La poesia salvata dagli autisti (di auto a noleggio con autista)

Viviamo in tempi difficili, a parte la crisi, lo sanno tutti che son tempi difficili. Mi stupisco sempre quando mi accorgo che nonostante i tempi difficili, spesso molto difficili, la poesia trova il modo di manifestarsi. Mi commuovo, quasi.

Quando vinci un Premio di quelli che c’è anche l’Alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica, che devi andarlo a ritirare proprio nella Capitale, con il Presidente e tutto, ti trattano abbastanza bene, bene direi, tipo che hai la tua bella stanza in un albergo in centro e quando scendi c’è l’automobile sotto con l’autista. Ed è li sotto per te, a tua disposizione che magari hai bisogno di fare dei giri o anche solo provare com’è, che anche se sei un regista premiato mica è detto che l’hai già fatti, dei giri con l’autista.

Così c’è questo autista di automobile a noleggio con autista che è un signor autista, uno che fa anche piacere ascoltare quello che dice, che ne ha portati tanti in giro. Dice che l’unico che non vuole più portare è Scamarcio, che lui l’ha proprio detto alla produzione, non ha voluto neanche i soldi per quella volta che l’ha portato, che poi la produzione glieli ha voluti dare lo stesso i soldi, hanno detto che è così con tutti Scamarcio e di scusarli, che non lo mandavano più da Scamarcio.
Dice l’autista “quel burino, non si può permettere de comportarsi così con me, con me che l’ho portati tutti e mai nessuno s’è comportato così, con me che s’ò l’unico a Roma a stà da solo in machina co’ Nicol Chiddman".

Allora se sei il regista premiato seduto dietro, glielo chiedi: e come mai da solo con la Kidman? E lui ti dice che siccome che er bodi gard stava male e siccome che lui ha fatto arti marziali, ha fatto da autista e anche da bodi gard, alla Chiddman.
E com’è la Kidman gli chiedi un po’perché sei curioso e un po’ perché la domanda lui se l’aspetta , e lui subito ti dice ‘na vera signora, gentile, semplice, io poi so’ uno che le donne je piace guardarle in faccia, un filo de trucco, ‘na bambola.

Poi dice quella cosa che tu non la dimenticherai e quando tornerai da Roma la racconterai anche a me e io poi la scriverò qui e ci sembrerà bellissima e la useremo sempre, pensiamo, per parlare di una donna che ci piace tanto, e che prima non sapevamo come dirlo, sempre le stesse frasi, niente che dicesse davvero la poesia di quando una donna ti piace così tanto.
Dice: ‘na bambola, je staccherei la testa e la metterebbi sul commodino.

P.S. A quel Premio così importante, che l’evento e le riprese televisive e il Quirinale gli alberghi le cene e tutto il resto costerà ‘na cifra, a quel Premio io pensavo che si, e anche il regista premiato pensava che si e poi l’ha scoperto sul posto che invece no, il premio in denaro non c’è. Manco un euro.

odradek , Il 24 maggio 2009 — DeRango: 0,00

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