Itself intervista Piero Scaruffi (1996)


ITSELF: Come è nata la tua passione per la musica e come si è sviluppata?
Piero Scaruffi: Prima ho scoperto la musica classica del Novecento, poi ho scoperto il rock. Se avessi avuto occasioni probabilmente oggi sarei un critico di musica classica. C’erano però già troppi critici di musica classica. Di critici rock ce n’era di fatto uno solo, Bertoncelli, perchè gli altri non avevano capito appieno cosa stesse succedendo. Scopersi il rock tramite lui. O meglio, scopersi quella parte del rock che meno era vicino al rock: I miei primi dischi  furono Rock Bottom di Robert Wyatt,  Rainbow in Curved Air di Terry Riley e Irricht di Klaus Schulze. Da allora ad oggi il cuore è rimasto con tutti gli eretici del rock (Cpt Beefheart e Tim Buckley su tutti), anche se il cervello deve riconoscere l’importanza e l’influenza di Stones e Doors. La mia Storia del Rock la costrui poco alla volta come insieme di note ad uso e consumo del sottoscritto. Soltanto  verso la metà degli anni Ottanta provai, senza fortuna, a pubblicarla. Nel 1988 conobbi di persona Bertoncelli, che sponsorizzo la pubblicazione all’Arcana, e da allora sono diventato un minimo noto in Italia. Nel frattempo  negli USA avevo collaborato al neonato Option, e poi a diverse riviste, sia mainstream sia underground. Adesso negli USA scrico soltanto per i/e, una rivista di profughi da Option. Ho continuato anche ad interessarmi di musica classica. Da anni tento disperatamente di pubblicare un libro sulla musica del Novecento. Peccato che, oltre agli ascoltatori, manchino anche i lettori, e quindi gli editori. La recente Enciclopedia New Age (sottotitolo “elettronica, ambientale, etc”) è un derivato di quel sogno.
I: Saremmo curiosi di conoscere il tuo rapporto con Rockerilla. Decidi tu quante e quali recensioni scrivere? Hai degli obblighi particolari?
PS : Sono un umile corrispondente dagli USA. Non faccio parte della redazione e non ho voce in capitolo nella direzione strategica della rivista. Cosi’ come collaboro a La Stampa, ma il direttore de La Stampa non chiede a me per decidere come impostare il giornale. Il mestiere di corrispondente (per Rockerila come per qualsiasi altra rivista) consiste nel fornire alla redazione informazioni su cio’ che succede in USA, e nell’eseguire quelle interviste/recensioni che non è possibile fare dall’Italia.
I: Cosa pensi del giornale?
PS: Penso che chi l’ha fondato e gestito per tanti anni sa meglio di me cosa ha senso scrivere in Italia, e mi guardo bene dal sindacare. Se io dovessi fare una rivista, sarebbe molto diversa (certamente non tratterebbe l’ignobile pop britannico), ma forse alla fine sarei l’unico a leggerla. Ripeto: sono un collaboratore, non un redattore. Non ho voce in capitolo nella direzione della rivista, né vorrei averne.
I: Scrivi per altri giornali, magari anche non musicali?
PS: In Italia: New Sounds, La Stampa, Clic, etc etc etc.
I: Come ti procuri i dischi e come procedi per la recensione?
PS: Quando arrivi a certi livelli, sono le case discografiche a inondarti di cd. Il problema è trovare il tempo di ascoltarli tutti, anche quelli di cui non sai nulla. Per me la recensione consiste semplicemente nell’ascoltare e riascoltare il disco, prendendo tutti gli appunti che mi viene da prendere. Quando non mi vengono più appunti, vuol dire che ho tutto il materiale che mi serve. A quell punto si tratta solo di strutturarlo in un articolo leggibile. Ma oggi tendo a preferire la recensione breve. Le analisi lunghe e dettagliate mi sembrano più idonee ai libri che ai giornali. Cosi’ gli appunti devono non soltanto essere strutturati ma anche “riassunti”. Poi è una questione di principio per me dare sempre un voto. E’ troppo facile e comodo  parlare bene di tutti. Un critico a mio avviso deve prendersi la responsabilità di dare dei voti, e pertanto stabilire delle classifiche. E’ chiaro che si rischia di inimicarsi case discografiche e musicisti.
I: Raccontaci, se vuoi, l’iter di una tua intervista tipo.
PS: Non c’è un iter tipico. I grossi personaggi sono gestiti in maniera burocratica dale case discografiche e hai pochissimo margine di manovra. I minori generalmente li incontri prima del concerto al bare fai una chiacchierata generica. Poi scegli quello che ti sembra più intelligente e lo trasformi in intervista.
I: C’è un’intervista che non potrai mai scordare?
PS: Ci sono diverse interviste che hanno richiesto un notevole lavoro di fantasia, perchè il musicista era talmente stupido che non ha detto una sola frase degna di essere pubblicata. Fra i grossi nomi mi limito a segnalare i Soundgarden, veramente un esempio mirabile di come si possa far strada nella vita avendo il quoziente d’intelligenza di una scimpanze’. Altre interviste sono state molto difficili, come quella a Juliana Hatfield, di cui pero’ non mi va di parlare. Quelle che mi divertono di più sono quelle con con gli intellettuali della musica, che finiscono per essere anche quelle più tecniche. Generalmente escono pero’ negli USA, come quella recente che ho fatto ai Trance Mission per i/e, in parte ripresa da Rockerilla.
I: Qual’è stato il gruppo più simpatico con cui hai parlato?
PS: Tantissimi ragazzi di provincia, che fanno davvero tenerezza per la passione e per la devozione con cui si dedicano alla musica, dai Thin White Rope ai Toenut.
I: Come mai i Toenut ti salutano sul loro disco?
PS: Skipper è stato mio studente di intelligenza artificiale e l’ho incoraggiato a studiare.
I: Il più antipatico?
PS: Soundgarden.
I: Parliamo di etichette indipendenti. Chi è che, secondo te, sta facendo il lavoro migliore?
PS: la Projekt è una delle mie favorite sul fronte gotico-industriale. Trance Syndicate, Homestead, Drag City, Merge, Touch and Go. Ce ne sono tante piccolissime che meriterebbero la citazione: Scat, Charnel Music, etc. Una menzione speciale agli innovatori nel campo industrial, come Fifth Column e 21st Circuitry.
I: Potresti fare un piccolo commento a riguardo di ognuna delle seguenti etichette in relazione a passato, presente e (se possibile) futuro? Touch and Go PS: un classico del rock alternativo, con loro si va quasi sempre sul sicuro. (8/10) I: Matador. PS: un po’ casuale la scelta dei gruppi. (5/10) I: Sub Pop. PS: Molto decaduta, alla ricerca di nuovi sbocchi. (5/10) I: Trance Syndicate. PS: Coraggiosa e geniale. (9/10) I: Blast First PS: Non la conosco abbastanza. I: Homestead. PS: Un altro classico. (8/10) I: Southern. PS: non la conosco. I: Drag City. PS: un altro classico. (8/10) I: Quarterstick. PS: è una sussidiaria della Touch and Go. I: Merge. PS: un classico che ha avuto ancor più coraggio della media. (8/10)
I: A questo punto consigliaci qualche gruppo su Merge e Homestead…
PS: Merge: Magnetic Fields, Polvo, Lambchop. Homestead: quest’anno soltanto Soul Junk.
