Copertina di Lemon Jelly Lost Horizons
GK

• Voto:

Per amanti della musica elettronica, appassionati di album innovativi, giovani adulti interessati alla musica alternativa degli anni 2000
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LA RECENSIONE

Orizzonti perduti.

Mai NOME (perché secondo me un album ha un nome non un titolo) fu più, non solo azzeccato, ma addirittura profetico nell'annunciare le emozioni che avrebbe suscitato nell'animo\a di un ventitreenne, che si era già calato nel mondo magico della musica elettronica di inizio millennio, ma che ancora non ne sapeva delineare l'ORIZZONTE.
Si tratta di capolavoro intenso dove la prima traccia ELEMENTS ti fa già capire appunto gli elementi e l'alchimia di suoni che hanno saputo miscelare quaesti due genietti, elementi che si combinano con una facilità disarmante e che riescono a produrre un sound davvero coinvolgente ed emozionante (brividi durante le cornamuse alla fine di elements).

Un album da avere anche per la confezione ultralusso, digipak coloratissimo e artistico.
Chi l'ha detto che l'elettronica di inizio millennio deve per forza essere come l'ARIA e non come GELATINA al LIMONE?

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Riassunto del Bot

Lost Horizons di Lemon Jelly è un album elettronico intensamente emozionante e avvolgente, che ha segnato i primi anni 2000 con un sound unico e una perfetta alchimia sonora. La traccia Elements è emblematica per la sua capacità di coinvolgere l'ascoltatore. Anche la confezione dell'album, in un digipak artistico, valorizza ulteriormente l'opera.

Tracce testi video

03   Ramblin' Man (07:06)

04   Return to Patagonia (08:40)

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05   Nice Weather for Ducks (06:08)

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06   Experiment Number Six (05:54)

08   The Curse of Ka'Zar (09:01)

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Lemon Jelly

Lemon Jelly è un duo elettronico britannico formato da Fred Deakin e Nick Franglen. Emersi con tre EP poi raccolti in Lemonjelly.ky, hanno pubblicato gli album Lost Horizons (2002) e 64-95 (2005), unendo campionamenti raffinati, melodie solari e un’estetica visiva distintiva.
04 Recensioni

Altre recensioni

Di  condor

 "Mi verrebbe da definirla una filastrocca senza cantato (condor dixit)..."

 "La capacità di produrre un mondo irreale non attecchisca sull'ascoltatore mediamente incazzato, e diventi quindi un difetto irrimediabile."


Di  The_dull_flame

 Un fulmine a ciel sereno. Un tramonto sonico.

 Un disco che non è "cool" come dissero all’epoca, ma un testamento di originale follia.