Copertina di Luke Winslow King and the Ragtime Millionaires Part 2 at Music in the Hall
Kurtd

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Per appassionati di jazz, amanti della musica retrò e live performance, estimatori del folk americano e delle sonorità vintage
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LA RECENSIONE

Luke Winslow King quando suona ha la capacità di far uscire la polvere dall’amplificatore, ma non quella polvere fastidiosa che fa sternutire, ma una di quelle che le si inalano volentieri per fare un tuffo nel passato, un passato che noi ascoltatori non abbiamo potuto vivere, ed eccolo lì che si scambia sguardi d’amore con Esther Rose mentre lei suona una tavola da bucato, di quelle che si usavano giù al fiume.

Lui idolatra New Orleans, lui adora il jazz, di quello classico. L’atmosfera è accogliente, poche sedie, pochi applausi ma buoni, due risate e la serata si conclude con armonia, con quella festosità che ti è stata iniettata a tua insaputa, già immagino la gente tornare a casa e schioccare le dita a tempo pensando a quel sound retrò. Questo è quello che io personalmente definisco una bella serata.

La bellezza della necessità è materia di scandalo per il pubblico abituato alla necessità della bellezza.


 

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Riassunto del Bot

Luke Winslow King, con la sua band Ragtime Millionaires, offre un concerto intimo e suggestivo, tra jazz classico e un'atmosfera vintage. L'artista omaggia New Orleans e crea un'esperienza autentica arricchita dalla partecipazione di Esther Rose e dal calore del pubblico. Una serata che lascia un ricordo di musica sincera e coinvolgente.

Luke Winslow King

Musicista americano che fonde blues, folk, ragtime e jazz tradizionale in performance dal sapore retrò.
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