29 anni in stile libero

Il Foro Italico (Foro Mussolini) è un complesso sportivo di epoca e concezione fascista. Questa estate ha ospitato i Mondiali di nuoto. Un'edizione spettacolare: 43 nuovi record del mondo. L'eroina della competizione è stata Federica Pellegrini. Federica, mascella pronunciata e 177 centimetri per 68 chili, posa nuda sui giornali e, tra un piercing al seno e una visita al papa, stabilisce nuovi record. Prima donna a scendere sotto i 4 minuti nei 400 metri stile libero, ha stabilito un nuovo record anche nei 200 polverizzando il precedente, che pure aveva stabilito lei nel 2008.
Quarantatre nuovi record sono troppi anche per una generazione di campionissimi. Leggo di costumi fatti con materiali non permeabili. Poliuretano. Tute che ci vuole mezz'ora per infilarsele e una scorreggia per ridurle in brandelli. Il nuoto è uno sport senza eroi. Rosolino balla sul primo canale. Domenico Fioravanti zappa la terra nelle televisioni governative in compagnia di pornostar oramai troppo vecchie e malandate per praticare.

Anche Valerio "Giusva" Fioravanti ha lavorato in televisione. E al cinema. Qualche Spaghetti Western. A quei tempi erano di moda (lo stalliere Vittorio Mangano ne ha fatto uno con Klaus Kinski). Poi "Grazie... nonna" (1975) di Martinelli, il momento più alto della sua carriera cinematografica. E politica. La trama del film è già scritta nel titolo. La Fenech è la nonna. Giusva è Carletto. Il timido nipotino.
Giusva è timido. Ma anche stronzo. Nel 1977 con i suoi compagni di purghe mette in piedi i Nuclei Armati Rivoluzionari. Si arruola nell'esercito. Finisce in galera. Qualche omicidio. Il 2 agosto del 1980 mette una bomba nella Stazione di Bologna. Uccide ottantacinque persone e viene condannato. Ergastolo.
Nel 2004 gli viene concessa la libertà vigilata per "buona condotta". Passano cinque anni di libertà condizionata e Fioravanti è un uomo libero. In barba al "fine pena mai" scritto sul suo fascicolo che oggi è carta igienica. Spara a zero sulla resistenza e su chi ha scritto la Costituzione. Nel 1943 molti di loro erano considerati ufficialmente terroristi e condannati a morte.

Nel 1943 c'erano ancora eroi. Eroi che hanno preso a calci nel culo gente come Fioravanti. Oggi invece non c'è più niente da fare. Ho staccato dal lavoro e me ne sono andato al mare. Abito a Napoli. Mappatella Beach dista cinque minuti da casa. Ho disteso l'asciugamano sulla sabbia e mi ci sono addormentato. Poi sono morto.
Nel frattempo dei ragazzi tiravano calci ad un pallone.

carlo cimmino , Il 7 agosto 2009 — DeRango: 0,00

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