La società è ormai diventata schiava del consumismo, i mass media hanno letteralmente preso il controllo della popolazione, viviamo in un mondo in cui contano solo i soldi, i ricchi che mangiano alle spalle dei poveri, una società frenetica, corrotta, razzista, avida e schiava dei potenti… Sembrano i classici luoghi comuni ma nel 1988 il regista John Carpenter la sapeva lunga; non è la prima volta che il cinema si occupa di denunce politiche e sociali, ma "Essi Vivono" è stato uno di quegli episodi cinematografici che hanno rappresentato di più questo fenomeno; Ray Nelson e lo stesso Carpenter autori della sceneggiatura avevano ben capito il marcio sistema di questa società, ci hanno fantasticato su ed hanno tirato fuori questo racconto a dir poco straordinario! Una storia di denuncia sociale raccontata attraverso la fantascienza, molte sono le tematiche toccate dai due sceneggiatori, a cominciare dai messaggi subliminali che ogni giorno bombardano le nostre menti attraverso riviste, televisioni, manifesti e tutto ciò che ci circonda, un fenomeno, quello dei messaggi subliminali, assai attuale, basta pensare ai recenti processi della Walt Disney accusata di satanismo (molti sono i film Disney infarciti da messaggi subliminali, che siano solo uno scherzo dei disegnatori o un reale complotto satanista rimane comunque un fatto inquietante), o ai martellanti spot pubblicitari dove si nascondono sempre questi messaggi di natura sessuale o religiosa (esiste anche un sito più o meno attendibile che si occupa di questi messaggi), nel film di Carpenter i messaggi subliminali sono ovunque, ma soprattutto assai più inquietanti di quelli appena descritti (facendo realmente venire dei dubbi allo spettatore)… noi non li vediamo… ma siamo circondati da queste scritte che ci dicono come comportarci e come agire nella società, siamo pilotati senza saperlo, nell'inconscio! Un argomento direi piuttosto realistico che fa ragionare non poco…

A scoprire questa sconcertante verità sono un gruppo di persone che hanno formato un movimento ribelle all'insaputa dei "potenti" che ci governano… in questo scenario a dir poco agghiacciante entra in scena il protagonista del film, John Nada, un giovane vagabondo che si reca a New York in cerca di lavoro, riesce a trovare un posto in un cantiere come muratore e stringe amicizia con un operaio di colore (amicizia tra bianco e nero, inevitabile nel cinema U. S. A.!), nella chiesa affianco al cantiere il gruppo di ribelli si ritrovano ogni sera per organizzarsi su come avvisare la gente del terribile segreto della società (attraverso incursioni televisive illegali, prediche nelle strade eccetera), la chiesa viene presa d'assalto dalle forze dell'ordine(assistiamo ad una scena di tipo dittatoriale) il giovane John si rende conto che quella non è una chiesa normale, il giorno successivo all'assalto John riesce ad intrufolarsi di nascosto nella chiesa e viene in possesso di una scatola piena di occhiali da sole apparentemente normali! Ma una volta indossati John si ritrova faccia a faccia con la sconvolgente è terrificante realtà! Attraverso le lenti degli occhiali riesce a leggere i messaggi subliminali presenti nei cartelloni pubblicitari e nelle riviste dei giornali, scritte del tipo "obbedite!" "fate quello che vi diciamo" "uniformatevi" "spendete soldi" "comprate", la scena è un pugno allo stomaco allo spettatore, datosi che la realtà descritta dal regista non è poi così fantascientifica! Ed ecco che in questo immaginario angosciante John scopre che anche le persone nascondono un segreto, gli occhiali sono in realtà un filtro che permette di vedere attraverso l'illusione ottica (molto ma molto prima di Matrix!) le persone sono in realtà alieni con la faccia da Zombie! Ovviamente non tutti, loro si mescolano con noi per manipolarci e renderci inconsapevolmente loro schiavi… fatta questa scoperta, John decide (in tutta freddezza) di darsi subito da fare, si arma e inizia a lottare contro la razza aliena, cioè contro i potenti (la satira sociale è al massimo!) dopo aver convinto il suo collega a forza di cazzotti, si dirigono fino alla sede di controllo dove manipolano il nostro cervello e qui scoprono il lato più agghiacciante della vicenda... gli umani collaborano con gli alieni in cambio di soldi! Della serie "fanculo al mondo e all'umanità, l'importante è che mi fate stare bene" quindi come al solito non si sa se siamo peggio noi o gli alieni. John ovviamente lotterà fino a morire per salvare l'umanità da questi dittatori subliminali alieni, distruggendo il ripetitore da cui mandano le frequenze allucinogene che permettono di non far vedere al popolo la realtà…. Distrutto il ripetitore, tutta l'umanità riesce a vedere le facce degli alieni che vivono tra di noi… il film si conclude con una donna che vede il volto alieno del suo uomo durante un rapporto sessuale…