I: Qual’è secondo te la major che si sta comportando meglio con i gruppi indipendenti?
PS: A&M ed Elektra a pari merito.
I: Mi diverto molto a leggere la tua classifica dei 10 migliori titoli dell’anno, poichè in Italia ne girano al massimo un paio. L’anno scorso trovai i Super Deluxe, i Magnetic Fields, e i magnifici Cobra Verde dei quali non esiste altra traccia  sulla stampa italiana. Vorresti dirci qualcosa su di loro?
PS: Magnetic Fields è uno dei massimi geni della canzone moderna. Insieme a Smog, My Dad is Dead, e pochi altri sta inventando un pop intellettuale e surreale. Cobra Verde sono i degni eredi dei Death of Samantha, complesso sottovalutato ma geniale dell’Ohio (epoca Pere Ubu).  Velo Deluxe sono sulla stessa falsariga.
I: Tornando ai Magnetic Fields, ho notato dale tue recensioni che stai apprezzando molto questo genere, se non sbaglio una specie di folk moderno arricchito da una cospicua strumentazione. Potresti parlarcene?
PS: Hai ben riassunto l’idea. Aggiungerei che ogni canzone tende a diventare un kammerspiel, denso di emozioni e tensioni narrative. Mi sembra una delle correnti più interessanti degli ultimo anni.
I: In una recente recensione riguardante l’ultimo Scud Mountain Boys, hai speso parole di stima per i Freakwater dei quali non sappiamo nulla. Come mai li apprezzi tanto?  Quanti dischi hanno realizzato?
PS: Sono capitanati da due folksinger ragazze del Kentucky, ed eseguono un dimesso folk da camera. I Palace sono diventati famosi ma secondo me non valgono le Freakwater. Hanno fatto tre dischi, tutti difficili da trovare. Auguri.
I: Sulla recensione dell’ultimo Grifters affermi che il baricentro del noise rock USA si è spostato in periferia. Come mai?
PS: Bella domanda. Forse perchè nelle grandi metropoli tende a dominare il trend, la moda, il costume, mentre nelle province i gruppi sono più liberi di sperimentare, è più facile conservare la propria personalità.
I: Puoi farci un commento conciso sui Sonic Youth di ieri e di oggi?
PS: Come sempre, dispiace che tutti se ne siano messi a parlare quando hanno smesso di fare arte. Gli ultimi due dischi sono stati un po’ mediocri, raffazzonati. Nel complesso, i Sonic Youth sono comunque fra coloro che hanno impresso un’accellerazione all’evoluzione della canzone, cosi’ come fecero Stones, Doors, Pink Floyd e Pere Ubu.
I: Cosa significa “imprimere un’accellerazione all’evoluzione della canzone”?
PS: Minchia (come dicono in California) quante cazzate che scrivo – non so cosa volevo dire. [NDR: standing ovation per Piero]
I: Il concetto di canzone rock è cambiato negli anni? Se si, i Sonic Youth hanno aiutato a cambiarlo, in termini di cosa fa la melodia con l’arrangiamento, e viceversa, di cosa è lecito come arrangiamento , etc.
PS: Non fatemi domande difficili, di musica non ho mai capito molto!
I: Ci sono etichette e gruppi europei che ammiri? E italiani?
PS: I gruppi scandinavi di musica elettronica/industriale/gotica, un po’ tutti quelli tedeschi sperimentali. Personalmente ritengo che la scena tedesca sia molto più importante di quella britannica, per cui non posso condensarla in due parole. Potrei semmai condensare in due parole quella britannica, sempre più minore. Degli italiani non conosco quasi nulla ormai sono lontano da troppo tempo.
I: Come è la scena musicale oggi a San Francisco? Cosa pensi dei Thinking Fellers Union Local 282?
PS: la scena è anche troppo varia e fertile.C’è veramente di tutto. Personalmete preferisco proprio la scena d’avanguardia ben rappresentata da grupi come Thinking Fellers Union Local 282, Steel Pole Bath Tub, Trance etc. Ma ci sono anche cantautori innovative (come appunto Smog) punkrocker (non dimentichiamoci che i Green Day e i Rancid vengono da qua), etc.
I: Migliore etichetta ‘80s.
PS: Touch and Go.
I: Migliore gruppo ‘80s.
PS: I Sonic Youth, a malincuore, su Hüsker Dü,  Pussy Galore, REM, Ministry, Flaming Lips, Blind Idiot God e Bitch Magnet per chi ama gli sconosciuti. Foetus se contiamo anche i musicisti singoli se li mangia tutti.
I: Migliore disco ‘80s.
PS: Mi tolgo una soddisfazione: “Original Sin” di Pandora’s Box (un progetto di Jim Steinman, quello che scrive le musiche per Meat Loaf).
I: Migliore etichetta ‘90s.
PS: (fino ad oggi) Projekt.
I: Migliore gruppo ‘90s.
PS: Se contano i musicisti singoli, direi Nick Cave, altrimenti un testa a testa fra Slint, Jesus Lizard, Polvo, Mercury Rev, Morphine, Jon Spencer, Magnetic Fields e Lycia .
I: Migliore disco ‘90s.
PS:Mi tolgo un’altra soddisfazione: “Twin Infinitives” dei Royal Trux, un pelo prima di “The Good Son” di Nick Cave.
I:  Scena in esplosione.
PS: 1) Gotica/Industriale 2) Folk da camera di cui sopra.
I: Scena in decadenza.
PS: Grunge, heavymetal (tutte le sottocorrenti). Gruppo più avantgarde della scena indie rock USA: Vampire Rodents.
I: I prossimi a smerdarsi.
PS: Smashing Pumpkin (se si considera i Pearl Jam come già smerdati, e naturalmente se non vogliamo elencare i duemila britannici tipo Oasis e Blur, che pero’ mi sembra offensivo citare nel mondo della musica).
I: I prossimi a fare soldi.
PS : E’ talmente casuale…
I: Attenzione a…
PS: Lisa Germano, che ha fatto un disco più bello dell’altro.
I: Concerto dell’anno.
S: Crash Worship.
I: Premettendo che i Royal Trux mi fanno impazzire, come fai a dire che “Twin Infinitives” è uno dei dischi migliori per te?
PS: Originale, potente, maestoso, impossibile. Se mi chiedi di definire una sinfonia di Beethoven, uso probabilmente aggettivi molto simili…
I: La tua migliore intervista fatta fino ad oggi:
PS: Steve Albini su Rockerilla.
I: Ho letto il tuo ultimo libro “Il Terzo Secolo” sulla società Americana. Ne esce fuori un quadro affatto rassicurante. Visto che gli USA possono essere considerati il paese socialmente più avanzato fra quelli occidentali, quanto pensi che arriverà di tutto cio’ in Europa e in Italia?
PS: “Il Terzo Secolo” è una panoramica dei fenomeni più unici degli USA. Quindi non necessariamente “tutto” cio’ che succede negli USA. Secondo me arriverà tutto. L’Europa copia pedestramente gli USA in tutto, dalla Coca Cola alla letteratura.
I: Consigliaci qualche posto da visitare assolutamente se si capita dalle parti di San Francisco.
PS: Mount Tampais, se non c’è la nebbia, ha uno dei panorami più belli del mondo. 
I: Ultima domanda della quale penso di conoscere la risposta. Secondo te, il rock è morto? Se si, perchè? Se rispondi anche all’ultimo interrogativo, vuol dire che mi ero sbagliato.
