Luoghi comuni per non-luoghi

Mi piace viaggiare. Diciamo che il mio tempo che intercorre tra un viaggio e l’altro è il tempo necessario a far soldi. Se semplicemente non ci fosse questa necessità sarei sempre in viaggio. Se fossi Berlusconi Jr., ad esempio, oltre a vergognarmi molto, sarei perso chissà dove, probabilmente su un altro pianeta o magari, in questo momento, cavalcherei un cavallo mongolo attraversando qualche pianura dal nome impronunciabile.

La motivazione che sta dietro ad ogni mio viaggio è semplice - fin troppo -, forse un po’ voyeuristica. Quello che mi spinge è la voglia di andar a vedere come campano - o come non-campano - i non-Napoletani, con particolare preferenza per i popoli diversi, perché mi piacciono i posti diversi, ma non diversi a metà.


L’esigenza che mi ha spinto ad Amsterdam non la ricordo e vorrei tanto ricordarmela per sputare in cielo e beccarmi giusto nell’occhio sinistro. Amsterdam è il nulla, come camminare in un programma di Antonio Ricci, un programma a cultura zero, intrattenimento inutile e selvaggio; come divertirsi aldilà di tutto, spegnendo il cervello e stando, finalmente, bene.

Amsterdam è un rettangolo che fino al 1275 nemmeno esisteva, che non ha storia, non ha cultura, non ha tradizioni da mostrare e se mai ce ne fosse stata una, oltre le aringhe salate, le hanno definitivamente cancellate riempiendo il centro storico di puttane, di coffee shop e kebab. Del tipo: una puttana, un coffee shop, due kebabbari e così via. L’unica tradizione intatta è quella del vendere. In quello ci sanno ancora fare. Infatti se ad un turista X dovesse capitare di imbattersi in un museo, sono 15 euro. Nessuna eccezione.


E vogliamo parlare del tipo medio che “visita” Amsterdam? Gente orribile: antropologhi baschi con il tartaro che fa provincia a sé e che ti parlano dell’importanza delle “huevos, por procrear” nella dinamica delle formazioni culturali-popolari; americani cafoni come solo gli ammmerecani sanno essere; ragazzini della Svizzera francese così ricchi ed annoiati a diciott’anni che speri per loro che non arrivino mai a superare i venti.


E allora vi voglio vedere per i mostri che siete: 12 euro e 50, fungo allucinogeno, sponda del canale, mastico lentamente. Due ore a camminare tra puttane, ammmericani cafoni e kebab. Due ore lunghissime, poi inciampo, rialzo lo sguardo e le persone, per così dire, hanno quattro occhi, qualcuno assomiglia al tipo del video di "Come to Daddy". Ora sto bene.


E poi... e poi le olandesi sono troppo alte. Nemmeno quello.

kosmogabri , Il 5 agosto 2009 — DeRango: 0,00

BËL (00)
BRÜ (00)

Dì la tua! (Se proprio devi)

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

Per vivere con pienezza la vera esperienza dello stare sul DeBaser è bello esserci registrati. Quindi: