James Holden & The Animal Spirits
The Animal Spirits

()

Voto:

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Il caleidoscopio é un oggetto.

Gli oggetti non hanno il proprio contrario, se non sul piano mentale.

Un caleidoscopio al contrario dovrebbe essere in grado di catturare fragmenti di realtá modificati e incanalarli su un unico fuoco ottico.

Immagino un caleidoscopio musicale, al contrario.

Forse questo é The Animal Spirits.

Questa DeRecensione di The Animal Spirits è distribuita da DeBaser con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Può essere parzialmente o totalmente riprodotta, ma solo aggiungendo in modo ben visibile il link alla recensione stessa su DeBaser: www.debaser.it/james-holden-and-the-animal-spirits/the-animal-spirits/recensione

Area sponsor. La vedono solo gli utenti non registrati.


Commenti (Diciassette)

lector
Opera: | Recensione: |
Zot!
BËL (01)
BRÜ (00)

macaco: Hot-zot! Un ascolto e mezzo.
Stanlio
Opera: | Recensione: |
Cos'altro sì può aggiungere che già non sia stato esaustivamente esposto lassù dall'esimio viaggiatore spirituale 𝐦𝐚𝐜𝐚𝐜𝐨?

Se non che: questa inebriante miscela di elettronica e acustica è nata durante l'estate calda e appiccicosa del 2016 sotto la direzione del leader della band, 𝐇𝐨𝐥𝐝𝐞𝐧, nel suo studio di Sacred Walls a Londra.

Nel tentativo di catturare quella che lui definisce la "𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑐𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑠𝑖𝑐𝘩𝑖𝑐𝑎" di una performance di gruppo, "𝐓𝐡𝐞 𝐀𝐧𝐢𝐦𝐚𝐥 𝐒𝐩𝐢𝐫𝐢𝐭𝐬" è stato registrato dal vivo tutti insieme in una stanza in singole riprese, senza sovraincisioni e senza modifiche, in conformità con il proprio dogma autoimposto.

Ciò che è emerso da queste sessioni è una nuova forma di miscelazione di generi di musica universale, che si sente intrinsecamente fluida e viva.

Solo un esempio delle influenze di vasta portata del disco: i poliritmi implacabili, elastici e ipnotici di "𝐏𝐚𝐬𝐬 𝐓𝐡𝐫𝐨𝐮𝐠𝐡 𝐓𝐡𝐞 𝐅𝐢𝐫𝐞" sono nati dal viaggio di 𝐇𝐨𝐥𝐝𝐞𝐧, nel 2014 in Marocco, per lavorare con la leggenda della musica di "𝐺𝑛𝑎𝑤𝑎" 𝐌𝐚𝐚𝐥𝐞𝐦 𝐌𝐚𝐡𝐦𝐨𝐮𝐝 𝐆𝐮𝐢𝐧𝐢𝐚.

La prima canzone che ha scritto per la band "𝐏𝐚𝐬𝐬 𝐓𝐡𝐫𝐨𝐮𝐠𝐡 𝐓𝐡𝐞 𝐅𝐢𝐫𝐞" ha preso forma durante mesi di pratica pre-show, qui 𝐇𝐨𝐥𝐝𝐞𝐧 ha iniziato a trasmettere il caratteristico ritmo "𝐺𝑛𝑎𝑤𝑎" al batterista 𝐏𝐚𝐠𝐞 che si è fatto strada negli spettacoli dal vivo della coppia, aggiungendo i contributi di sax improvvisati da 𝐉𝐚𝐮𝐦𝐞𝐭.

"𝐓𝐡𝐞 𝐀𝐧𝐢𝐦𝐚𝐥 𝐒𝐩𝐢𝐫𝐢𝐭𝐬" (la band che lo accompagna) è composta da:
𝐓𝐨𝐦 𝐏𝐚𝐠𝐞 dei "𝐑𝐨𝐜𝐤𝐞𝐭𝐍𝐮𝐦𝐛𝐞𝐫𝐍𝐢𝐧𝐞" alla batteria,
𝐄𝐭𝐢𝐞𝐧𝐧𝐞 𝐉𝐚𝐮𝐦𝐞𝐭 al sassofono,
𝐌𝐚𝐫𝐜𝐮𝐬 𝐇𝐚𝐦𝐛𝐥𝐞𝐭𝐭 alla cornetta,
𝐋𝐢𝐳𝐚 𝐁𝐞𝐜 & 𝐋𝐚𝐬𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐆𝐨𝐫𝐝𝐨𝐧 alle percussioni.

James Holden ovviamente si dedica ai sintetizzatori & a dirigere il tutto... e niente!