PS: I generi musicali non muoiono mai. E’ persino discutibile che nascano. Il rock si è certamente ingigantito al punto che, per ragioni meramente commerciali, deve frazionarsi in sottogeneri. Ciascuno dei quali non morirà mai, e forse non è nato adesso perchè a ben guardare esisteva già negli anni ’60 se non ’50…
I: Che mi dici di Von LMO?
PS: Peccato che sia completamente pazzo. Il suo primo disco, uscito dopo 15 anni, è un capolavoro. Ho visto un suo concerto in cui ha eseguito un solo brano di 60 minuti: 60 minuti di una distorsione assordante alla chitarra. Questa si chiama classe.
I: Come mai I 60 minuti di feedback di Von LMO li hai chiamati classe?
PS: Devi sentirli, se mai li registrerà e poi giudicherai tu. Un ritornello puo’ essere geniale o stupido, un feedback puo’ essere geniale o stupido, una natura morta puo’ essere geniale o stupida, un ritratto puo’ essere puo’ essere geniale o stupido, il soggetto in se’ non determina la qualità dell’opera. In base a si puo’ decidere se delle tele con sopra una Madonna e un Gesù bambino sono arte o solo banalità? E poi non sono d’accordo con certi canoni accettati: a mio avviso Petrarca era un mediocre poeta, e chiunque dica il contrario secondo me mente, anche se ha la cattedra alla Sorbona. Raffaello è una pizza quasi uguale, e a Leonardo riconosco più il genio scientifico che quello artistico: secondo me è più obiettivo (=onesto) chi si esalta al cospetto di 60 minuti di feedback di Von LMO che chi si esalta per una Madonna e un Gesù bambino di Raffaello.
I: Come hai fatto a decidere che quel feedback o Twin Infinitives sono belli, a parte l’istinto?
PS: Tutti sono capaci di generare un feedback di un’ora. Ma nel 99% dei casi, quell feedback farà soltanto annoiare la gente intorno. Von LMO ha fatto esplodere il locale. Twin Infinitives ha quell’ibrido di complesso e primitivo che è difficilissimo da bilanciare. E’ frammentario e al tempo stesso monolitico. E’ uno di quei dischi che da qualsiasi prospettiva lo prendi, finisce sempre per stordirti. Anche se non ti piace.
I: Ma Von LMO crede veramente in quello che dice? (Dato che probabilmente fa la fame e non lo paga nessuno, penso di si)
PS: Hai risposto per me…
I: A Piero…te volevo chiedere ‘na curiosità che me so scordata...ma tu soni qualche strumento? C’hai provato a mette su ‘n gruppo?
PS: Ho provato a suonare il quinto tasto a sinistra dell’organo Hammond, ma il fatto non è stato grdito dai vicini. Ho preferito darmi al giardinaggio. Ragion per cui oggi non so suonare nessuno strumento, ma in compenso in giardino ho otto alberi da frutta che mi consolano ogni volta che leggo le classifiche di vendita di Billboard.

(pubblicato su Itself - si ringrazia Monia de Lauretis per la gentile concessione)

kosmogabri , Il 13 gennaio 2010 — DeRango: 0.00

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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

Lewis Tollani
Lewis Tollani Divèrs
Colto e sbruffone... in una parola saccente.
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Cornell
Cornell Evangelìsta
"Fra i grossi nomi mi limito a segnalare i Soundgarden, veramente un esempio mirabile di come si possa far strada nella vita avendo il quoziente d’intelligenza di una scimpanze’". "Il più antipatico?" PS: Soundgarden." Vaffanculo di cuore.. Lo scimpanzè, coglionazzo, differisce da sacchi di merda come te perchè lui ha il 99% dei caratteri genetici compatibili con l'uomo, tu ti fermi al 75% (arrotondando di molto per eccesso). Idiota!
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azzo
Vabbè, io un paio di ghignate, per le cazzate che spara, me le sono fatte.
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azzo
Cornell, però io sarà almeno la quinta persona che o ha parlato con i soundgarden o ha sentito qualche loro intervista e dice che sono stupidi ed arroganti come pochi... mica ha a che fare con quanto sono fiki i loro dischi
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boredom
Cornell, come ha detto qualcuno: trust the song, not the singer. Si puo' essere in disaccordo con Scaruffi (io lo sono per moltissime cose) ma i tuoi insulti mi sembrano un po' gratuti.
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sellami
Peccato che anche la gente sia saccente e in molti casi superficiale come lui: poveri Royal Trux, povero Twin.
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blechtrommel
blechtrommel Divèrs
Cornell, sei riuscito a far passare dalla parte ragione Scaruffi:D
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bilquis
Come al solito su qualcosa ha clamorosamente ragione su altro terribilmente torto: è uno normale insomma con in più un patrimonio culturale ampio. L'importante è non dargli troppa importanza. Non capisco comunque il senso di pubblicare come editoriale sta intevista.
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Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
Che razza di idiozia. Ma non tanto per Scaruffi (perché insomma c'è da spettarsi quello che si sa già), bensì per l'impostazione dell'intervista: sembra una marchetta organizzata da un Fede dell'informazione musicale, un'occasione per far parlare Scaruffi di tutti i folli della sua cultura snob musicale, una sorta di mutua masturbazione intellettuale ove fa scuola l'intontimento del pubblico ignorante. Steel Pole Bath Tub? Soul Junk? Thinking Fellers cazzi e mazzi? Il clou è quando questa lince chiede a Scaruffi "Che ne pensi di Von Lmo?", come se non sapesse cosa ne pensa, ed ecco che parte una marchetta mondiale che ricorda le temibili interviste scomode di Belpietro a Berlusconi. Un'esibizione dilettantistica. Ma ascoltatevi i Bee Gees, va', fenomeni snob del circo Togni dell'onanismo spinto.
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Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
Boredom, tengo a precisare che non v'è nulla di personale da parte mia nei tuoi confronti, anzi hai fatto bene a farti concedere questa intervista per gli spunti che offrirà.
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Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
"Premettendo che i Royal Trux mi fanno impazzire"... e vai di lingua (perché si sa, ci vuol coraggio ad impazzire per i Royal Trux)!
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Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
Comunque ringrazio la gentile intervistatrice per avermi reso dono delle preziose informazioni sulla scena musicale di San Francisco... minchia, adesso sì che posso andare al cesso tranquillo.
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Schizoid Man
ma l'intervista è vera!? no perchè Scaruffi è proprio un demente... :D
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Stoney
Io penso che ognuno possa fare il percorso che vuole, studiare quello che vuole e documentarsi come meglio crede, soprattutto ognuno è libero di giungere alle conclusioni che ritiene più opportune, anche se rischia di stare antipatico a molti. E in tal caso non significa per forza che abbia fatto un cattivo lavoro, né che sia un coglionazzo saccente. Scaruffi esprime solo opinioni, non ha mai dato del demente a chi ascolta i gruppi che lui smonta, però vedo che il contrario accade continuamente. Questo non perché io sia amico di Scaruffi ma perché ritengo un bene che ci sia gente che ancora si preoccupa di criticare quello che a molti sembra ormai scontato, anche in un ambito "minore" come la musica.
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UhuhPanicoUhuh
Alberi da frutta di Piero Scaruffi: un classico del giardinaggio, ma questa volta in senso negativo, scarsa anche la manutenzione, giardino pieno d'insetti. (2/10)
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casamorta
io da quest'uomo non comprerei neanche un sacchetto di arance...
