Copertina di Lustmord Zoetrope
Hellring

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Per appassionati di dark ambient, musica sperimentale e colonne sonore d'atmosfera
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LA RECENSIONE

Fin dal 1984, da quel "Paradise disowned", Lustmord, alias Brian Williams, ha scandagliato i subbugli dell'animo umano con i risvolti elettronici e terrorifici del dark ambient più impenetrabile e luciferino che io abbia mai ascoltato. Lustmord ha sperimentato e influenzato pesantemente questo genere, arrivando a toccare vette allucinanti prima con "Heresy" (1990) e poi con "The place where the black stars hang" (1994). Poi ci sono stati altri lavori, tutti più o meno positivi. Tra questi c'è anche "Zeotrope" che mi ha incuriosito non tanto per la sua copertina, i titoli delle tracce e quant'altro ma bensì per ciò che sta dietro alla nascita di questo lavoro. "Zeotrope" è infatti la colonna sonora di un cortometraggio omonimo, tratto dal racconto di Franz Kafka "Nella colonia penale" e diretto da un certo Charlie Deaux.

Il racconto di Kafka parla dell'esecuzione di un soldato. Ciò ci viene descritto attraverso un'analisi profonda e intricata del personaggio e questo viene naturalmente catapultato in "musica" da Lustmord per essere adattato al cortometraggio. Come nelle sue corde, l'atmosfera complessiva è ammantata di cupezza totale: si susseguono richiami sinistri, il suono glaciale di gocce d'acqua, rumori provenienti direttamente dall'inferno.

E' questo lo scenario di Zeotrope e per chi non "mastica" il genere, le difficoltà provenienti dall'ascolto sono abbastanza insidiose da far si che un lavoro del genere risulti fin troppo indigesto. Per coloro che invece hanno già una buona conoscenza del dark ambient, tracce come "The cell", "Cellular blur", "Descent" e il suono ipnotico di "The harrow" sono piccoli ma pesanti gioielli musicali.

"Zeotrope" non è certo il lavoro più riuscito di Lustmord, ma ancora una volta egli ha ribadito la sua grande capacità compositiva in un genere dove probabilmente essa raccoglie la massima importanza. Oscuro, magmatico, penetrante e dai tratti decisamente orrorifici: in poche parole un lavoro che porta chiaramente il marchio di fabbrica di Brian Williams.

1. "Main Title - Infinite Space" (7:17)
2. "The Cell" (5:48)
3. "Cellular Blur" (4:31)
4. "Descent" (5:03)
5. "Transitional Pathway" (5:25)
6. "Amalgamated Man" (8:02)
7. "The Harrow" (7:26)
8. "Disintegration" (3:48)
9. "End Titles" (4:58)
10. "Zeotrope Trailer" (3:28)

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Riassunto del Bot

Zoetrope di Lustmord è una colonna sonora dark ambient ispirata al racconto di Kafka "Nella colonia penale", caratterizzata da atmosfere cupe e suoni sinistri. Pur non essendo il suo lavoro più riuscito, dimostra la grande capacità compositiva di Brian Williams. Le tracce ipnotiche risultano gioielli per gli appassionati del genere. Un album intenso e penetrante, perfetto per chi ama l'ambient oscuro e sperimentale.

Tracce

01   Main Title - Infinite Space (07:17)

02   The Cell (05:48)

03   Cellular Blur (04:31)

04   Descent (05:04)

05   Transitional Pathway (05:26)

06   Amalgamated Man (08:01)

07   The Harrow (07:28)

08   Disintegration (03:50)

09   End Titles (05:06)

10   Zoetrope Trailer (03:31)

Lustmord

Lustmord è lo pseudonimo del musicista gallese Brian Williams, pioniere del dark ambient attivo dagli anni Ottanta. Ha collaborato con Melvins (Buzz Osborne), Adam Jones (Tool), Aaron Turner (Isis) e Paul Haslinger (Tangerine Dream). Tra i suoi lavori più noti: Heresy, The Place Where the Black Stars Hang e Metavoid.
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