Copertina di Live Secret Samadhi
Gale

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Per appassionati di rock alternativo anni '90, fan di live e di musica emotiva e intensa
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LA RECENSIONE

Terzo capitolo di questa band californiana, lanciata negli anni novanta verso un pubblico più vasto (in occasione del loro secondo album Throwing Copper) nientemeno che da un certo Michael Stipe (si... il frontman dei REM).
Dopo un esordio piuttosto acustico e un secondo album (quello citato prima) che suona più rock, eccoci a Secret Samadhi, un album nero, già a partire dalla copertina.

Suoni gravi e atmosfere cupe, accompagnate da melodie sofferte (come in Rattlesnake o Graze) e da alcuni episodi esplosivi ("Heropsychodreamer" o "Lakini's Juice"). La voce, a tratti in falsetto, di Ed Kowalczyk rende il tutto ancor più lacerante. Probabilmente il miglior album della band, che nel frattempo, contando anche un best, é giunta al suo settimo album ufficiale. Dunque un gruppo navigato ma poco conosciuto... dateci un occhio!

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Riassunto del Bot

Secret Samadhi è il terzo album della band californiana Live, segnato da atmosfere cupe e melodie cariche di intensità emotiva. Dopo un’esordio acustico e un secondo album più rock, questo lavoro si distingue per suoni gravi e momenti esplosivi, valorizzati dalla voce in falsetto di Ed Kowalczyk. Considerato probabilmente il miglior disco della band, rappresenta un gioiello poco conosciuto del rock anni ’90.

Live

I Live sono una rock band statunitense nata a York (Pennsylvania) nel 1984 come Public Affection. Il successo internazionale arriva con Throwing Copper (1994) e singoli come Lightning Crashes, I Alone, All Over You e Selling the Drama. Temi ricorrenti: spiritualità, introspezione e un alt‑rock dal forte impatto melodico.
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