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Appestato mantrico
Sarà, ammè ha fatto ridere :D
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Schizoid Man
eh ma anch'io esprimo una mia liberissima opinione dando del demente al Piero internazionale... per me può tranquillamente continuare a criticare chi gli pare... :D nulla di personale ma ritengo le sue opinioni del tutto trascurabili :D Vai Piero...
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JURIX
JURIX Divèrs
Mah...premettendo che conosco poco gli scritti di Scaruffi e che mi sembra un'idea originale e ben fatta il format di questo editoriale, dopo aver letto tutte le peripezie linguistiche e i nomi arzigogolati di gruppi ultra-mega-underground snocciolati come giorni della settimana, sono arrivato alla conclusione che non mi interessa un grandissimo stracazzo dell'opinione di Scaruffi. Più che un'intervista mi sembra uno sfoggio di "saccenterie"/complimenti servili ed alla fine non mi resta nulla. Mille volte meglio una recenZione di uno di voi a caso.
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TheJargonKing
Nel bene e nel male, condiviso o non condiviso (personalmente condivido un 10% dei suoi scritti), odiato o amato, Scaruffi è un personaggio fondamentale e il fatto che il suo sito compaia in qualsiasi ricerca musicale, che i suoi scritti saltino sempre fuori e che se ne parli sempre, lo conferma. Il testo dell'intervista non so dove sia stato preso, ma sono arciconvinto che, nell'originale, i "qual è" siano scritti correttamente.
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voodoomiles
A Scaruffi e ai Royal Trux e all'altra fuffa avant-gard preferisco l'uva passa...ma davvero 60 minuti di distorsione assoluta sono un gran bel concerto? A proposito della musica (classica?) contemporanea in Italia è stato tradotto da Bompiani Il Resto è' Rumore-Ascoltando il XX Secolo di Alex Ross, mica pubblicato il compendio dello Scaruffo...che voti avrebbe dato a Berg, Hindemith o Nono?

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Mike76
1996, uhm... un'intervista un po'in differita.
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kosmogabri
kosmogabri Divèrs
Ho letto tutto, e ci sono alcune cose fastidiose. Su DeB si è sempre parlato di questo personaggio, piu nel male che nel bene, ma non mi sono mai pronunciata in merito, mi era indifferente. Poi mi è capitato, per una recensione, di "ispirarmi" nell'incipit a ciò che era scritto sul sito della band; in seguito, qui su deb, qualcuno scherzosamente mi ha fece notare che Scaruffi "mi aveva copiato" sul suo sito. Ebbene no, avevamo ambedue copiato, dal sito della band. Ho notato infatti che alcuni dei suoi web-scritti sono dei "liberamente tratti da" (a volte degli sfacciati copia-incolla). Piu facile notarlo oggi che quindici anni fa, ormai è tutto online. Inoltre: non sapevo di questo suo odio viscerale nei confronti del pop britannico. In questo frangente per come si esprime si rivela una persona volgare e piccinina.
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kosmogabri
kosmogabri Divèrs
Comunque sia, ora mi si rafforza l'immagine di Luzzato Fegiz dell'alternative americano. Eppoi lo voglio dire una volta per tutte: il suo sito enciclopedico è uno dei più brutti del mondo-web. sarà anche il più clikkato, ma è proprio triste, un'offesa all'occhio, una roba oscena, colori troppo forti, niente immagini...
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giola
Buffone pieno di boria...e manco sa suonare uno strumento, nemmeno il piffero delle scuole medie. Comunque su una cosa mi trova d'accordo: il Brit-Pop
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Cornell
Cornell Evangelìsta
Oh Piero, abbi pazienza, ma quando mi toccano i Soundgarden divento 'na belva. Non ti sarai mica offeso neh? La mia reazione è dettata dal fatto che, se si legge cosa ne pensa quest'uomo del cantato di Chris Cornell (fà il verso a Plant e Ozzy Osbourne con risultati a volte da dilettante.. Seh, se ogni dilettante allo sbaraglio avesse la potenza vocale, il timbro e l'estensione sovrumana del Cornell degli esordi avremmo una massa di singer fenomenali)...
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Cornell
Cornell Evangelìsta
e della musica dei Soundgarden (All'inizio rappresentavano l'ala "dura" del movimento, quella piu' direttamente influenzata dai Led Zeppelin e piu' vicina all'heavymetal. Dieci anni dopo rappresentano invece uno stile classico, quasi vellutato, quasi barocco, nel quale sono si` presenti le scosse epidermiche dell'hard-rock, ma trasformate in innocue emozioni da salotto), da salotto Badmotorfinger e Louder Than Love la vedo dura, prova a sparare al supermercato "Jesus Christ Pose" e vedi le facce della gente. Poi che siano dei coglionazzi arroganti ci può stare, se avessi le loro capacità, un po' arrogante magari lo sarei anch'io. Peace.
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Frankie89
Ma uno che odia i Beatles può essere considerato seriamente?
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casamorta
se bussasse a casa mia in preda alle coliche non lo farei entrare...anzi sì, ma obbligandolo prima di poter andare al bagno a cantarmi a cappella "Song #2"
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sfascia carrozze
Pieroscaruffi(esattamente)chì?
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boredom
Come immaginavo si è scatenato un bel vespaio. Anzitutto qualche chiarimento. Per Bilquis: dopo aver proposto questo contributo agli editorz, si è convenuto, dopo un conclave presieduto (mi hanno riferito) da sua Santità Sfascia Carrozze, di pubblicarlo come editoriale (piuttosto che come approfondimento) per dare maggiore visibilità.
Per Enea, credo si fosse capito che l'intervista (che è del 1996) non l'ho fatta io: è stata pubblicata sulla fanzine Itself (credo sull'ultima uscita, nel 1998), messa insieme e impaginata da Monia de Lauretis, che era anche la principale responsabile delle centinaia di recensioni (diverse delle quali scritte anche dallo stesso Scaruffi) e interviste presenti su detta pubblicazione.
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boredom
Sono un po' sorpreso che i passaggi più divertenti dei questa intervista non siano stati notati quasi da nessuno - era questo uno dei motivi per i quali ho pensato potesse essere interessante pubblicare questo contributo (oltre naturalmente, come sottolinea Enea, anche per gli inevitabili spunti polemici che sono venuti e verranno a galla nei commenti). C'è poi un aspetto più personale: non potro' mai essere abbastanza grato verso Monia per aver contribuito alla mia crescita musicale. All'epoca (metà anni '90) ero abbastanza ignorante di musica, la sua fanzine mi ha permesso di conoscere della musica interessantissima (dai Fugazi ai Motorpsycho, passando per i Rachel's), pubblicare questa intervista è il mio modo per restituire qualcosa di quello che mi ha dato, anche se non potrà mai essere abbastanza.
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Shò
Concordo con chi ha detto che non bisogna dare troppa importanza ai suoi giudizi, poi per certe cose si può essere d'accordo o meno con quello che dice. Certo io non vorrei mai fare la fine di chi deve ascoltare tonnellate di dischi l'anno solo per formarsi e formare un'opinione. Ti rimane solo una grossa cultura a livello di nomi, qualche voto in decimi, qualche classifica e molti ascolti sommari.
