Jean-Baptiste Camille Corot
Corot e l'arte moderna-Souvenirs et Impressions

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Corot e l'arte moderna-Souvenirs et Impressions. Verona, Palazzo della Gran Guardia: 27 Novembre 2009-7 Marzo 2010

"L'ultimo dei classici e il primo dei moderni"

Quando si parla di pittura di paesaggi è impossibile non imbattersi, prima o poi, nella figura di Corot (1796-1875):  studente di maestri del Neoclassico francese, come Michallon e Bertin, influenzò da prima gli impressionisti, Pissaro e Sisley beneficiarono dei suoi insegnamenti mentre Degas e Monet furono suoi ammiratori, lastricando la via verso la pittura paesaggistica en "Plein Air", e successivamente, per seconda intenzione, pure i movimenti dei "fauves" e dei cubisti. Vero e proprio stakanovista dell'apprendimento teorico Corot fece propri tutti i principi dei grandi classici paesaggisti francesi, Poussin e Lorrain su tutti, soggiornò, a varie riprese, in Italia per carpire, in dettagli ed in generale, luoghi e curiosità di quello che, allora, era considerato il luogo paesaggisticamente più interessante del mondo, sviluppò una tecnica che non aveva nulla da invidiare ai grandi maestri del Neoclassico ma partendo da queste basi creò una nuova via artistica compiendo infiniti studi su aspetti, fino ad allora sottovalutati, come decomposizione e "restrutturazione" delle forme, uso del colore per dare un'anima vibrante alle forme naturali, una nuova espressione dei concetti di luce e buio e soprattutto un approccio emozionale alle raffigurazioni che anticipò il simbolismo e in molte suggestioni pure l'astrattismo. 

Una bella intesa, unica per ora in Italia, tra il comune di Verona e il Louvre prevede la realizzazione, a livello pluriennale, di alcune esposizioni: "Corot e l'arte moderna" è la prima di, speriamo, molte iniziative che dovrebbero portare nel "nostro" paese molte opere di sicuro interesse. Curata da Vincent Pomarède questa mostra ha il merito, oltre al fatto di risparmiare agli estimatori della pittura paesaggistica un viaggio a Parigi ma anche, come vedremo, più lontano, quello di avere un approccio ad amplissimo respiro ed un'impostazione filologica che fa compiere al visitatore un excursus di almeno 5 secoli: il centinaio di dipinti presenti, provenienti soprattutto da Louvre ed Orsay ma anche da altri musei francesi e in qualche caso dagli Stati Uniti, non sono, infatti, esclusivamente creazioni di Corot ma partono da dove l'artista prese ispirazione e arrivano fino a dove la sua arte riuscì ad influire. 

Così se, appena entrati, si possono vedere opere dei Carracci e dei già citati Poussin e Lorrain, così da poter essere introdotti al concetto classico di paesaggio, successivamente si viene accompagnati all'evoluzione del grande artista francese, anche con, in alcuni casi, confronto diretto tra sue opere e quelle di altri pittori, "influenti" o "influenzati", dagli inizi fino all'apice tecnico e creativo, finendo con il poter ammirare opere, che a Corot devono molto, di Sisley, Monet, Cèzanne, Picasso ed altri: un vero e proprio viaggio estetico, visivo e, lasciatemi dirlo, anche emozionale, aiutato anche da un sottofondo musicale decisamente appropriato, adatto, grazie ad alcune intelligenti "trovate" ai più piccini, non troppo ovviamente, dai 6 anni in su, e anche a chi è a digiuno di "pittura". 

Dettaglio "materiale" ma importante: il prezzo, nel link che fornirò vedrete i dettagli, è decisamente abbordabile e non lascia campo a scuse: perdere questa mostra sarebbe un peccato, a giudizio di chi scrive.

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Commenti (Sette)

Pibroch
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Grande pittore, Corot (voto l'opera); l'ho apprezzato giusto quest'estate ai musei di Parigi che peraltro citi.
Tanta roba, l'impressionismo... deve essere davvero una bella mostra.
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kosmogabri
kosmogabri Divèrs
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Come sempre ineccepibile Kyra.
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MIDISUN
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Non leggo la tua recensione ma ti metto 5 sulla fiducia e per la scelta. Ho gia' in programma di partire da Roma per andare a vederla. Brava!
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giola
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Avevo letto che Corot era stato molto influente per l'impressionismo e il fauvismo, malgrado non si possa collocare in queste due correnti artistiche. Eccellente ritrattista anche, ho ammirato molto le sue opere esposte al Louvre e all'Orsay. Mi piacerebbe una tua rece su Matisse e Van Gogh. Io , nella mia ignoranza, li considero i più grandi artisti psichedelici della storia.
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KyraCollins
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Tutti troppo gentili: grazie! Giola: scriverò recensioni pure su di loro: ti ringrazio per il sostegno.
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lazy84
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gran bella segnalazione
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KyraCollins
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Merita. Hai ancora un pò di tempo per visitarla
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