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John Schlesinger
Il Maratoneta

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Voto:

A molti Derecensitori sarà capitato di ritrovarsi a dover (perché in cuor loro sanno che è una cosa che deve essere fatta) recensire un'opera con la O maiuscola, un'opera che ti mette addosso una sorta di timore reverenziale, un'opera che riesci a commentare solo con dei timidi "capolavoro, filmone, bellissimo"

In cambio questo genere di opere ti permettono di poter uscire dal ruolo marginale di "recensitore di contorno", che commenta o porta solo libretti o filmetti o dischetti poco conosciuti, e che comunque non ti fanno gridare al miracolo.

Insomma, mi tremano le gambe, poiché questa è forse l'opera di maggior spessore mai portata da me. Comunque bando alle ciance e cerchiamo di presentare seppur temo timidamente quest'opera.

Thomas Babington "Babe" Levy è un introverso studente di storia all'università con l'hobby di allenarsi per una maratona correndo intorno a Central Park. Intanto un vecchio sopravvissuto all'Olocausto riconosce mentre guida un criminale di guerra nazista e intraprende con lui una poco salutare gara a chi si insulta di più e a chi fa correre più velocemente il suo catorcio, e la gara finisce col "botto", letteralmente: vanno addosso ad un autopompa e saltano entrambi in aria. Il nostro defunto amico nazista aveva una chiave che apriva un armadietto al cui interno c'era una ventiquattr'ore con dentro molti ma molti diamanti, e ora l'unico in possesso di una chiave che possa aprire l'armadietto con dentro la ventiquattr'ore con molti ma molti diamanti è Christian Szell, criminale di guerra nazista e fratello del defunto. Christian Szell è costretto ad andare a New York per recuperare il tesoro, e intanto pugnala il fratello di Babe, corriere di diamanti e doppiogiochista, che sanguinante si trascina fino all'appartamento di Babe e lì spira. Così senza volerlo il nostro studente si ritrova nel mezzo di un affare tra criminali di guerra nazisti, controspionaggio e servizi segreti. Lui voleva solo andare a correre, poverino...

Thrillerone ansiogeno e pieno di suspense, invecchiato molto bene (e non è una cosa da poco, contando che l'ho visto in videocassetta con tutte le pubblicità di quegli anni), e con quella grande scena di tortura incubo delle persone dai denti sensibili.

Christian Szell è infido e subdolo, sotto la cui immagine di vecchio indifeso si nasconde un nemico pieno di insidie (ovvero un bracciale con una lama retrattile), e il Regista non va a premere troppo sul discorsi del nazismo e della persecuzione, che vedendo i temi trattati rischierebbero di diventare eccessivamente gravosi e onerosi.

Ottime prove da tutti gli attori, e tra questi spiccano un glaciale e impassibile Roy Scheider e un a tratti attonito Dustin Hoffman.

Gran bel film che si tiene nei limiti senza spaziare troppo in campi ideologici come sarebbe scontato, contando i temi trattati.

Commenti (Tredici)

Onirico
Onirico
Opera:
Recensione:
Bella pagina. Unico appunto: hai dimenticato di nominare il romanzo di William Goldman, un gran bel romanzo, tralaltro, da cui il film è stato tratto. Goldman ha anche partecipato alla sceneggiatura. Il libro l'ho letto, ma poi, imperdonabilmente, ho dimenticato di vedere il film, e tutti ne parlano bene, quindi...


Falloppio: Interessante
Allora metto il libro in nota
Dr.Adder
Dr.Adder
Opera:
Recensione:
Valido scritto. Il film l'ho visto tempo fa. Ottima opera, anche come recitazione, però per me non è poi così magistrale, comunque dovrei rivederlo. Ricordo Scheider anche in 2010, in una parte secondaria del Il Pasto Nudo, e nel bel thriller Le strade della paura.


Stanlio
Stanlio
Opera:
Recensione:
Il film tratto dal racconto omonimo "Marathon Man" di William Goldman (che ritroviamo qui anche come sceneggiatore) all'epoca mi piacque molto per la suspance ed il ritmo incalzante, nonchè per le interpretazioni di Dustin Hoffman e di Laurence Olivier (un grande attore prima di teatro, oltre che regista e altro) che sorprendentemente dimentichi di nominare ,forse perchè essendo tu molto giovane non sai bene chi fosse e niente, anzi no più che una recensione mi pare il riassuntino della trama e niente...