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fredrick
ma perchè gli date tanta importanza? tsk -.-
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Alexander77
i soundgarden sono dei coglionazzi arroganti solo con gli pseudocritici che vanno a spaccar loro le palle con le solite 4 cazzate di domande da intellettualoidi. E fanno benissimo a trattarli di merda (la boria di certi giornalisti raggiunge livelli impensabili)! Per il resto piero dice la sua come tutti...il britpop, speravo ne fozsse un assiduo ascoltatore..peccato!
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kosmogabri
kosmogabri Divèrs
Come omaggio alla tua Pigmaliona ci sta tutto, Bore! Avevo infatti cercato sul web qualcosa di questa fanzine, ma non c'è niente. Peccato! Tu ne hai in giro delle copie, le hai tenute?
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fredrick
ma perchè gli date tanta importanza? tsk -.-
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gae
gae
"in giardino ho otto alberi da frutta che mi consolano ogni volta che leggo le classifiche di vendita di Billboard."
Probabilmente si tratta dei suoi unici amici.
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boredom
ciao Kosmo. Itself esisteva quando internet aveva una scarsa diffusione, quindi non sono sorpreso che sul web non si trovi nulla. Posso chiedere a Monia se ha ancora delle copie, io ne ho ancora una (l' ultimo numero del 1998), con un po' di pazienza posso cercare di fotocopiartela (previa autorizzazione). Avvertenza: io sono diventato quasi cieco mentre trascrivevo l'intervista: Itself era stampato in caratteri piccolissimi.
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Stoney
Cornell, su, anche io amo alla follia i Soundgarden, ma insomma, non è che mi cambia la vita se qualcuno mi dice che Chris Cornell non sa cantare. Certo per me personalmente sono uno dei migliori gruppi di sempre, ma posso anche accettare che uno che ne sa 100 volte più di me li stronchi inevitabilmente. Il problema con questi personaggi è che vengono accusati di essere poco obiettivi guarda caso da chi si vede toccato il suo artista preferito, che non mi sembra - questo - un atteggiamento tanto più obiettivo.
BËL (00)
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Stoney
E sì, chi se ne frega di Scaruffi, però mi preoccupa vedere come la gente sia pronta, sul moto emotivo provocato da chi mette in dubbio le proprie certezze, di permettersi il lusso di delegittimare un'opinione, come se essa non fosse frutto di un'esperienza e una cultura personale differente, ma solo di una presa di posizione. In realtà è più una presa di posizione la nostra che amiamo incondizionatamente i Soundgarden della sua che è ragionata e viene da un'altra esperienza, per quanto possa non piacerci.
BËL (00)
BRÜ (00)

Stoney
Detto questo, vado a spararmi Louder Than Love.
BËL (00)
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Alexander77
Stoney scusa ma la sparata su Cornell (fà il verso a Plant e Ozzy Osbourne con risultati a volte da dilettante) nonchè le stronzate su Kim Thayil che ti riportai in un'altra recensione non sono prese di posizione "ragionate e che vengono da un'altra esperienza"...sono solo stronzate. E qui io non sto discutendo della qualità dei dischi! Semplicemente il soggeto dice fesserie, almeno in questo caso.
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azzo
@Boredom, solo una precisazione, la responsabilità di mettere 'sta cosa come editoriale è solo ed esclusivamente mia. Quindi se qualcuno vuole incazzarsi, se la prenda con me e non con il mite Sfascia, che in altre cose era affacendato. Un grazie invece a K. che si è occupata dell'editing, essendo io totalmente inetto alla postura dei link. Aloha!
BËL (00)
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Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
Certo, Bore, mi era ben chiaro che non avevi fatto tu l'intervista, difatti proprio per questo ho specificato che non ho nulla contro di te che sei ambiasciatore. Permettimi però di rimarcare che non condivido l'operato dell'intervistatrice, che in questo frangente (magari in altre circostanze si è comportata con grande disinvoltura ed è comunque un'ottima conoscitrice del mondo musicale, se dici che ha contribuito molto alla tua crescita) si dimena, secondo me, in maniera poco impeccabile. E' assurdo cercare di costruire un'intervista attraverso domande che vanno a infittirsi nel vespaio dei nomi più alternativi e controtendenziali del panorama musicale, tanto per far capire di intendersi nell'alveo delle teste snob della critica dei '90 e non avere alcun interesse nell'approfondire tematiche di maggior richiamo.
BËL (00)
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Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
Poi a quei tempi scaruffi aveva certo una fama minore di quella che ha ora, quindi aveva anche senso cercare di approfondire un po' di più le sue idee e il suo personaggio, che sarà risultato ancora sconosciuto ai più ai tempi, mentre oggi è un fenomeno noto un po' a tutti. Aggiungo: Scaruffi non mi fa specie, anzi lo ritengo interessante se lo si prende con le pinze. Per le valutazioni mi limito ad alzare di due punti i suoi voti quando son bassi e ad abbassarli di tre quando son alti. Amen.
BËL (00)
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boredom
Azzo: grazie delle precisazioni...allora lo presiedevi tu il conclave degli editorz!:-) Enea, in generale, con le recensioni di Scaruffi anche io mi regolo nel tuo stesso modo! Saluti!
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Yosif
Troppo astio verso quest'uomo. Un grande.
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Stoney
Alexander, sono stronzate per me o per te, che nella musica cerchiamo l'emozionalità e la visceralità, non per uno che giudica la musica dal punto di vista dell'evoluzione, trattando il rock come una qualsiasi corrente culturale fatta di una nascita, un progresso e, possibilmente, un declino. A uno che critica la musica come lui non frega nulla di stabilire se un musicista è bravo o meno, gli interessa sapere se ha portato avanti un discorso, se ha appreso da chi è venuto prima e se ha rappresentato un'evoluzione del linguaggio e degli stili. In questo senso dice che Chris Cornell non ha usato nulla nel modo di esprimersi che non fosse già stato codificato da altri prima di lui, magari con risultati "espressivi" migliori, e non dov'è l'eresia. È una scelta di approccio che non mi sembra poi così illeggittima o fuori dal mondo.
BËL (00)
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Stoney
penultima riga: *e non vedo dov'è l'eresia
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Rorix
Il solito coglionazzo sborone e saccente...mi trova d'accordo giusto sul britpop (anch'io pensavo ne fosse un grande ascoltatore XD)
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Alexander77
stoney un conto è come la metti tu, un conto come la mette lui...Tuttavia, anche cercando di esser larghi di vedute, trovo dica fesserie. Il buon vecchio chris oltre ad esser dotato vocalmente come pochi, ha un controllo della sua voce sia sui registri bassi che alti pazzesco. gli altri vanno in falsetto, lui semplicemente sale di tono. Evoluzione: in tutta onestà non saprei come possa evolversi lo strumento voce, e qui mi professo ignorante. Però boh, che doveva fare? Tentar un nuovo approcio vocale alla dolores o'riordan (che mi manda in tachicardia ogni volta che la sento?!) oppure alla amy whinehouse o alla carmen consoli, una che si vanta del suo stile di canto e che a me ricorda semplicemente una con un enfisema polmonare! Su thayil non mi ci metto nemmeno, Questo non sa' suonare manco il suo piffero, non ha la più pallida idea di quello che suona a livello armonico e lo giudica come clone. Non ti sembra un po' pretenzioso da parte sua?