BËL (03)
BRÜ (00)

macaco: Non sapevo nulla di tutto ció!
Stanlio: manco io se è per questo (solo grazie a te mi son un po' documentato nel web)
odradek
Opera: | Recensione: |
Macaco, questa immagine è degna di un ipotetico "manuale di oggettologia fantastica", se Borges ne avesse pensato uno. E credo sia pure perfettamente funzionale al tentativo di descrizione del disco. Complimenti, una super-zot! - P.S. fragmenti è più bello di frammenti.
BËL (01)
BRÜ (00)

macaco: É vero, fragmenti é piú bello!
odradek
Opera: | Recensione: |
Gli spiriti animali sono qui Filecrypt

BËL (01)
BRÜ (00)

CosmicJocker
Opera: | Recensione: |
Concordo, una zot! D'alta classe..un colpo degno di mac(enroe)!
BËL (01)
BRÜ (00)

macaco: Mica si puó pensare "adesso scrivo una zot!", come qualcuno cogitava, sono le emozioni che ce le portano, mica deciodiamo noi.
CosmicJocker: Guarda, non potrei essere più d'accordo! A me capita di cominciare a scrivere non avendo la minima idea di dove andrò a parare..ma poi, scrivendo scrivendo..
Cialtronius
Opera: | Recensione: |
a me ste zot nun me fanno 'mpazzì

mannaggia a quello che ha scritto blablabla ED E' SUBITO SERA!
BËL (01)
BRÜ (00)

zaireeka
Opera: | Recensione: |
Bella l’idea del contrario delle cose, sarebbe bello scriverne un libro, “Il libro del contrario delle cose”, un libro come ha detto @[odradek] su, degno del mio idolo Borges. Un bellissimo esercizio da fare, un terreno fertile su cui esprimere la creatività, qualcosa come concetti fluidi e analogie creative di Hofstadter...
BËL (01)
BRÜ (00)

odradek: @[zaireeka] Epperò preferirei un manuale simile a quello di zoologia fantastica (che presumo conoscerai bene, in qualità di devoto) che generasse, enumerandolo e descrivendolo, un universo di cose uguali ma diverse da quelle che conosciamo. Non necessariamente "al contrario", (anche se nel caso in oggetto il contrario era perfettamente funzionale alla definizione del concetto che Macaco voleva applicare alla descrizione della musica nel disco). Anche io, in fondo, in qualità di "creatura" sono compreso nel manuale di zoologia fantastica, attinto dalla pagina di Kafka, ma potrei stare pure in quello di "oggettologia". Pur sempre di un rocchetto si tratta...
odradek: E comunque, a causa tua, mi tocca studiare: non sapevo nulla di Hofstadter, e ora che o guooglato, mi sa che approfondirò...
zaireeka: @[odradek] guarda, a questo punto, se non lo conosci, buttati su Dennett, che di Borges è proprio un devoto. Anzi, ancora meglio, procurati l’Io della mente di Dennett/Hofstadter. Ci troverai molto Borges dentro. Bellissimo libro/saggio
zaireeka: Ho conosciuto Borges, ed altro, attraverso quel libro
odradek: Ho iniziato a leggere Borges nel 1978, una certa forma di devozione la riconosco anche in me stesso. Non credo esista nulla, pubblicato in italiano, che non abbia letto e riletto. Ma quel che invece mi incuriosiva erano alcuni argomenti che ho letto su Wikipedia nella scheda di Hofstadter. Accetto volentieri il consiglio riguardo il libro che citi, anche se temo passerà molto tempo prima che mi ci possa dedicare, visti gli "arretrati". Ciao.
proggen_ait94
Opera: | Recensione: |
Non vedo l'ora di sentirlo!
BËL (01)
BRÜ (00)

ALFAMA
Opera: | Recensione: |
molto meglio di 6000 parole che cercano di descrivere quello che non si può descrivere.
Il disco sentito al volo, ma non fa per me. Troppa roba in vetrina per i miei gusti attuali.
BËL (01)
BRÜ (00)

ALFAMA: mi pare di sentire un disco etno fusion della fine 70 :. Nulla di male per carità
BonHiver
Opera: | Recensione: |
Sempre una certezza lui!
BËL (01)
BRÜ (00)

sfascia carrozze
Opera: | Recensione: |
Forse.
BËL (01)
BRÜ (00)

macaco: Che nessun dubiti del beneficio del dubbio!
Almotasim
Opera: | Recensione: |
Zot-icone!
In senso buono.
BËL (01)
BRÜ (00)

Johnny b.
Opera: | Recensione: |
Zot di qualità.
BËL (01)
BRÜ (00)

MikiNigagi
Opera: | Recensione: |
Se non è il fuzz, l'oggetto che descrivi, poco ci manca
BËL (01)
BRÜ (00)

macmaranza
Opera: | Recensione: |
Giù il cappello a Stanlio; da qui il motto "Saperne una più del diavolo".
BËL (00)
BRÜ (00)

Stanlio: Grazie Macboy, ma che vuoi che ne sappia il povero diavolo?

A lui ehm, l'han disegnato così...
Dislocation
Opera: | Recensione: |
Sulle prime l'ho presa per una frase estrapolata dalla Guida Galattica Per Gli Autostoppisti.
E ho sempre sospettato @[macaco] d'esserlo, un autostoppista galattico.
BËL (00)
BRÜ (00)

proggen_ait94
Opera: | Recensione: |
comunque questo è un disco krautrock, non lo dice nessuno ma è la realtà.
BËL (00)
BRÜ (00)

macaco: Non lo dice nesuno peró l´ho letto da qualche parte.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi:

Il tuo voto alla recensione:
Il tuo voto all’opera: