace un po' per Grassopher, il cui amore per Fossati e la sua dedizione non sono stati ripagati da grandi discussioni nelle sue bellissime recensioni, dato che in una ci sono solo 3-4 commenti. Vorrei ringraziarlo anche se in grigio perchè io l'ho scoperto grazie a lui e alla sua passione, e rileggendole devo dire che sono davvero perfette e piene di spunti. A dimostrare che si possono apprezzare moltissimo anche recensioni poco commentate. Giusto per dare a Cesare quel che è di Cesare: grazie Grass.
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The Punisher
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e Gesusconi, dove lo mettiamo?
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Copernico
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Concordiamo tutti che il Fossati di "700 Giorni" o "La Pianta Del Té" sia di indubbio valore, io l'ultimo non l'ho ascoltato, tolto qualche brano di sfuggita in radio, e sinceramente non sclero dalla voglia di farlo, già con "Macramé", mi sforzavo di trovarlo geniale, ma alla fine a dirla tutta mi annoiava in un modo pazzesco. Mi piacerebbe sentire un Fossati con questa maturità musicale, che si esprima però con la stessa energia e sperimentazione, quella vera musicale, che aveva con "Ventilazione". Ho detto la mia grazie.
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Anonimo
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Credo che sia giunto il momento di riconoscere a Fossati di aver provato a cambiare registro musicale da Lampo viaggiatore in poi, certo il periodo delle composizioni tra la fine degli anni 80 ed inizio 90 ( la pianta del tè , discanto , lindbergh) sono storia a sè ed irripetibile ( magnifico il live in due dischi del 93), quindi una certa semplicità ed immediatezza sia nei testi che nei suoni può piacere ad alcuni e deludere i fossatiani "doc".Comunque sia il livello di composizione rimane sempre molto alto. Non ho acoltato il fossati pre "la mia banda suona il rock". Vale la pena di riscoprirlo? chiedo consigli..i dischi costano..
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primiballi
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il Fossati pre...è tutto di grandissimo livello (il già citato sopra "grande mare..." è disco antichissimo e splendido, ma se non sbaglio introvabile in ciddì...). personalmente (ma io sono un gran coltivatore di malinconie nebbiose...) ritengo le opere perfette quelle che vanno da "la pianta del the" a "la disciplina della terra", coi due live compresi. questi a mio avviso sono dischi da 10, prima e dopo sono da 9, ma è noto io sia un po' di parte col Nostro....
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ajejebrazorf
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tutto primiballi no, dai...goodbye indiana non dico che è proprio pessimo, ma è DECISAMENTE prescindibile...
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nick81
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Peccato che abbia interrotto la collaborazione con Oscar Prudente, speriamo tornino presto a fare qualcosa insieme
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nick81
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nonna che gli stai aracconta del camio...
no gli sto a racconta che ciò un nipote grande grosso e fregnone che scambia na sorca pe un par de mutande!!!
meglio carlo verdone che i vostri commenti intelletualoidi...
ascoltate ti amo di gianluca capozzi!!!

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JimMorrison
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uds tu hai dei seri problemi, serissimi, mi spaventi quasi.
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primiballi
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bella la dotta chiosa sui commenti intellettualoidi...ma che ci fa sto figuro in una discussione su Fossati...??? vai, bello, corri, che magari sti stai perdendo qualche perla del calderoli o del suo capobanda...
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uds
uds
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calderoli e berlusconi li voti tu!!!
io no di certo e parlate un po' come mangiate...
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calimero
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Indipendentemente dalla tua intuibile "simpatia" per Fossati, la recensione è superba.
La mia ostinata punta di diffidenza mi suggerirebbe quasi che sei un professionista di critica.
Comunque, chapeau.
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primiballi
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ti ringrazio...: conosco la musica perché suono da una vita e scrivo da sempre per hobby e per lavoro (faccio l'avvocato...). niente critiche professionali...anche se mi sarebbe piaciuto...ovvio. comunque, ancora grazie. per uds...: mangio sempre e solo in ottime osterie.
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nick81
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Primiballi, scusa sai dirmi se il disco dei delirium è stato ristampato in CD? io non l'ho ancora trovato.
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primiballi
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neanch'io....ma non trovo neanche "il grande mare..." e quello con Prudente...ma sai, io, come direbbe il "collega" Conte, sono di quelli che vivono in fondo alla campagna(sarebbe meglio dire alla Provincia)...e ogni volta che riesco a raggiungere una città munita di buoni dischi, trovo qualche sorpesina...(ma queste temo proprio di no...). se qualcuno sa qualcosa, per dio, lo dica
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Anonimo
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Il grande mare che avremmo traversato e Poco prima dell'aurora sono stati rimasterizzati un paio d'anni fa e li danno per diponibili nel negozi Nannucci sul sito www.nannucci.it. Io nei negozi (di provincia ma neanche di città li ho mai trovati). Provare per credere..
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primiballi
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c'è un raccoltino, che recensirò, bello e fondamentale, in mancanza di altro, che racchiude il meglio dei primi 4 di IF, il primo coi Delirium, i due da solo e quello con Prudente. brani selezionati bene. disco imprescindibile, in mancanza dei singoli. ne parleremo
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voiceface
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l'ho masterizzato per caso...cosa strana, visto che di solito non masterizzo, nè ascolto Fossati, ma devo dire che mi ha piacevolmente sorpreso...forse ci voleva qualcosa di semplice per farmi avvicinare a questo grande cantautore. Trovo l'intero lavoro molto godibile con du vette assolute L'Arcangelo e Il Battito
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primiballi
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caro voice, il fatto che tu grandisca il battito, lancia un ponte che DEVI percorrere verso altri dischi, soprattutto Macramè e La Disciplina della Terra...vedrai che ne trarrai grande benefizio
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odradek
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Ascoltato, finalmente. Un disco di mestiere, un mestiere al servizio di un’urgenza di dire.
Parole e suoni in ostaggio di questa urgenza, in alcuni momenti con esiti anche imbarazzanti, per chi ne conosce il talento.
Un talento in attesa. Di altri momenti, forse.
Di una liberazione dalla claustrofobia del reale come rappresentazione bidimensionale del mondo.
Tornerà. Perché è il primo a sapere che, come la musica non è una sequenza di note ma sta tra le note, così il senso non è nella declamazione delle parole, ma nell’indicibile tra queste.
Mi piacerebbe che Primiballi, se na la voglia e il tempo, leggesse e commentasse la recensione che ho trovato tempo fa in rete e che oggi mi è tornata in mente, riascoltando il disco. Mi sembra descriva bene anche il mio punto di vista: link rotto - Eliminare, come al solito, gli eventuali spazi che si formassero nell'indirizzo. Ciao.

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primiballi
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leggerò sicuramente. preliminarmente, però, ti chiedo: quante volte l'hia sentito/masticato...? quanto conosci di Fossati e quale ritieni sia il suo "periodo" migliore...? pensi che nel lato più spesso/cantautorale/malinconico si possano fare passi ulteriori oltre "la disciplina della terra"...? giuro: non sono domande provocatorie, ma semplici domande cui vorrei da te una risposta...solo x conoscere a fondo la tua opinione (che, a leggere sopra, potrebbe troppo sbrigativamente essere cassata come quella del solito pseudo-intellettualotto che se Fossati e De Gregori non soffrono e fanno soffrire allora vuol dire che han fallito...da come scrivi, però, non mi sembra tu possa essere bollato così...spiegati, per favore, e se ne hai voglia, ovvio...)
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odradek
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Posso rispondere, alla prima domanda: abbastanza? 'Che altrimenti non avrei espresso un parere. Conosco Fossati da almeno 25 anni. E l'ho seguito, anche live, con un'attenzione che è scemata da qualche tempo. Non penso che reiterati ulteriori ascolti cambierebbero, se non in peggio, le poche righe che ti ho postato poco fa. Quella della sofferenza, scusami, ma mi pare una minchiata. Non è che il mondo si divide in due categorie e che una di queste sia rappresentata da quella che hai citato. L'altra quale sarebbe, poi? Guarda, io sono la versione in scuro del grigio Nobody e un po' di cose riguardo quel che chiedi le ho dette. Poi, siccome è abbastanza vicino al mio punto di vista, non starei a ripetere quanto trovi nell'articolo che ti ho indicato.- Ciao, e buon 1° maggio, avvocato. Che voglio proprio vederla tornare a casa, 'sto straccio di democrazia.
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odradek
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Guarda, ho riletto un po' di post; ti dichiari "un gran coltivatore di malinconie nebbiose" e poi dici: "..ritengo le opere perfette quelle che vanno da "la pianta del the" a "la disciplina della terra", coi due live compresi.." Ecco, sottoscrivo, senza star a cercare i peli nell'uovo, anche se è un'occupazione affatto disdicevole in una conversazione di tal fatta. Arribai bai.
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primiballi
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grazie, bel commento: di fondo siamo d'accordo. probabilmente, anzi...è sicuro..., molto sul giudizio pesa l'ambiente, il momento che si vive (per me, toccandomi, molto bello)...insomma...un sacco di cose che con l'oggettività forse hanno poco a che fare...ad esempio, a militare soffrivo come un cane, e appena potevo mi mettevo nelle orecchie l'imboscata di Battiato e Anime Salve. bene...: sono diventati per me due dei dischi più belli di sempre...sarà vero...??? mah... Baci
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odradek
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Son contento che per te sia un buon momento. E un po' "invidioso" per il fatto che anch'io, in caserma,(l'unico della mia città in una caserma lontana, a causa di una certa "irrequietezza" politica) ascoltavo Battiato. Ma il secondo (o terzo?) disco di canzoni, credo quasi 15 anni prima... Resto curioso del tuo parere riguardo quell'articolo, se avrai voglia e tempo di leggerlo. Ciao e buona giornata.
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odradek
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E scusa se ci ritorno, ma anche l'oggettività, che citi nella tua bella risposta, credo sia quasi impossibile rintracciarla, quando si ha a che fare con la percezione, tutta personale, di canzoni. Che in fondo sono diverse per ognuno di noi. E il tuo esempio è illuminante: (forse) non sono i dischi più belli di sempre. Ma si, lo sono: lo sono per te. Ed è quello che conta. Arriciao.