BËL (00)
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Rorix
E poi fanculo, sarò ottuso, ma proprio non vedo come un'ora di feedback di uno sconosciuto (perchè sì, è uno sconosciuto) possa gasare tutto un locale. O nel locale c'erano tre persone compreso Von LMO, Scaruffi e il barista o erano tutti Scaruffi, e questo mi spaventa
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Alexander77
In effetti anche la storiella dell'ora di feedback...ma per favore, ma neanche da ubriaco!
BËL (00)
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Rorix
E poi fanculo, sarò ottuso, ma proprio non vedo come un'ora di feedback di uno sconosciuto (perchè sì, è uno sconosciuto) possa gasare tutto un locale. O nel locale c'erano tre persone compreso Von LMO, Scaruffi e il barista o erano tutti Scaruffi, e questo mi spaventa
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Rorix
Ecco, il feedback me l'ha fatto il commento =D dannato eco!
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Saputello
Oh, che bello, una discussione su Scaruffi. Utile.
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fedezan76
Eh si, un pò saccente lo è sto tizio. Vabbè, esprime anche lui le sue opinioni come noi tutti. Io manco lo conoscevo, ma ho dato un'occhiata su internet e non è sulla mia linea d'onda. Comunque anche io ho sentito parlare dei Soundgarden come persone poco disponibili e nemmeno troppo simpatiche. Probabilmente lo Scaru è un pò permaloso e si è risentito. Da quello che dice Cornell però è andato oltre criticando anche l'aspetto musicale, e quindi vuol dire che anche lui tanto obiettivo poi non lo è ...
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sfascia carrozze
Maledizione! Mi avete sgamato! Sono costretto ad ammettere chè il non particolarmente mite Azzo non è altro chè un mio fake. UH!
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sfascia carrozze
Naturalmente è bene precisare che io sono un fake di Bartleboom chè peraltro tutti oramai sanno essere il fake di Blecketrommel! Es un DeMondo Dificile. Antzichènein.
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Stoney
«Evoluzione: in tutta onestà non saprei come possa evolversi lo strumento voce, e qui mi professo ignorante.» Ecco, tale e quale a me. Per questo uno che mi dice "sai io ho ascoltato un po' di roba, e devo dirti che chi veramente ha fatto passi avanti nella musica non è la gente che ascolti te ma tizio, caio e sempronio", io lo considero, o quantomeno non ho la presunzione di trattarlo come l'ultimo degli sfigati. Poi tizio caio e sempronio me li sento, concludo che è roba che non è nelle mie corde, ma almeno mi sono reso conto che l'universo musica è talmente vasto che io ne conosco una minima parte, e che potrei non avere gli strumenti per capire cosa sia davvero importante e cosa no.
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Stoney
Ne va da sé che allora io in musica ho sempre scelto le cose più immediate per i miei gusti soggettivi, formati nel corso degli anni in maniera strettamente personale. Basterebbe riconoscere questo. Inoltre un'ultima cosa: se lui per criticare la musica dovrebbe almeno imparare a suonare uno strumento, allora applicando la stessa logica noi per criticare lui dovremmo almeno ascoltare almeno la metà delle cose che ha ascoltato lui.
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Alexander77
Non dico che debba imparar a suonar uno strumento, ma non può far passar Thayil per un clone di Page (non stiamo parlando di Morello!!!), men che meno Cornell per un "dilettante" (e qui secondo me il giudizio nasce da qualche dissapore). Se l'orecchio non gli consente di distinguere Thayil da Page, o di capire ciò che Thayil suona, è un problema suo, non mio...prenda in mano uno spartito e controlli...poi per il resto siamo d'accordo, come ho già scritto sopra piero dice la sua come tutti.
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pixies77
ma ancora Scaruffi? c'è myspace, c'è Rateyourmusic, a che serve?
figura mitologica: se ascolta realmente tutti quei dischi al massimo li ha ascoltati una volta, quindi critica ignorante, superficiale. sceglie una scala decimale e poi non la utilizza, geniale.
da più parti si vocifera è che Scaruffi potrebbe non essere una sola persona ( intervista scaruffi - Articoli e post su intervista scaruffi trovati nei migliori blog )
cmq Ozzy è più bravo di Cornell, l'evoluzione del canto è la scena turca, muezzin muti.
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JURIX
JURIX Divèrs
Non sono d'accordo Pixies: secondo me OzzyRotten scrive bene, ma non è più bravo di Cornell, anche le sue recenZioni me gustano.
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Cornell
Cornell Evangelìsta
Ma Cornell(esattamente)chi?
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geenoo
Oddio... "scopersi" non si può leggere! A parte questo, Scaruffi è diventato un piccolo mito proprio per avere fatto passare i suoi personalissimi gusti per un giudizio assolutamente "vero" e consolidato nel campo della critica musicale, prendendo spesso posizioni alla ca##o-di-cane. La furbizia dello Scaruffi (oltre al ca@@o di cognome) è stata quella di fare una cosa in internet che pochi o forse nessuno avevano già fatto: le classifiche dei dischi migliori di tutta la storia della musica nel mondo. Ed è solo per questo motivo che Enea ce l'ha tanto su con lui...
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Alfredo
Recensione incredibilmente lecchina, come dice giustamente Enea. Poi questa è fantastica: "Minchia (come dicono in California) quante cazzate che scrivo – non so cosa volevo dire"...NON SO COSA VOLEVO DIRE? cioè uno scrive l'enciclopedia del rock e non ha neanche idea di quello che scrive?..frasi-supercazzole..bah. E comunque non sapere quello che si scrive è un qualcosa di prettamente post-industriale. :D
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roman-candle
Credo che tra l'essere un critico o un fanatico ci sia un confine molto labile, Costui l'ha oltrepassato..
P.S. il commento di "casamorta" del 1/14/2010 10:13:36 AM è fantastico!!
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azzo
Ecco, mi pare che Geenoo abbia individuato una delle "fortune" di Scaruffi: è stato appunto il primo a mettere le classifiche e le votazioni dei dischi su internet. La cosa buffa è che quando fece la sua "Storia del rock" in cartaceo, alla maggior parte delle critiche al fatto che fosse sconclusionata rispondeva che lui per primo aveva usato metodi diversi. Il fatto è che, per qualsiasi neofita, voti e numeri sono l'indice più facile per aggirarsi nel vasto mondo. La debolezza dello scaruffo mi pare risieda invece nel fatto che le sue teorie, talvolta balzane, risultano completamente immotivate (vedasi critiche al Cornell cantante di cui sopra)
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Alfredo
""Per me la recensione consiste semplicemente nell’ascoltare e riascoltare il disco""...ahi ahi, mi ricordo che ho letto tempo addietro che Scaruffi disse di ascoltare il disco UNA SOLA volta per giudicarlo. Qua dice che ascolta e riascolta..mmmm idee poco chiare. :D
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azzo
Due P.s. dovuti al mio rinco: a)i dischi recensiti dallo scaruffo sul suo sito non sono tutti ascoltati e recensiti dal medesimo, come il Mereghetti non ha visto tutti i film del suo dizionario. Gira voce che tra i collaboratori di scaruffo vi sia lo stesso sfascia carrozze b)scopersi è arcaico, ma corretto.
BËL (00)
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Tarpit
Non mi fido dei critici, nè tantomento dei tuttologi (brutta razza). Devo però ammettere che il suo sito è un archivio veramente ben fornito (alcuni dati biografici li trovate solo lì o dai siti delle bands stesse dai quali, come dice Kosmo, si ispira largamente) e lui, come persona, se esiste, mi piace. Ha riempito un sitino del cazzo con delle opinioni buttate giù in maniera convincente e snob e ha fondato così la più grande religione del mondo dopo il cristianesimo. Vai Pierì!