A livello contenutistico ci troviamo di fronte ad un vero capolavoro! Sono tanti i messaggi da cogliere e tantissime le denunce sociali, si tocca ogni tema della società, dai milioni di senza tetto nel mondo all'irresponsabilità della gente e non per ultimo al potere schiavizzante dei mass media sulla popolazione!

Carpenter racconta questa satira politica senza rinunciare al suo stile registico (dei primi tempi, quando ancora ci sapeva fare) usando il potere dell'intrattenimento e della fantascienza, ottimi infatti gli effetti speciali, considerando che il film fu girato a basso costo, ma con ottime riprese; va comunque detto che nonostante tutto il film non può essere considerato privo di difetti… gli attori protagonisti danno un tocco di B-movie per tutta la durata del film, non mancano i momenti Trash (come la mega scazzottata di 10 minuti tra il bianco e il nero, degna dei peggiori film di Tomas Milian), la recitazione degli attori è piuttosto fredda e impacciata, le scene di azione sono impostate come i telefilm dell'epoca (sembra di vedere una puntata di E-Team) ma è comunque apprezzabile lo sforzo per un film Low Budget, tecnicamente parlando le riprese sono ben fatte (pur mantenendo una certa semplicità) la genialità di questa pellicola è nell'incrocio tra Thriller e fantascienza, due elementi che vengono orchestrati dal regista in maniera esemplare!

Degna di nota la splendida colonna sonora dal tocco apocalittico suonata dallo stesso Carpenter! (che ricordiamo fu un musicista prima di dedicarsi al cinema e ha composto e suonato quasi tutte le sue colonne sonore).
La cosa che mi ha più impressionato di questo film è che rivedendolo oggi risulta più attuale che mai! Carpenter immaginava questo mondo 20 anni fa… oggi le cose sono notevolmente peggiorate! Viviamo realmente in una società governata da "Alieni" che ci fanno il lavaggio del cervello attraverso la televisione e la stampa, siamo realmente invasi da centinaia di messaggi subliminali e non mi stupirei se dovessi incontrare una faccia da esoscheletro dopo aver indossato un paio di occhiali da sole… in realtà gli occhiali descritti nel film non sono altro che la nostra anima che si decide a svegliarsi e a guardare al di là delle apparenze…

L'attore del film Keith David ha affermato: "Gli uomini vivono con la convinzione che ciò che sono dipende da ciò che possiedono. Siamo responsabili di ciò che facciamo in ogni istante della nostra vita ma non ce ne rendiamo conto, invece questo film ci invita a riflettere su cosa accadrebbe se provassimo ad assumerci veramente delle responsabilità". Niente di più vero!

Nota:
Carpenter ha preso spunto da un racconto di Ray Faraday Nelson e nel 1963 John Carpenter, sotto lo pseudonimo di Frank Armitage ("L'orrore di Dunwich" di Lovecraft), prende spunto da quelle quattro pagine per scrivere un film che nasconde dietro un'ambientazione fantascientifica una pesante critica politico-sociale agli Stati Uniti dell'epoca Reagan (e che purtroppo è ancora attualissima!)

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