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primiballi
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mi ridai l'indirizzo...che non riesco a entrarci col taglincolla...??? probabilmente sono impedito... (per il militare...io l'ho fatto alla fine dell'università...da qui i dischi...l'età c'è...)
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Hal
Hal
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Devi solo togliere dal link gli spazi che si formano automaticamente dopo 30 caratteri: link rotto (SPAZIO) izie.virgilio.it/archivio_rece (SPAZIO) nsioni/n9/recweb_02.htm
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odradek
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Ho provato, e dovrebbe funzionare. Se lo copi, però, dopo che l'hai incollato nella barra, elimina gli spazi che si formano (in questo caso not izie e rece nsioni)- Il sito è www.giudiziouniversale.it. Ci arrivi dall'home page, in basso a sx, da Archivio > recensioni web. Non è che sia 'sto capolavoro di recensione, senza piaggeria la tua pagina è siìcuramente più espressiva e coinvolta, coinvolgente. Ma quella sintetizza bene quel che penso grosso modo anch'io. 3 non è un brutto voto, e nell'economia complessiva del suo lavoro mi pare quello giusto. - Si, immaginavo non fossi un giovanissimo virgulto:) - Sei poi stato al ristorante R&R, vicino Caselle? Se no, vedo di recuperare il tel. e l'indirizzo,'che mi sa sulla guida non c'è... (perdo continuamnte il suo biglietto e ogni volta devo telefonare ad un amico!) Ciao.
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primiballi
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no...non sono andato...ma se mi fai avere gli estremi mi fai un piacere...(ho una bimba piccola e gli spostamenti superiori al tempo della baby sitter / nonna sono particolarmente difficili...ma non si sa mai...). sul disco, di fondo, possiamo essere d'accordo. probabilmente i miei entusiasmi sono sia personali, sia determinati da una totale partigianeria per il personaggio...
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tom traubert
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Una volta tanto faccio un'eccezione e voto la recensione. D'accordo sul 4... sarebbe anche un 4.5 giusto per scostarlo dai capolavori assoluti fossatiani, ma rimane una piacevole sorpresa questo alleggerirsi... questa "semplicità saggia" per l'appunto. Bellissima definizione. Il Battito è una gemma.
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primiballi
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grazie ! mi pare che la nostra visione sia del tutto collimante. A qualche mese di distanza non posso che confermare. Il disco è bello. E questa semplicità è, senz'altro (come anche quella di De Gregori) un punto d'arrivo, più che un "tornare indietro".
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Anonimo
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Piu' lo ascolto e piu' mi piace!
"Voglio essere ricordato, nella prossima era, come un glaciale geroglifico. Come un bassorilievo
come un graffito inesplicabile, perché del tutto inutile..."

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josi_
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Perdonami caro Grasshopper, ma "L'amore fa" non riprende paro paro il tema di "T'innamorerai" di Masini??? :-D
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josi_
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Ops, era di primiballi la rece, sorry (stommale,sto) :D
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primiballi
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@josi: spero tu stia scherzando...ma se per caso non fosse forse vale la pena sottolineare che l'armonia di "l'amore fa" è semplice al limite del banale, e qui sta la somiglianza (apparente) con 1000 (almeno) altri pezzi e la grandezza assoluta di Fossati, che arriva alla semplicità dopo un percorso grandissimo e lunghissimo (questo il motivo per cui "l'amore fa" è infinitamente migliore di tutto ciò cui potrebbe somigliare...) (primiballi.blogspot.com)
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josi_
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Sì ok, non metto in dubbio la grandezza del percorso etc etc, però "paraparapààà, paraparapàààà" è proprio uguale uguale eh :)
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a
a
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ottima rece, pero è uno dei CD peggiori di Fossati.
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luigi42
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E' il peggiore in assoluto. Fossati lo conosco a menadito, conosco tutto di lui. Salvo "L'arcangelo" e "Il battito". Spero nel futuro. "L'amore trasparente" e' una canzone semplice ma ben congeniata, non banale come "L'amore fa"
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luigi42
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Shit! ho invertito i voti, scusa.
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luigi42
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qualche mese fa avevo commentato cosi´... ho pensato di ascoltare meglio quest´album spinto da "Musica moderna", soprattutto per non cadere nella trappola della critica tenace, assolutamente e a tutti i costi dello scrittore internettiano che se la mena a fare l´intelliggggente e quello che minchia cioe´... dietro lo schermo io so io e voi non siete un cazzo, sommato alla palla del musicista italiano piu´ sopravvalutato. Ebbene, ritrovo in questo disco perlomeno 5 canzoni molto belle. Ritratto dunque quanto scritto sopra, si´... Ciao!
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gino
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ottima Primiballi ma.....perchè non citi la migliore? Aspettare stanca...esempio di brano inimitabile, introverso....solo lui scrive canzoni di questo mezzo carattere (vedi "un natale bortghese" sul Decadangin..)
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macaco
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Concordo.
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Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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