Centurioni romani

I peggiori incidenti nella carriera del quartetto avvennero a Milano durante l'annuale tour europeo. I Led Zeppelin erano stati ingaggiati per suonare al velodromo Vigorelli, erano stati pagati in anticipo in Inghilterra e arrivarono al Vigorelli solo per scoprire che erano stati programmati, secondo Cole, dopo ventotto gruppi. Mentre entravano nello stadio, stipato da 12mila persone, il complesso notò che centinaia di poliziotti, muniti di tenuta antisommossa, erano ammassati all'esterno e all'interno del velodromo. Quando Page vide i loro scudi, fece notare come somigliassero a dei centurioni romani. (...) Il pubblico continuava ad aumentare e la situazione era sempre più pericolosa. (...) Cole era infastidito dai ritardi e decise di mandare il complesso sul palcoscenico. "L'atmosfera era schifosamente agitata", ricorda. "Così decidemmo: Vaffanculo, non staremo qui ad aspettare tutta la notte per voi italiani del cazzo in mezzo a questo cazzo di casino. Vaffanculo, noi cominciamo quando ne abbiamo voglia.".

Così, presentandosi sul palcoscenico prima del previsto, i Led Zeppelin cominciarono il loro show e ricevettero dalla folla l'attesa reazione: il pandemonio. Racconta Page: "Notammo masse di fumo che arrivavano dal retro dell'ovale. L'impresario arrivò sul palco e ci chiese di dire ai ragazzi di smetterla di accendere fuochi. Così come degli sciocchi, facemmo quel che ci aveva detto". Plant disse ai ragazzi che la polizia avrebbe fatto interrompere il concerto se ci fossero stati altri fuochi. (...) Improvvisamente, un candelotto lacrimogeno fu lanciato verso il palcoscenico e atterrò in mezzo alla folla che si accalcava sotto. Il complesso capì che tutto il fumo non era altro che gas lacrimogeno. I carabinieri stavano attaccando la folla. Cercando di suonare avvolto in una spessa nube di gas, Page disse al complesso che avrebbero terminato in fretta e quindi attaccò Whole Lotta Love. Quando tutti i ragazzi balzarono in piedi per la loro canzone preferita, la polizia distribuì un altro giro di gas. Qualcuno gettò una bottiglia e lo polizia attaccò la folla alle spalle. Allora i ragazzini cominciarono ad arrampicarsi sul palco, cercando freneticamente di sottrarsi agli sfollagente della polizia; Cole ne ributtò un paio fino a quando non capì che l'intero pubblico attaccato con i gas lacrimogeni stava avanzando a tutta forza cercando rifugio nell'impalcatura. "Vaffanculo" urlò "Andiamocene. Su, ragazzi, via dal palco!". All'inizio i roadie cercarono di salvare l'attrezzatura ma, quando vide che la folla in preda al panico stava ondeggiando avanti, Cole urlò di lasciare gli strumenti e scappare.

Una volta giunti dietro al palco, i musicisti corsero sotto un lungo tunnel verso i loro camerini ma si ritrovarono a loro volta bloccati, in mezzo a soffocanti sacche di gas che entravano dalle due estremità del tunnel. Cole trovò allora una porta chiusa a chiave, l'aprì con un calcio e i Led Zeppelin si barricarono nella sala del pronto soccorso in attesa che gli incidenti terminassero. Quando ne uscirono trovarono il palcoscenicco distrutto e tutti i loro strumenti fatti a pezzi. Il roadie della batteria di Bonzo, Mick Hinton, era stato seriamente ferito alla testa da una bottiglia e doveva essere trasportato all'ospedale in barella. Dopo, mentre cercavano di calmarsi nel bar dell'hotel, Bonzo disse ad uno dei reporter in cerca di commenti di andare affanculo o si sarebbe beccato una bottiglia in testa. Durante il volo di ritorno a casa, Plant scoppiò in lacrime mentre cercava di descrivere la frustrazione provata dai musicisti...

da Il Martello degli Dei di Stephen Davis (Arcana, p.134)
kosmogabri , Il 25 luglio 2009 — DeRango: 0,00

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