BËL (00)
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Hardrock92
Mi trovo abbastanza d'accordo con enea, certe volte viene da chiedersi se a sto tizio qua piaccia davvero la musica o la vedano come qualcosa tipo il programma di letteratura sul mio libro di scuola.. boh..
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Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
Appunto, "scopersi" anzi è una finezza, come "apersi" per aprii e così via. Vorrei chiarire che Scaruffi mi fa anche abbastanza simpatia perché è un cazzone e ama fare le classifiche, quindi mi somiglia parecchio. Ce l'ho con la giornalista, che è davvero un fenomeno del giornalismo lacchè, tutto qui.
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Skeletron
d'accordo con tarpit :D
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dlf
dlf
Mmmm... Stuzzicato da Kosmo sono riandato a sbirciare il sito dello Scaruffi. Effettivamente è il più brutto del web: porta la dicitura "Copyright 1995", probabilmente la grafica non è mai stata aggiornata da allora. La parte più bella però è la biografia del Piero stesso: della serie "Quanto-è-bello-masturbarsi-con-la- propria-foto!".
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De Lorenzo
Non conoscevo questo giornalista, nè tutta la musica di cui parla nell'intervista, un po' troppo di nicchia per i miei gusti e le mie esperienze. Mi sembra che nel complesso esprima dei giudizi con grande competenza, anche se poco moderati negli attacchi a gruppi come i Sungarden in quanto si risolvono in attacchi personali a musicisti che, immagino, abbiano fatto il conservatorio o abbiano una buona capacità tecnica nel suonare uno strumento. Strumento che lo stesso Scaruffi dichiara di non saper suonare. Questo mi permette anche qualche considerazione circa la violenza dei giudizi di chi critica per partito preso e senza avere esperienze tecniche alle spalle: lo stesso può valere anche per tante recensioni o saggi presenti in questo sito, in cui chi critica lo fa in maniera del tutto apodittica, senza mettersi nei panni dell'autore e senza utilizzare criteri tecnici obiettivi, ma solo suggestioni, per i propri giudizi.
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De Lorenzo
C'è, in effetti, una certa continuità fra gli insulti al signor Scaruffi e gli insulti ad alcuni recensori, anche nell'identità dei critici. Ma questo è internet e questa è la c.d. libertà di espressione (sui contenuti delle espressioni sorvolo). PDL
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dlf
dlf
AHAHAHAHAHAHAH!!!!!
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Rorix
De Lorenzo è sempre il più migliore, c'è poco da fare. BAM!
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Mr.Moustache
Scendendo dalla montagna, giusto per buttare la spazzatura, trovo questo pessimo editoriale che mi re-induce a scarpinare al doppio della velocità con cui ho affrontato la precedente discesa. (inutile dire che Piero, o si buca, o ha problemi di natura anatomico-sessuale).
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De_Lorenzo
Ma insomma basta politica negli editoriali! E non fate finta di non intravedere nulla in questo fazioso editoriale, è un attacco bello e buono al nostro magico governo votato secondo il 37° conteggio delle schede da 68 milioni di italiani. Soltanto su questo sito pieno di anarchisti-non-pacifichi si cerca sempre di travisare la realtà, che è quella illustrata dall'ufficio stampa di forza italia. Neutralmente vostro, Pirla De L'internet.
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geenoo
Come voi, anche io prima di esprimere la mia opinione su questo sito di noti assistenti universitari, avevo digitato "scopersi" su google per confermare la mia opinione, ovvero: minchiata arcaica. A parte questa minima precisazione, da ieri 01.14.2010, è confermato che PDL ci prende per il culo in maniera ufficiale.
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giola
lo penso anche io Geenoo...Direi che è meglio non andare più a commentare le recensioni di PDL. Se lo ignoriamo se ne andrà per sempre.
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JURIX
JURIX Divèrs
Commento da incorniciare, mitica Giola!
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sorciopeloso
gli USA possono essere considerati il paese socialmente più avanzato fra quelli occidentali :D
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fedezan76
PDL è il carcarlo pravettoni de noantri !
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jack daniel's
Non penso che per fare del buon Rock and Roll bisogna essere degli scienziati nucleari, degli astrofisici, dei filosofi o degli intellettuali, francamente non capisco cosa si aspettasse dall'intervista con i Soundgarden. Comunque l'apice della genialità lo tocca quando dice che sessanta minuti di feedback stracciamaroni di Von Lmo son meglio di Raffaello, Petrarca e la gioconda messi insieme. Non è un critico musicale come tanti, è l'unico che lo fa senza capirci un cazzo. E attenti, se dite che Petrarca fu un poeta più che mediocre, mentite. Cioè, chi non la pensa come lui, mente. Penso che il commento di Kosmogabri chiarisca bene che sto coso altri non è che uno che predica bene ma razzola male. Preferisco Sbirulino.
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tomgil
A me Scaruffi piace. Alcune sue analisi dicamo così sociologiche sono molto interessanti; non è del tutto infondato voler spiegare la musica dei Beatles a partire dal contesto socio-culturale dell'epoca. In generale, comunque, anch'io lo ritengo un po' saccente.
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tia
tia
Quoto in pieno l'ultimo commento di tomgil e aggiungo che preso a piccole dosi può anche avere il suo perchè...Sicuramente saccente e SOTUTTOIO ma basta "leggerlo" con spirito critico pesando quel che dice.
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JohannesUlver
Eh eh... il solito frustrato che non è riuscito neanche a strimpellare. In base a cosa ne capirebbe di musica o d'arte più del tonto Cornell e dei cultori di Raffaello e Petrarca? Fai una cosa Piero: comprati una diamonica.
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JohannesUlver
E non dico che mi piaccia Petrarca (onestamente anche io non ci trovo proprio nulla, MA PROPRIO NULLA di che nel Canzoniere) ma questo tizio ha la presunzione di dire che se uno la pensa diversamente mente?
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Carpanix
Trovo che i peperoni in agrodolce farciti con l'acciuga ed un cappero siano un antipasto davvero impareggiabile. E' un'apparente ovvietà che scopersi all'epoca della mia più tenera gioventù.
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Carpanix
Trovo che i peperoni in agrodolce farciti con l'acciuga ed un cappero siano un antipasto davvero impareggiabile. E' un'apparente ovvietà che scopersi all'epoca della mia più tenera gioventù.
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casamorta
scusami Carpanix ma non sono d'accordo! da che mondo è mondo la morte dell'acciuga è sempre stata uno spaghetto bello al dente...
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Coelum
Coelum Divèrs
Siete dei grandi
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WaltFango
Grande Boredom, io scrivevo per Itself...mi fa piacere che tu abbia trascritto l'intervista. Da un po' non sento Monia, ci legge qui su Debaser?
Vabè, sappiate che è stata la prima fanza in cui ho scritto - mi scuso per l'OT ed il momento nostalgia (lacrimunncia).

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fedeee
io non ho mai capito l'odio per Scaruffi Critico Musicale ,a me è sempre stato simpatico!XD Alla fine è più onesto lui di tanti a cui fa schifo un gruppo fondamentale e non lo dicono per paura di profanare non si sa quale altare sacro!poi magrai, siccome ne devono parlare per forza simulano wikipedia!ihihih Naturalmente dico questo non perchè sia daccordo con Piero (ha trattato malissimo un sacco di artisti che mi piacciono), ma perchè non capisco tutta questa importanza data alla sua singola opinione.
