Copertina di Lindisfarne Fog On The Tyne
panurge

• Voto:

Per amanti del folk, appassionati di musica degli anni '70, collezionisti di classici musicali, ascoltatori di musica acustica e folk-rock
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Una volta questi qua, a quanto mi è dato sapere, non erano così sconosciuti come sono adesso - anzi sembrerebbe che quando uscì, nel 71, questo disco ebbe anche un discreto successo - salvo poi essere completamente dimenticato dall'ascoltatore medio. Ma questo, anzi, può tornare utile per fare i saputelli e tirare fuori "la rarità" nelle discussioni musicali ("Jethro tull?..." - sorriso sprezzante - "...e i Lindisfarne li conosci?" - sorriso sprezzante, ecc).

Il problema nel recensire un disco come questo è chiaro e ben definito: si tratta di musica Folk-Pop, ossia, si tratta di musica sulla quale si può discutere per al massimo dieci secondi senza diventare noiosi. Che si può dire, gli accordi folk sono sempre quelli, il cantato umile, sincero e sentimentale lo avete presente, le moody schitarrate acustiche sono ben note a tutti, sulla lista abbiamo anche i coretti ritornellosi, l'armonica a bocca, la malinconia campagnola, e tutti gli altri crismi del genere. Leggo proprio ora - a conferma di quanto detto in apertura - che quest'album, per dirla con soppesato birignao, "topped the charts and did hit #1!".

In effetti la cosa buffa è che ogni canzone su quest'album è terribilmente ben scritta e all'orecchio piacevolissima; "Meet me on the corner" apre il disco ed è una super moody armonico-supportata canzone, che è sicuramente preferibile a molte altre nel caso ci si ritrovi con una chitarra in braccio e una tipa da martellare - per esempio. Poi si dice tanto "folk" ma in realtà mille sono le sfumature di questo glorioso genere musicale, e in questo disco c'è quasi una canzone per sotto-genere: per gli sbronzi c'è "Allright On the night", per i Newcastliani la title track e per i lord scozzesi non manca all'appello la "Scotch Mist" - ah e come sviolinano i violini nell'entusiasmo bretelloso della conclusiva "No time to lose", mi viene il fiatone, quasi.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Lindisfarne - Fog On The Tyne, album del 1971, è un classico dimenticato del folk-pop britannico. La recensione sottolinea la qualità delle canzoni, le diverse sfumature del folk rappresentate e la genuinità dell'esecuzione. L'album, pur semplice nel suo genere, si mostra piacevole e ben scritto, con arrangiamenti che variano dal moody all'energico, come nella title track e nella conclusiva "No time to lose".

Tracce testi video

01   Meet Me on the Corner (02:40)

Leggi il testo

02   Alright on the Night (03:33)

03   Uncle Sam (02:58)

04   Together Forever (02:35)

05   January Song (04:15)

06   Peter Brophy Don't Care (02:49)

07   City Song (03:07)

08   Passing Ghosts (02:30)

09   Train in G Major (03:09)

11   Scotch Mist (02:07)

12   No Time to Lose (03:16)

Lindisfarne

Gruppo folk-rock inglese originario di Newcastle upon Tyne, emerso alla fine degli anni '60 e noto per l'album Fog On The Tyne (1971).
01 Recensioni