Copertina di Lemon Jelly 64-95
Ilpazzo

• Voto:

Per appassionati di musica elettronica, fan del campionamento, amanti di sonorità vintage e visive psichedeliche, ascoltatori curiosi e sperimentali.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

LEMON JELLY: musicisti di elettronica, ma più precisamente elaboratori di sample (frammenti di canzoni), creatori geniali di mondi sonori irreali, fumettistici, coinvolgenti, psichedelici, vivaci, e di atmosfere suggestive. Conquistano il grande pubblico con un album capolavoro del 2002, "Lost Horizons" una geniale raccolta di brani leggeri, fantasiosi, direi sperimentali, una fusione perfetta di vari stili, creati ad arte per trascinare l'ascoltatore verso, appunto, orizzonti perduti. Un opera d'arte!

"64-95" è un album con meno pretese artistiche di "Lost Horizons", diciamo che si tratta più di un esercizio di stile.

Non fatevi ingannare dal titolo, il periodo "64-95" non si riferisce alla durata artistica del duo! Non sono così vecchi! Queste date si riferiscono al periodo musicale in cui il duo è andato a pescare sample da campionare per le loro elaborazioni sonore. 30 anni di dischi, 10 sample scelti! Ovvero un sample ogni traccia! Infatti ogni brano di questo disco è un ritmo pescato da chissà quale brano del passato, allungato ed elaborato con la ricetta sonora tipica del duo. Come ripeto.. si tratta di un esercizio di stile e niente più, ma rimane il fatto che queste 10 elaborazioni sono tecnicamente impeccabili e notevolmente coinvolgenti. Quindi non aspettatevi un nuovo "Lost Horizons" ma lasciatevi semplicemente trascinare da morbide melodie psichedeliche e vivaci.

I Lemon Jelly propongono 10 stili diversi, uno per ogni traccia, dal metal, alla psichedelia leggera, al blues, con strizzatine d'occhio al big beat e al chill hout. Una musica inusuale; non sai se ballare o startene seduto ad ascoltare, diciamo che siamo a metà strada tra la musica ambient ed il big beat, per fare un esempio: molto meno rumorosi dei Chemical Brothers , ma più rumorosi di Moby! Una perfetta via di mezzo.

Le particolarità di questo disco sono parecchie, a cominciare dal titolo delle canzoni, le quali portano tutte la data del periodo a cui risale il sample campionato, pere esempio "88 aka", "95 aka" eccetera, ma soprattutto per quanto riguarda la parte visiva. Il duo non si limita solo a confezionare un album musicale ma creano un unione perfetta tra suono e immagine, a cominciare dalla splendida copertina coloratissima con immagini psichedeliche e fumettistiche, fino al confezionamento dell'edizione limitata con dvd allegato, in cui ogni canzone viene accompagnata da eccezionali disegni animati ricchi di bizzarrie visive e psichedelie varie.

Il risultato finale è ottimo! Certo.. nulla a che vedere con l'opera d'arte precedente ma.. un buon prodotto per intrattenere ogni tipo di timpano presente sul pianeta.

Gli unici detrattori dei Lemon Jelly sono le persone che hanno perso l'immaginazione e la voglia di lasciarsi andare. "64-95" è proprio questo, un album che stimola l'immaginazione.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Lemon Jelly torna con 64-95, un album che esplora 30 anni di sample musicali, dal 1964 al 1995. Pur essendo meno ambizioso di Lost Horizons, si distingue per arrangiamenti coinvolgenti e atmosfere psichedeliche. Ogni traccia offre un mix di stili diversi, dall'ambient al big beat, accompagnate da una cura visiva straordinaria, con animazioni psichedeliche nel DVD incluso. Un progetto che stimola immaginazione e ascolto piacevole.

Lemon Jelly

Lemon Jelly è un duo elettronico britannico formato da Fred Deakin e Nick Franglen. Emersi con tre EP poi raccolti in Lemonjelly.ky, hanno pubblicato gli album Lost Horizons (2002) e 64-95 (2005), unendo campionamenti raffinati, melodie solari e un’estetica visiva distintiva.
04 Recensioni