Vik: Laurence mi pare sia Szell, giusto?
Sicuramente una grande prova anche la sua, ho sbagliato a non metterlo
MarkRChandar: Non è che le tue lo siano @[Stanlio] così come le mie o quelle di tanti altri.
Per me è perfetto come scritto, tutto corretto.
Stanlio: ehm, "Non è che le tue lo siano" cosa?
MarkRChandar: recensioni
Vik: Bhe grazie MarkRChandar per aver preso le mie difese
Stanlio: Delle mie recenzie sui films non ricordo mica molto ma una cosa me la ricordo bene perchè era voluta e cioè che evitavo quasi sempre di inserirne la trama, preferivo scrivere altro riguardo a quello che avevo visto, in quanto a prendere le tue difese non era mia intenzione essere aggressivo nei tuoi confronti caro Vikyboy (e non mi sembra di esserlo stato), anzi ti invito a continuare a scrivere, che quel che scrivi ha sempre una certa rilevanza qui sul DeB. Bye bye anzi "arrivedorciii".
Vik: Si anzi credo che tu abbia usato dei toni molto pacati e accolgo felicemente le tue critiche cercando di tenerle a mente per prossime rece
Falloppio: La trama credo sia importante. Accennata, aiuta a capire l'opera.
Kyrielison
Kyrielison
Opera:
Recensione:
No. Io a Dover non ci sono mai stato.
Rimedierò quanto prima.


MarkRChandar: hahahahahahaha
lector: Tutti a Dover!
Kyrielison: In compenso, in epoca non lontana, prima di prendere il traghetto per Folkstone, in un ristorantino sulla costa francese, riuscii ad assaggiare quella pietanza mitologica che sono gli "Spageti à la boulognaise".
Kyrielison: ...poi c'è da dire - e con questo chiudo ché il cyberbullismo è una gran brutta piaga - che il verso "A molti Derecensitori sarà capitato di ritrovarsi a dover" è un evidente richiamo a "Vagavo per i campi del Tennessee, come vi ero arrivato, chissà...".
lector: Ma Dover è in Tennessee?
Onirico: Ma Dove' e' Dover?
Falloppio: Tennessee?
asterisco: Le bianche scogliere del Tennessee, celebri.
Falloppio: Ho sbagliato link!!!!
Kyrielison: Ma nossignore, benedetti ragazzi...
Io volevo solo mettere in evidenza come il passaggio "A molti Derecensitori sarà capitato di ritrovarsi a Dover" mi abbia ricordato, per semplice associazione mentale, il verso "Vagavo per i campi del Tennessee, come vi ero arrivato, chissà...".
MrDaveBoy73: Ma Dover non è dalla parte inglese della manica ? Ci si trattaghettava da Calais, magari dico una scemata, ora c’è il treno subaqueio
Kyrielison: No, vabbe'.
Vi rinunzio.
Kyrielison
Kyrielison
Opera:
Recensione:
...e comunque, guarda, Vik...
Io non ho mai visto "Il Maratoneta". Né alla veneranda età che mi ritrovo, né - figuriamoci! - a quattordici anni.
Alla tua età, quello che potevo recensire, al limite, era la tenuta del chiavistello della porta del bagno, o il grado di morbidezza della carta igienica. Avrei potuto spingermi a recensire un vinile, ma solo con riferimento alla sua capacità di occultare una copia di Caballero.
Per cui, tanto di cappello. A te e ai tuoi quattordici anni così promettenti.


Vik: Onorato
IlConte
IlConte
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Recensione:
14 anni... super vik


odradek
odradek
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Recensione:
Non so se di pietanza o di contorno, ma non capisco che t'ha fatto di male il recensore, per volerlo sostituire con il recensitore.
Ma son certo che avrai le tue sacrosante ragioni.

Altra curiosità: leggo che hai 14 anni, che ci fai in questa tana di matusa?


Vik: il recensitore è licenza poetica
odradek: Giovane gaglioffo, licenza è di sicuro...
odradek: Epperò non BELarti da te medesimo, è affatto poetico.
Vik: Azz mi è partito il pulsante
macmaranza
macmaranza
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Vàivickey! Sei già un mezzo Satanasso! Ugh!


Vik: Yeah!
ZiorPlus
ZiorPlus
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Ma bravo Vik solo che verrebbe anche da chiedersi cosa ti spinga a scrivere DeRecenzie quando alla tua età dovresti piuttosto stare in giro a strappare mutande a morsi poi per carità forse riesci a dedicarti con profitto ad entrambe le cose.
Permettimi questo tipo di confidenza perchè poi sai com'e' potresti arrivare come tanti della mia età con dei rimorsi quando le uniche mutande che ormai vedi sono le tue quando le metti in lavatrice.


