Luca Guadagnino
Suspiria

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Il Suspiria di Guadagnino è uno strano oggetto da avvicinarsi con cautela.

Troppo lungo, molti pregi, qualche difetto (a me è piaciuto diciamolo subito). Ho letto diversi commenti di chi l’ha visto e rilevo che il film ha diviso nettamente e questo è un bene, si ama o si odia, dunque.

Misurarsi con un film di tale portata rappresentava sicuramente un rischio.

I maligni diranno che fare un remake di questo film avrebbe portato sicuramente incassi, quindi potrebbe essere stata solo una squallida operazione di marketing. In parte potrei condividere tale ipotesi, tuttavia, ritengo che se avesse fallito, ed i rischi erano grossi, Guadagnino si sarebbe rovinato la reputazione. Una reputazione che dopo il successo di “Chiamami col tuo nome” si era un certo qual modo consolidata.

Suspiria, l’originale, per chi non lo sapesse, è il film italiano più venduto all’estero.

Una volta, in Giappone, dove è considerato un film di culto, venne trasmesso in uno stadio di fronte a 30.000 persone.

Sgombriamo il campo da equivoci: sebbene anche il Suspiria di Guadagnino sia ambientato nella Berlino di fine anni 70, ci sia un collegio, una scuola di danza e, soprattutto, ci siano le streghe, non si può parlare di un vero e proprio remake, semmai, di una rilettura.

Se proprio vogliamo azzardare un parallelo diciamo subito che visivamente non c’è partita. Il Suspiria di Dario Argento resta esteticamente inarrivabile. Questo però Guadagnino sembra averlo capito infatti non si pone su quella scia, non entra assolutamente in competizione da quel punto di vista e se qua e là ci prova (e ci prova) fallisce miseramente (vi risparmio i dettagli perché dovrei spoilerare).

Non presenta dunque una favola nera, allucinata e pregna di colori, tutt’altro. Adotta una fotografia livida, fredda, soprattutto per gli esterni, tipicamente “berlinese”. Ricorda, a tratti, certa fotografia di telefilm tedeschi, invero piuttosto insulsi e noiosi. Detta così potrebbe sembrare un difetto, invece, conferisce al film uno stile definito e credibile in relazione all’epoca rappresentata. In sintesi sembra proprio di stare nella Berlino di quel periodo.

Anche la scenografia è coerente con il luogo ed il periodo storico. Una scenografia/coreografia che diventa addirittura magnifica, spettacolare, quando ci trasferiamo all’interno del collegio ad assistiamo alle prove di danza, agli allenamenti, ai balletti. E giochiamoci subito il jolly: tutte le sequenze degli allenamenti e del ballo sono senza dubbio il punto di forza del film. In questo contesto assisteremo ad una sequenza sbalorditiva, da antologia del cinema horror ed io di horror me ne intendo, ne ho visti tanti, sono piuttosto esigente. Una sequenza che da sola vale il prezzo del biglietto. E deve essere davvero di rilievo questa sequenza, ne deve valere davvero la pena, considerando che se entri in sala dovrai sorbirti un film di 152 minuti, tantissimi per il genere horror che raramente supera i 100 minuti.

Ma continuiamo coi pregi: le streghe. Ecco, in questo Suspiria la congrega di streghe assume un ruolo predominante. Sono molto ben caratterizzate, complottano e cospirano di brutto, si danno un gran da fare, sono molto molto cattive.

Una di esse è M.me Blanc interpretata da Tilda Swinton. Giù il cappello, la Swinton sfodera un’interpretazione da applausi. Alta, magra, efebica (o per meglio dire androgina) quasi inespressiva. Glaciale, è lei l’insegnante di danza, severa ma giusta come va di moda dire oggi in rete. Ma sotto quella patina di rigida e severa professionalità, sotto quell’asettica dolcezza che alla bisogna in lei affiora, scorgiamo tutta la sua mostruosa natura di strega e la Swinton comunica tutto questo giocando per sottrazione, non ricorre a isterismi, non trasfigura il suo volto per elargire malvagia aggressività, niente di tutto questo. È la fissità la sua cifra stilistica e vi garantisco che fa più paura di tanti BUH! Ecco, Lei è un altro motivo per andare a vedere Suspiria.

