Copertina di John Coltrane The Olatunji Concert: The Last Live Recording
emme13

• Voto:

Per appassionati di jazz, amanti della musica sperimentale e spirituale, musicologi, fan di john coltrane e alice coltrane, cultori di musica dal vivo storica
 Dividi con...

LA RECENSIONE

23 aprile 1967, invitato ad esibirsi per promuovere il centro culturale da poco fondato a New York dal percussionista di origine africana Olatunji, Coltrane decide di pagare di tasca propria la registrazione dell'evento.

Divorato dalla malattia che lo ucciderà, sa di avere i giorni contati. Questa consapevolezza, unita alla volontà di documentare gli ultimi sviluppi della sua inesauribile ricerca, lo spingono a pagare di tasca propria la registrazione della serata: questa costituisce il contenuto di "The Olatunji Concert", pubblicato nel 2001 dalla Impulse.

I due lunghi brani dilatati, "Ogunde" e "My Favourite Things", riportano in vita un Coltrane che ritorna di prepotenza sulla terra, piantandovi le mani per scavare alla ricerca delle proprie radici (l'Africa della copertina), e dalle radici poter infine ascendere al sublime: il suo sax e quello di Sanders urlano forte, in un serrato call-and-response, perché forte è il dolore per il proprio destino, ancor più se lo si sa già scritto. Intorno a loro, i due percussionisti e il batterista Rashied Alì sembrano voler indurre uno stato di trance attraverso un rito sciamanico, mentre i saliscendi psichedelici del piano di Alice Coltrane sembrano voler aiutare il marito nel suo spingersi verso l'alto, in un sentito commiato; solo il contrabbasso del fido Garrison si cimenta nella sfida, persa in partenza, di mantenere qualche appiglio col reale.

Di un'intensità e fisicità estremi, questo live lascia frastornati e stremati per la sua bellezza, bellezza che potrebbe sfuggire agli amanti delle registrazioni tonde e pulite, ma non potrà che catturare tutti coloro che hanno a cuore l'essenza della musica, anziché la sola forma.

A live supreme: lo spirito continua!

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

The Olatunji Concert, registrato a New York nel 1967, è l'ultimo live di John Coltrane, realizzato mentre era consapevole della propria malattia. L'album esprime una profonda connessione con le radici africane e una ricerca spirituale estrema, accentuata dall'interazione del sax con la musica sciamanica dei percussionisti e il supporto di Alice Coltrane al piano. Un'opera intensa che affascinerà chi ama l'essenza più autentica della musica jazz.

Tracce testi

01   Introduction (00:31)

02   Ogunde (28:35)

03   My Favorite Things (34:37)

Leggi il testo

John Coltrane

John Coltrane (1926–1967) è stato uno dei più influenti sassofonisti e compositori jazz della storia. Protagonista del bebop, dell'hard bop, del jazz modale e del free jazz, ha rivoluzionato la musica con la sua ricerca spirituale, il virtuosismo tecnico e la spinta innovativa.
38 Recensioni