Dr.Adder: Mutande in lavatrice? Io utilizzo uno speciale macchinario che le bombarda con raggi ultravioletti. Niente H₂O e detersivo. Pratico, veloce e igienico 😂.
macaco: Ma gli UV cancellano le frenate di camion?
Vik: Beh non pubblico poi tanto frequentemente.
Poi con ste rece rimorchio un botto nel mio liceo
Confaloni
Confaloni
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Recensione:
Buona recensione, solo due appunti. Il primo riguarda l'attore Roy Scheider che, a mio avviso, non mi pare molto espressivo (il che si nota considerando i due mostri di bravura come Dustin Hoffman e Laurence Olivier). Giusto per dare un'idea Scheider figurava fra i protagonisti del film "Lo squalo" e la sua costitutiva inespressivita' risaltava a tal punto che lo stesso squalo (ovviamente un mostro meccanico fedele all'originale) era più espressivo (ed è tutto dire..). La seconda è solo uno sprone al giovane recensore (solo 14 anni) a proseguire nel visionare, analizzare e recensire films sulla piattaforma Debaser. Fai bene e chi l'ha detto che questo tuo hobby faccia a pugni con tue eventuali avventure erotico - sentimentali con le coetanee? Volendo si può fare molto nella propria vita, continua così e lasciati pure trasportare dalla sana tempesta ormonale...


MikiNigagi
MikiNigagi
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JOHNDOE
JOHNDOE
Opera:
Recensione:
La recensione fa abbastanza schifo, sarebbe da 1.5 / 2 stellette al massimo. Grazie al bonus bebè la porto a 3 ma a ben vedere, in testa ti dilunghi in una pappardella retorica su quanto sia arduo recensire un capolavoro, poi scrivi la trama e poi dici che gli attori sono bravi. Ottima invece l'idea di bullarti con le pischelle che tu sei recensore per rimediare qualcosa.

Ti racconto un aneddoto su questo film.

Durante le riprese Dustin Hoffman si mise a correre intorno ad un palazzo. Laurence Olivier, notando la cosa, gli disse: "Dustin perchè stai correndo intorno al palazzo?". Dustin rispose: "perchè tra poco gireremo la scena in cui corro e quindi mi sto facendo venire il fiatone." Laurence replicò: "Non potresti semplicemente recitare?". Due scuole di pensiero: il metodo classico vs il metodo Stanislavski.


Vik: :(
JOHNDOE: non fare la FACCETTA mi devi ringraziare, ti mettono 5 solo perchè c'hai 14 anni (quasi QUINDICI ormai) ti sto forgiando! per farla meglio puoi documentarti in rete, SCOPIAZZARE qualcosa (non troppo sennò se ne accorgono) e riportarla a parole tue, oppure puoi dire due parole sul regista, sul periodo storico in cui è girato, sulla colonna sonora, le riprese e questa è la parte diciamo "tecnica". se invece la vuoi fare perlopiù EMOZIONALE scrivi cosa hai provato oppure esprimi un tuo punto di vista generico o specifico, ovvero, riferito a sequenze in particolare che ti hanno colpito.
Vik: Diamine adesso sì che mi sento FORGIATO
JOHNDOE: ok alla prossima ti tolgo il bonus bebè, ora puoi mettere un goccio di rum nel biberon!
Vik: Comunque tralasciando i biberon grazie per i consigli e cercherò di tenerli a mente in futuro
Riguardo al bonus bebè mi piace come idea, sarebbe da prendere in considerazione come nuova “menzione”
JOHNDOE: ahahaha esatto
vedi come si fanno le menzioni che io non ci sto dietro a ste robe
Confaloni: Anziché rum io ci metterei un goccio di whisky, da degustare possibilmente dopo cena, in inverno e presso il tepore di un bel camino (magari così la pupa di turno acconsente a soddisfare le tue sane voglie libidiche...)
Vik: Terrò a mente ANCHE questo consiglio
JpLoyRow
JpLoyRow
Opera:
Recensione:
Buon thriller paranoico tipicamente made in Usa anni Settanta. Attori splendidi, regia di mestiere, suspense a targhe alterne. Iconica la sequenza della tortura dentistica.


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