Niente da dire: i Katatonia sono una delle migliori, se non la migliore, band gothic-metal di sempre. Son passati anni dalla composizione di brani come "The Black Session" oppure "No Devotion", alcuni membri son cambiati, ma i 5 svedesi riescono a mantenersi a livelli altissimi, anzi, aggiungono al loro repertorio quel tocco di innovazione e originalità che tanto manca nel mondo musicale attuale.
"The Great Cold Distance" è un grande album, caratterizzato dai soliti ritmi "blandi" Katatoniani, ma allo stesso tempo potenti e melodici, con in evidenza la voce particolare di Jonas P. Renkse e quel suono ipnotizzante delle chitarre.
Si parte subito con "Leaders" che fa capire immediatamente la falsa riga dell'album, con riff in pieno gothic-style, e chitarre che non hanno niente da invidiare al suono di una tastiera. Si prosegue con il nuovo singolo estratto dall'album, "Deliberation", con la sua strofa piena di estasi, quasi volesse mettere ansia all'ascoltatore, che esplode in un ritornello che sa di liberazione. "Soils Song" è una delle mie preferite, caratterizzata dalla psichedelia monotona delle note di una chitarra che accompagna tutta la canzone, e il tutto si conclude con un'enfasi melodica e dalla voce decadente.
"Consternation" è una delle più cattive e lo si capisce da subito dalla batteria durissima, ma l'atmosfera tende a cambiare, come se ci fosse un passaggio dalla furia della tempesta alla quiete divina, ma per poco, la tempesta torna e resta fino all'ultimo istante. "Rusted" è bellissima, parte con un arpeggio accompagato da una melodia da brividi, per poi passare ad una ritmica quasi crossover, mantenendo le caratteristiche gothic-metal. Il riff iniziale di "July" è di quelli che si stampano in testa al primo ascolto, e vorrei sottolineare il gran lavoro alla batteria di Daniel Liljekvist, grande a trovare ritmi azzeccatissimi che danno quel tocco in più al brano. "The Itch" è un brano arpeggiato in quasi tutta la sua durata, ed in questo atto partecipa in maniera "sostanziosa" alla fase melodica anche il bassista Mattias Norrman... ma, in pieno Katatonia-style, la furia prenderà il sopravvento.
Queste sono 7 delle 12 traccie presenti nell'album, ma le altre non sono da meno... Album compatto, senza punti di calo, insomma: un grande album!
Che dire, i Katatonia sono tra i migliori gruppi metal in circolazione, e non sbagliano un colpo! I 5 sono dei maestri nel trovare quelle atmosfere gothc-ipnotiche, e riescono a non essere scontati e monotoni, anzi. Un disco consigliato non solo a chi ama il genere, perchè di gruppi come i Katatonia ce ne sono pochi.
The Great Cold Distance rappresenta la giusta direzione per un futuro dignitoso del genere gothic rock.
Jonas Renkse raggiunge, a mio giudizio, la piena maturità vocale con momenti di growl qui finalmente ritrovato.