16 settembre 1995, fresca era post-grunge. Sul palco del Whisky A Go-Go di Los Angeles esordisce un giovanissimo gruppo capitanato dal singer-frontman Adam, innamorato del college-rock americano e del brithish pop-rock che allora oltreoceano stava spiccando il volo: si chiamano Kara's Flowers. In breve tempo, la band attira l'attenzione di molti discografici e diventa la band senza contratto più ambita di tutti gli Stati Uniti. La spunta la Reprise Records, e a metà '97 (anticipato dal singolo "Soap Disco", bombetta pop-rock à la Weezer che ricorda da vicino il classico "Buddy Holly") esce l'esordio "The Fourth World".

L'album in sé è un agglomerato molto piacevole di sonorità care a certo college rock americano, unite ad un senso melodico tipicamente british ed alla particolare voce nasale del frontman. Superata "Soap Disco", "Future Kid" contrappone una strofa lenta ad un ritornello dominato da graffianti chitarre post-grunge. La successiva "Myself" mescola i Blur di "It Could Be You" ad un giro melodico ancora una volta Weezer-style. "Oliver", invece, prosegue sì col canovaccio già assodato, ma flirta con velleità maggiormente ballabili. "The Never Saga" è un midtempo da FM americana invero un po' stucchevole, mentre "Loving The Small Time" torna a colpire con un riff bello deciso. "To Her With Love" è una ballatona acustica ubriacante come l'acqua di sorgente, la successiva "Sleepy Windbreaker" per fortuna riprende ad accelerare. "Pantry Queen" è un'altra ballata (stavolta elettrica) e fa il paio con "My Ocean Blue" (quest'ultima dotata di un finale ben ritmato e piacevole). Chiude il secondo singolo "Captain Slendid", lentone strappalacrime che esplode in un finale dominato da chitarre belle decise.

Ottimo album, quindi, ma il successo ahimé sarà scarsissimo (nonostante una vomitevole comparsata a "Beverly Hills 90210" con "Soap Disco").

Il frontman Adam Levine, dopo l'aggiunta di un nuovo membro (James Valentine), cambierà nome alla band e si avvicinerà a sonorità maggiormente funkeggianti e black. Diventeranno i commercialissimi e sputtanatissimi Maroon 5. Ah, il vile denaro... peccato davvero.

Elenco tracce e video

01   Soap Disco (02:40)

02   Future Kid (04:44)

03   Myself (03:06)

04   Oliver (02:38)

05   The Never Saga (03:58)

06   Loving the Small Time (03:33)

07   To Her, with Love (02:52)

08   Sleepy Windbreaker (03:05)

09   Pantry Queen (03:45)

10   My Ocean Blue (03:11)

11   Captain Splendid (05:59)

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