Poi c’è Susie Bannion (Dakota Johnson) che viene a Berlino addirittura dall’America solo per essere ammessa alla scuola (eccellente) di M.me Blanc e ci riuscirà, lei è una danzatrice formidabile, è la più brava è la numero uno (complimenti dakota, ora non so se tu fossi una ballerina ma hai danzato alla grande, davvero).

Anche la colonna sonora di Tom Yorke, che qualcuno di voi conosce già, è molto buona. Triste, onirica, languida.

Mi trovo in difficoltà a continuare perché su questo film c’è molto da dire ma non è semplice senza spoilerare. Se dovessi ad esempio parlare dei difetti dovrei entrare troppo nello specifico.

Pertanto ricorro allo spoiler, se vuoi vederlo non leggere.

SPOILER

Nelle anticipazioni che vorrete leggere sappiate che qua e là ho colto dei richiami, delle citazioni, delle scopiazzature di altri film, chiamatele come meglio credete. Le streghe che escono dal collegio urlando mi hanno ricordato molto lo zio e la zia di Betty Elms in Mulholland Drive. Quando Susie trova le due ragazze massacrate, torturate, beh mi ha ricordato molto Martyrs ma magari sono solo collegamenti che faccio io.

Inoltre ci sono delle scene di BUH! presenti soprattutto nei sogni che Susie fa la notte. Gli incubi che le streghe fan fare a lei in realtà. Sebbene siano molto impressionanti poggiano su clichè che sinceramente mi hanno un po’ stufato. Sequenze di pochi secondi, stacco, buio, luce BUH! Le ho trovate qua e là gratuite e ridondanti ma hanno comunque la loro efficacia, ingredienti di paura insomma. Ma soprattutto i flash colorati (ecco dove fallisce nell’utilizzo del colore) che anticipano gli incubi sono ridicoli, inutili.

Il finale: peccato… peccato davvero perché il finale delirante è di grande impatto e di nuovo la scenografia, l’allestimento del sabbah infernale, è clamoroso. Ma il make up dei mostri è ridicolo e la strega con la voce da uomo e i capelli lunghi e grigi forse lo è ancor di più.

E poi l’epilogo completamente avulso alla manovra per dirla con gergo calcistico. Poggia su una sottotrama a se stante che non ha nessun collegamento con il film, c’è perché sì. Lo sappiamo che c’è perché durante il film ogni tanto fa capolino ma che addirittura questa sottotrama diventi l’epilogo (un inutile orpello che non solo è inutile ma è anche completamente scollegato) del film mi ha lasciato interdetto.

Ad ogni modo per i cultori del genere è un film imperdibile.

Agli altri non lo consiglio eppure vi dico provateci perché nel bene o nel male è senza dubbio un film complesso e affascinante.

VOTO 7 (per via dei difetti sennò avrei dato 8)

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Commenti (Venti)

CosmicJocker
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Non so, temo mi deluderebbe (soprattutto se confrontato a quello di Argento: perché il confronto sarebbe inevitabile, rilettura o non rilettura)..eppure c'è qualcosa che mi attira nonostante tutto (certo 152 minuti sono tantini) e la tua pagina invoglia parecchio..
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Cialtronius: il confronto è inevitabile. come ho detto visivamente non c'è partita ma cmq tiene botta e ne esce a testa alta

se ti piace il genere ne vale la pena
Cervovolante: @[CosmicJocker] guardalo ne vale la pena
nix
nix
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complimenti, è una recensione pressoché perfetta, priva di vezzi egocentrici, chiara, precisa, documentata. Cinque stelle date volentieri.
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Cialtronius: uh grazie .)
odradek: Quoto
pi-airot
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Del film mi è piaciuto quasi tutto, tranne il finale - quasi una versione splatter di Harry Potter. Ma per il resto, tutto molto bello, e l'omaggio ad Argento c'è eccome, nel ricalcare le svolte narrative del Suspiria originale e nel evocarne inquadrature (senza ricalcarle). Francamente non capisco quelli che lo hanno trovato noioso.
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pi-airot
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E mi permetto di aggiungere: non è un film femminista!
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algol
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Mi accodo ai consensi. Una delle tue migliori analisi. Correggi solo la prima riga.
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Ociredef86
Ociredef86 Divèrs
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Bella disamina. Devo dire che la penso uguale a te. Il film è bello, elegante e coinvolgente per due ore buone. Sul finale cade nella scena trash e splatter che mi ha lasciato piuttosto deluso. Sembra quasi che Guadagnino abbia affidato quella scena ad un altro regista che nulla ha a che fare col suo stile! Tilda Swinton sempre splendida, e la colonna sonora di Thom Yorke calza a pennello.
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hjhhjij
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5 per la parte spoiler con i BUH, comunque bella. Il film non mi interessa, non perché "è il remake di Suspiria l'originale non si tocca gnegnegne" però francamente una rivisitazione del film di Argento non mi attira quindi passerò. Mi pare di capire da quello che dici tu e che ho sentito altrove che il film, punto a suo favore lo ammetto, sia una rilettura rispettosa ma abbastanza personale del film. Bene. Giusto.
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VinnySparrow
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Grande rece. Il film devo ancora vederlo.
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pozzo
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Recensione davvero ottima. Competente e tecnica e allo stesso tempo sobria e scorrevole. Il film lo vedrò nei prossimi giorni e sono contento di aver percepito ( e da te confermato ) che si tratta di una "rilettura" piuttosto che un remeke.
L'originale è l'unico film di Dario Argento che mi piace e di cui non discuto il valore anche se pure in questo non riesco a non notare tutti quegli elementi che non ho mai sopportato e che tanto cari sembrano essere al regista ( dall'uso "eccessivo" delle musiche agli effetti speciali dozzinali da recita delle elementari, fino all'inutile esasperazione della recitazione ). Nonostante ciò ( è solo un mio personale limite critico ovviamente ) dal Suspiria originale sono sempre stato attratto e il fatto che questa versione sia appunto una rilettura forse mi farà riavvicinare di più anche all'originale.
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Cialtronius: Anche io ho voglia di rivedere l'originale. partecipai ad una rassegna alla casa del cinema a villa borghese in cui era presente il fotografo di suspiria il quale ha scritto un libro sui suoi lavori (era il fotografo di antonioni)
ho appreso molte cose sulle tecniche utilizzate, sui colori, sull'utilizzo del velluto come fondale.
insomma dietro suspiria c'è un grandissimo lavoro e mi hanno detto che dario argento alll'epoca era un vulcano, pieno di entusiasmo, instancabile.
adrmb
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Quando mi riprenderó dalla volgarità della scena della pesca lo guarderò.
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Falloppio
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Grande Cialtrone.
Non ho letto oltre perché lo andrò a vedere.
Bella pagina.
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musicanidi
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Bravo...l’originale l’ho rivisto poco tempo fa e sfiora il clamoroso. Appena passa in tv, me lo guardo sicuramente.
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Andrew65
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Bella recensione,grazie alla quale forse decidero' di vedere il film,che altrimenti non avrei senz' altro visto. Il " Suspiria" di Argento e' un film monumentale nel suo genere.
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Onirico
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Premettendo che non sono un fan di argento (preferisco l'horror che gioca sul non mostrare, sia nel cinema che nella lettura), ho apprezzato certe cose di questo (parlo dell'originale) e di Phenomena, mentre gli altri film li trovo spesso noiosi e grand Guignol. Detto questo, sono curioso e lo vedrò sicuramente, appena arriva in streaming. La tua, comunque, un'ottima analisi, dà una chiara idea di cosa aspettarsi.
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VinnySparrow: I migliori di Argento sono l'uccello dalle piume di cristallo (grande omaggio al capolavoro di Bava "sei donne per l'assassino". Quattro mosche di velluto grigio, prifondo rosso, Suspiria (il suo migliore) Inferno, Tenebre e Phenomena...Opera è un bel film ma ha alcuni difetti troppo evidenti...recitazione e un inutile doppio finale.
Onirico: L'uccello l'ho trovato non brutto ma un pò moscio, profondo rosso trovo che la meni per la lunga, ma in generale in Argento quello che non sopporto è il cattivo gusto, non nelle idee e nelle intuizioni (per dire: l'idea del rapporto della Connelly con gli insetti è a dir poco geniale) non nella fotografia (spesso ispirata a Bava) o nella storia (io ho visto solo i più famosi, ma devo dire che le trame erano sempre ben costruite), ma nel sangue a tutti i costi e nel sadismo marcato degli assassini, che scatena in me uno stato d'animo ilare. Troppo cattivi per essere veramente spaventosi, li trovo quasi caricaturali, non riesco a prenderli sul serio, mi fanno ridere. Bava per me è inarrivabile, non solo il migliore in Italia, ma anche uno dei migliori della storia. E pensare che in vita non ha avuto la considerazione che meritava. Come direbbe il Dottor Bamford "Immagino che questi siano gli incidenti della storia".
Cialtronius: appena arriva in streaming... ti vedi il surrogato capisco...
Cervovolante: @[Onirico] questo remake ti piacerà sicuramente: ci sono delle scene gore ma non sono l'essenza del film: la fotografia è stupenda e Tilda Swinton è superba
Onirico: @[Cialtronius] Sì sono curioso, anche perché Suspiria è quello che mi è piaciuto di più insieme a Phenomena. @Cervovolante: sono molto curioso di vedere l'interpretazione di Tilda infatti, lei la trovo già inquietante di suo, ho la sensazione che in questo film mi farà molta paura.
Cialtronius: no ma io non ho mostrato interesse per la tua curiosità. contestavo il fatto che aspetti lo streaming e non vai al cinema... voglio dire, in streaming il film perde boh il 70% del suo valore
Onirico: Non vado al cinema da una vita, un pò perché non ho la macchina, un pò perché il cinema del paese in cui abito proietta solo i film di supereroi e commedie italiane di infima lega.
Cialtronius: cavolo davvero per chi vive al paese non è così facile
io vivo a roma sono appassionato di cinema e vedo un sacco di rassegne (ingresso gratuito) e ogni tanto ovviamente pago e mi vedo un film in prima visione
nes
nes
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L'opera giapponese piu' rappresentata all'estero e' Dragonball...
Cosi' tanto per dire.
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Cervovolante
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Visto: per me è un piccolo capolavoro: trovo azzeccati i riferimenti alla banda Baader Meinhof che ci fanno entrare nello zeitgeist dell'epoca. E' girato benissimo: Berlino è stupenda e decadente anche se la scuola, quella con la scritta "Tanz", è a Varese. E' un film di Guadagnino: Argento rimane sulo sfondo.
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De...Marga...
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Bravo Riba!!
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lector
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Il "mio" Argento è quello della "trilogia degli animali", quando si impelaga col soprannaturale - per me - perde parecchi punti. Questo remake mi attira poco, però ottima recensione.
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masturbatio
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Bella invece la finta madre, belle le sue pustole, bello il finale, non lo trovo troppo lungo, si insomma m'è piaciuto. La sequenza della punizione al ritmo di ballo spettacolare.
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ALFAMA
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La pagina come quasi sempre(Le tue pagine) riesco a leggerla fino alla fine , questo è una tua grande qualità. Il film lo vedrò forsesolo quando arriverà in TV. Bravo

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Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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