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fedeee
Per quanto mi riguarda lui è semplicemente stato il primo critico con grande visibilità a scrivere quello che molti suoi colleghi avrebbero detto al bar o a casa di amici. Ho notato comunque che la storia del rock ormai non si trova più immancabilmente ai primi link di google!povero Pierone :DD io alla fine lo ringrazio, qualche gruppo se non lo piazzava lui nel suo sito (orrendo perchè rimasto tale dagli albori di internet XD)avrebbe faticato ad arrivare alle mie orecchie. Piuttosto, se proprio ce la dovessi avere con lui, me la prenderei con la sua megalomania nel definirsi tuttologo, quando non lo è...vedere le altre sezioni del suo sito per credere (tipo arte).
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WaltFango
Grande Boredom, io scrivevo per Itself...mi fa piacere che tu abbia trascritto l'intervista. Da un po' non sento Monia, ci legge qui su Debaser?
Vabè, sappiate che è stata la prima fanza in cui ho scritto - mi scuso per l'OT ed il momento nostalgia (lacrimunncia).

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geb
geb
Dico la mia: Scaruffi è un disonesto. Mi spiego:se ti fa schifo un gruppo importante, o una scena (esempio il pop inglese) il tuo ruolo di critico ti impone di CRITICARE, ovvero argomentare con dei ragionamenti sensati le tue opinioni in merito. Da semplice ascoltatore, chiacchierando al pub con degli amici, posso affermare che i Rolling Stones fanno cagare. Come critico, scrivendo su riviste/siti/libri, posso dire che non mi piacciono, che non sono stati determinanti per l'evoluzione del rock ecc.,ma devo argomentare le mie ragioni. Altrimenti non sono un critico, ma un semplice appassionato che dice la sua. Scaruffi è quindi disonesto perchè, sotto la maschera da critico, ragiona come un semplice appassionato. A scanso di equivoci: quello sugli Stones è soltanto un esempio.
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Alfredo
Geb, il problema di base del critico musicale (in questo caso del rock) è che non serve nessuna specializzazione per farlo. Nel senso che: chi mi assicura che questo signor Scaruffi (ma parlo di tutti i critici di musica rock) abbia le basi per poter scrivere una storia del rock con tutti i crismi?? A questo punto qualunque persona con un vasto backgroud di ascolti può redigerne una?
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azzo
Al post forse cento, il punto. Io Alfredo, per quanto valga, credo che la questione non stia tanto nel "conoscere", anche se indubitabilmente, senza il sapere non vai da nessuna parte. Ma lo scindere il soggettivo dall'oggettivo. Scaruffi può menarla finchè vuole con i sessanta minuti di Von Lmo in distorsione, ma non è oggettivo (tra parantesi io lo capisco benissimo, nel senso che per me il sublime sta in sessanta minuti di feedback in pieno controllo, i miei quindici minuti di concerto preferiti sono sempre stati i finali di concerto dei Sonic Youth e nelle latenze di "Madonna, Sean Penn and me"). Ma questo non è oggettivo. E' un cosina per épater le bourgeois, e non è più il tempo.


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azzo
Ma io, forse sbagliando, credo nell'assoluto. e l'assoluto, non ci sta niente a fare, è il primo Velvet, il primo Stooges, il primo Doors, etc. Il resto sono baracconate, divertenti e ghignanti, ma chiacchiere da bar. Se poi vi si aggiunge, come ho già detto, la carenza di motivazioni. Ed alla fine, siamo all'interno di un circuito per cui qualsiasi velina pare la più bella del mondo, ma è solo un sapersi vendere, ci parli un attimo e ti cascano le palle per terra. Ma alla fine, ci vai a letto lo stesso, o finisci a leggere quel che dice scaruffi.
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Bartleboom
Bartleboom Divèrs
Caro Azzo, leggendo questi tuoi due ultimi commenti, è evidente che tu abbia avuto un venerdì sera con i fiocchi. Ti mando un abbraccio.
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fedezan76
o forse la velina non ci stava ? :D
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(!)
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Qualora volesse godersi un po' di relax con della musica che fa quest'uomo?? lo poserà il taccuino degli appunti?
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Stoney
Secondo quanto scrive geb: se dico che i Beatles mi danno orgasmi multipli al solo ascolto tutti felici e contenti; se dico che mi fanno cacare a spruzzo servono "motivazioni oggettive". Come mai questa ossessione dell'"oggettivo" viene fuori solo quando si mette in dubbio ciò che è assodato nel consueto e nel popolare? Sarebbe onesto ammettere che ci rode se qualcuno ci tocca i nostri gruppi preferiti, punto e basta. Il punto non è se Scaruffi abbia ragione o no, il punto è che a sentire voi pare esistano verità scolpite nella pietra e chiunque si pronunci contro di esse vada trattato e eliminato come un eretico. Questo sinceramente mi preoccupa un po'.
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Alfredo
Saputello
La musica, "oggettivamente" parlando, fa cagare tutta.
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fedezan76
@Stoney: hai ragione. Ma d'altronde debaser è come essere al bar, il nostro bar preferito, a volte ci sta di litigare o prendersi per il culo. Ognuno difende le proprie preferenze. Il problema è che Scaruffi fa questo di mestiere e dovrebbe essere più obiettivo. La professionalità che dimostra nella forma dovrebbe portarla anche al suo pensiero.
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Schizoid Man
“I Beatles fanno cagare, gli Aqua no” - Piero Scaruffi su dare voti alla cazzo di cane... questa è meravigliosa! grande alfre per il link! non ostante (cit. Creative) legga sempre Nonciclopedia l'articolo su Scaruffone mi era sfuggito :D
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(!)
(!)
Stoney@,quello che dici non fa na piega..é pur vero,però, che Scaruffi più di altri ha pensato di scolpire nella pietra le sue opinioni,più di quelli che come geb che non hanno creduto fosse opportuno renderle così diffuse.
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(!)
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..mmh,ho pasticciato sull'ultima frase.
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paolafrancesca
Per quanto possa sembrarvi pirla questo tizio prende dei soldi per fare quello che noi qui facciamo gratis. Se poi sostenete che lo fa pure peggio di certa gente su questo sito... Il prila è lui o siamo noi?
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Emerson
Simpatico come una spinta sulle scale
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che!?
esiste un modo per "preferire" un editoriale ?
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Tofo
Tutto questo casino di discussione dimostra che si ha poco rispetto verso la propria opinione. Se mi piace un artista perché dovrei essere rassicurato su questo piacere? Forse perché mi miei gusti sono basati, molto o poco che sia, su quelli altrui; su quelli della massa. Per cui viene visto con sospetto, se non con fastidio, chi invece se ne frega e quindi mette in discussione l''oggettivo' valore di un qualche monumento musicale.
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Sturm
La maggior parte dei commenti sembran scritti da bimbosminkias che non capiscono nulla. Il sito di Scaruffi sarà anche spartano (chi è il pirlozzo che giudica il libro dalla copertina?) ma è ricco di utili informazioni. Ci sono recensiti tanti di quei gruppi che è impossibile non trovare qualcosa di veramente interessante. Poi se vi offendete perché parla male del vostro artista preferito, mi pare che il problema sia più vostro che suo.
BËL (00)
BRÜ (00)

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