Copertina di Lucio Battisti Ancora tu: Greatest Hits
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Per amanti della musica italiana, appassionati di cantautori, fan di lucio battisti e mogol, fruitori di musica d’autore e cultura musicale
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LA RECENSIONE

Quando un Poeta, capace di trasmettere "emozioni" attraverso delle parole, incontra un Talento della musica  che, oltre a suonare chitarra, tastiera, batteria e pianoforte è capace di mettere quelle parole su un pentagramma, come in un proiettile, e spararle direttamente nel cuore di chi ascolta, allora il successo, quello vero, quello che resta impresso nella pietra della storia della musica è inevitabile.  

Quest' Album non può essere considerato il meglio in assoluto, non compare "emozioni", che ritengo sia un capovolaro della musica italiana, la vera "canzone del secolo", e neanche "anima latina" che Mogol ha ritenuto il suo testo migliore, e tante, tante altre.. Quindi la scelta dei brani è caduta su una precisa volontà di sottolineare che alcune scelte musicali, innovative e allo stesso tempo rischiose quando ci si rivolge al grande pubblico, si erano rivelate giuste, idonee per i tempi, scaturite dalla mente di un precursore che intercettava tendenze e gusti musicali anticipandoli proprio di un soffio.. quel poco che bastava per sorprendere, senza mai strafare: una continua ricerca logica ed equilibrata di nuove sonorità e arrangiamenti inediti, una crescita naturale, non un'ossessiva e disperata caccia al nuovo a tutti i costi. Dopo la separazione dei due straordinari Talenti, il Battisti ha ancora scalato le vette delle classifiche, ma questo importa veramente poco a chi lo segue e a lui stesso: quel perfetto legame mancava terribilmente nei solchi di vinile realizzati dopo lo scioglimento, ma il nostro Battisti non lo avrebbe mai ammesso.

Tornando all'opera, "Ancora tu" è la sintesi di quanto aveva assorbito in termini di novità musicali e tecniche di registrazione, mentre "dove arriva quel cespuglio" sempre del 1976 è il vero abbattimento di un muro costruito dai cantautori dell'epoca cbe non permetteva di vedere cosa c'era dall'altra parte. Tutto l'album, pubblicato nel 1993, è la verifica di dove l'Artista era arrivato, un momento di riflessione, lo stato dell'arte, un guardarsi indietro solo per essere sicuri di non aver dimenticato qualcosa. Mogol e Battisti parlavano d'amore, attraverso una musica nuova ed innovativa, ma era pur sempre l'amore il tema che vibrava in quei dischi, in un momento in cui i sentimentalismi puzzavano di muffa e le contestazioni giovanili divampavano con mille focolari dalla politica alla cultura, quelle parole d'amore, semplici, intense, delicatissime, toccavano la parte più profonda di quella  generazione. Ma anche poi di quella dopo e di quella dopo ancora. Certi Artisti non hanno tempo, si chiamano miti.                    

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Riassunto del Bot

La raccolta Ancora tu: Greatest Hits celebra il legame unico tra Lucio Battisti e Mogol, pionieri della musica italiana che hanno saputo unire talento poetico e innovazione musicale. Pur non includendo alcuni capolavori assoluti, l'album sintetizza le scelte coraggiose e la crescita equilibrata di un artista che ha segnato la storia. Le canzoni d'amore, semplici e intense, parlano ancora al cuore di diverse generazioni. Un omaggio ai miti senza tempo della musica italiana.

Tracce testi

02   La luce dell'est (06:20)

03   Un uomo che ti ama (06:10)

04   Il nostro caro angelo (04:15)

05   Prendi fra le mani la testa (03:55)

06   Il mio canto libero (05:09)

07   Dove arriva quel cespuglio (04:13)

08   La collina dei ciliegi (04:57)

10   Il veliero (06:01)

11   E penso a te (04:16)

12   Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi (04:35)

13   Il nostro caro angelo (04:11)

14   I giardini di marzo (05:28)

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Lucio Battisti


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