Copertina di Logh Every Time A Bell Rings An Angel Gets His Wings
Snegirev

• Voto:

Per amanti della musica alternativa, appassionati di atmosfere emotive e sperimentazioni sonore intime
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LA RECENSIONE

(spero che la bellezza di questo disco preceda la mia fama di coglione, meritata fralaltro... mi sembrava giusto metterle fra parentesi queste parole).

Nel video di una loro canzone si vedono decine di frames tremanti e sporcati con paesaggi di campagna, pianura e montagne, fiumi a perdita d'occhio... e il suono è ruvido ma ben delineato su queste immagini come se stesse tratteggiando delle ombre qua e là su quei fiumi, montagne, pianure... come se stesse scavando un sentiero per guidarti dentro a quei prati, a quelle note così delicate... erba attraversata da lacrime amare, da una voce di una rugiada inquinata che si stende su quegli steli di un mattino plumbeo...

Sono riuscito a sentire quattro tracce intere del disco e delle altre solo alcuni spezzoni... e tutte sono coinvolgenti e ti feriscono con quel tono sommesso e sprezzante, anche quelle che scompaiono dopo appena 14 secondi e ti abbandonano con un brusco "no tu non vai oltre per adesso". Chitarre curate ed eleganti, le linee di basso sono semplici e chiare, la batteria elementare nelle ritmiche e lenta, quasi trascinata. La voce sembra un parlato accompagnato da un'eco dai suoni graffiati.

Un angelo che prende le sue ali...

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Riassunto del Bot

La recensione valorizza l'album di Logh per la sua atmosfera ruvida ma ben definita, che accompagna paesaggi naturali immaginari. Le chitarre sono eleganti, il basso semplice e la batteria lenta, con una voce che sembra un parlato eco-graffiante. L'ascolto è coinvolgente e lascia un senso di malinconia e introspezione.

Tracce testi video

01   In Cold Blood (05:24)

we plod our way
through the ashes and the dust
left of our plans
of all things we've shared

we plod our way

today buries tomorrow
but no stone is raised
killed in cold blood
at the onset of night
today buries tomorrow

02   Yellow Lights Mean Slow Down, Not Speed Up (04:29)

03   The Passage (04:24)

04   Note on Bathroom Mirror (03:44)

05   Music for Flightrecorders (06:14)

06   Lookalike (02:42)

they said he'd been in for quite a while.
when they found him by the riverside.
those bones won't be identified.
i saw a man the other night.
yeah he looked just like a lookalike.
of the man that i had left to die

07   The Bastards Have Landed (03:16)

08   Ghosts (04:09)

09   Off the Ground (04:17)

10   Every Streetlight a Reminder (02:56)

11   The Hour We Knew Nothing (01:51)

Logh

Band post-rock svedese nota per atmosfere cupe e strumenti trattati con delicatezza.
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