Copertina di Kings of Leon Live in Bologna
dsalva

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Per appassionati di musica rock, fan dei kings of leon, giovani e adulti interessati a concerti live energici
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LA RECENSIONE

Un po' titubante, ma ai figli non si riesce a dir di no, mi procuro i biglietti, riempio l'autovettura di sedicenni con l'ormone altamente rock, e sfidando l'ignoto (i Kings of Leon non me li sono mai cagati!!!) entro al Futurshow Station.
"Questi sono forti, spaccano!!...". Penso....."se sono tutte come "Use Somebody", sto fresco, che noia!!"....

Intanto suonano certi Wighs, fatico a capire che genere fanno, non esaltano nemmeno i ragazzi che si convincono nell'attesa a fare un giro a vedere il museo della Virtus Bologna. Pian piano entra gente, ma non c'è il pienone. Fumo...sottofondo Police (uhmm mi garba!!)...basso super distorto e attaccano con "Crawl"......stìcazzi!!!....Potenti, si incomincia con un riempipista.....
Schermoni giganti inquadrano la famiglia al completo che ci picchia alla grande e la gente applaude convinta.
Me la tiro un po' e faccio capire ai ragazzi che ho visto di meglio, ma un pochetto mi sciolgo....ah.....dilettanti...
Su "Mary" (canzoncina con poche pretese) parte l'amplificazione e me la ridacchio, ma in verità sono già sufficentemente rapito dall'atmosfera e da un gruppo tutto sommato all'altezza.

Alla fine le conosco quasi tutte....in maniera spudorata i nostri non nascondono il peccato venale, ma anche veniale, di propinare praticamente il 90% dell'ora e mezza di concerto con i brani degli ultimi 2 dischi. I fans vanno in brodo di giuggiole, e credetemi, sinceramente coinvolti e partecipi...Lo spettacolo non scende di ritmo e il bis con "Closer", "Sex on Fire" e "Black Down South" chiude piu' che dignitosamente il concerto.

Insomma, mi sono piaciuti, mi è piaciuta la capacità di tenere il palco, l'ottima ritmica (basso e batteria i punti di forza) le poche sbavature, e la sensazione (e qui il complimento più grande!!) che riescano a trasmettere i maniera molto naturale ed efficace la semplicità della loro musica con grande passione.

Ogni tanto, abbandonate la vostra discografia, e date retta ai figli!!!!

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Riassunto del Bot

La recensione racconta l'esperienza di un gruppo di giovani al concerto dei Kings of Leon a Bologna. Pur partendo da un approccio diffidente, l'autore si lascia conquistare dalla potenza e dalla passione della band, soprattutto apprezzando la ritmica e la capacità di coinvolgere il pubblico. Il live si basa soprattutto sugli ultimi due album e si chiude con un bis apprezzato. Un elogio alla naturalezza e alla semplicità della musica del gruppo.

Kings of Leon

I Kings of Leon sono una rock band statunitense nata a Nashville (Tennessee) nel 1999, formata dai fratelli Caleb, Nathan e Jared Followill e dal cugino Matthew Followill. Dopo gli esordi garage/southern si affermano globalmente con Only by the Night (2008) e i singoli “Sex on Fire” e “Use Somebody”, premiati ai Grammy.
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