Ora basta!

I Giudici dicono che la 'Ndrangheta è entrata in Parlamento: è una affermazione terribile. Proviamo a fermarci un momento e capire cosa vuol dire. Significa che il potere mafioso ha messo piede nel luogo più importante e delicato dello Stato: quello dove il popolo si fa sovrano e la democrazia si realizza. E' questa la vera emergenza di cui dovremmo discutere: è come un terremoto, una valanga, solo che la colpa non è del fato, non è stata una calamità: sapevamo tutto. La criminalità organizzata prima crea zone dove il diritto non entra poi si espande, invade l'economia, si appropria del Paese e infine entra lei stessa nello Stato. Ci sono anni di inchieste, prove raccolte, fiumi di denaro che testimoniano l'immenso potere delle mafie d'Italia: prime le cosche siciliane, poi le calabresi e campane hanno tolto al sud ogni possibilità di sviluppo e avvelenano l'intera economia. Ma la vera emergenza non è questa, l'emergenza è che tutto questo passi come l'ennesimo scandalo silenzioso al quale siamo rassegnati. L'emergenza è che tutto ciò non faccia sentire nel cuore, nello stomaco, nella mente di ogni Italiano, qualunque sia il suo credo e la sua posizione politica, una indignazione che lo porta a ribellarsi, a dire: "Ora Basta!"

[ Roberto Saviano - 25.02.2010 - da tv.repubblica.it]

kosmogabri , Il 10 marzo 2010 — DeRango: 0,00


I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

fosca
fosca Divèrs
Guardate.. tra questo scritto e ciò che sta accadendo in questi giorni proprio in seno al governo (come la serrrrpe!) con la storia delle liste non ho più commenti utili...... Comunque, grazie Sfascia.

CoolOras
Questo dimostra come il nostro paese sia stato in un certo senso "anestetizzato". Nessuno di indigna più di tanto di avere in Parlamento gente come Dell'Utri, Cuffaro e Cosentino. E pensare che quando Di Girolamo si è dimesso (tralaltro la richiesta di dimissioni era stata alzata più di un anno fa senza successo) gli hanno pure fatto l'applauso come fosse un eroe.

telespallabob
Purtroppo non è una novità che la 'Ndrangheta, la mafia più potente del mondo, sia in Parlamento. Quello che manca, di questi tempi, è l'indignazione del popolo. E' la rabbia, la sua capacità di manifestare contro i soprusi e le ruberie del padrone. Questo distingue l'Italia dalla Grecia.

geenoo
Silvio oggi: "Ci è stato impedito di presentare le liste. non vi è stata da parte nostra nessuna responsabilità riconducibile a nostri dirigenti". Tribunale di Roma, ore 12.50 di sabato 27 febbraio. Da cinquanta minuti è scaduto il termine per la presentazioni delle liste. In piena contestazione per il ritardo con cui Alfredo Milioni tenta di consegnare la documentazione, lo stesso delegato spiega - non senza contraddizioni - come sono andate le cose. Incalzato dalle domande, dice che è uscito una prima volta per prendere i lucidi dei simboli che aveva dimenticato, e poi una seconda volta portando con sé le accettazioni. "Ne ho approfittato per mangiare qualcosa e sono tornato in tutta tranquillità". Fatto sta che, dopo mezzogiorno, né lui né l'altro delegato erano in tribunale; nessuno le ha consegnate all'interno dell'ufficio deputato in tempo utile.

cappio al pollo
cappio al pollo Divèrs
Solo dalla Grecia? Grazie inverecondo s.c. di (s)fiducia. Gli editoriali dovrebbero essere sempre come questo. Prima la politica, il resto ne è solo conseguenza.

geenoo
Adesso stiamo assistendo alla solita tecnica del Presidente del Consiglio: attaccare a testa bassa consapevole di avere torto marcio. E' colpa dei giudici, è colpa della sinistra antidemocratica (!), è colpa della gazzarra dei radicali... Stiamo assistendo in questi giorni a qualcosa di incredibile. Stanno accadendo cose che i nostri nipoti studieranno nei libri di storia, ne sono convinto. Si è passati il limite in maniera indecorosa. E non si tratta, come giustamente dice l'editoriale di Sfascia carrozze, di sinistra, destra, radicali ecc. .. si tratta della civiltà (e della democrazia, quella vera). L'Italia la sta perdendo. Stiamo attenti.

Alexander77
Io però non capisco una cosa: l'editoriale(le parole) postato da SC hanno si' un senso e un valore quanto mai attuale...ma più che la comoda indignazione dalla poltrona di casa/sedia dell'ufficio cosa provoca?! Il fatto di manifestar la propria indignazione su una bella paginetta di Deb manco fosse una di Feisbuc consente a chi commenta di tornare a casa, sedersi sulla propria poltrona ed esser convinto di aver fatto quanto basta per sentirsi in pace con se stessi ed un po' meno fessi di quelli che non scrivono niente?!


RepartoAmena
Be' signo Alexander, credo comunque che sia giusto il fatto che uno scritto di Saviano, uno che non se ne sta seduto comodo in poltrona, ma tuttaltro, non passi inosservato. Poi io ormai non mi indigno più, tutto questo turbinio di scimmie urlanti, maiali abbuffini e quantaltro mi lascia indifferente, tuttalpiù mi strappa un sorriso...

S4doll
non vedo la novità, d'altro canto abbiamo un premier che si è arricchito coi soldi e i favori della mafia e che ha fondato un partito coi soldi della mafia, perché mai la presenza di mafia o 'ndrangheta in parlamento dovrebbe scioccarci? e l'italiano medio lo ama, siamo l'unico paese occidentale il cui leader è "amato", nemmeno apprezzato, proprio idolatrato.

pixies77
Un Saviano sempre sul pezzo: son anni che il parlamento non conta più un cazzo. Esecutivo rules.

cappio al pollo
cappio al pollo Divèrs
Sarebbe bello/utile se magari ogni tanto servissero ad indignare pure chi li manda al governo. Ma certa gente non viene su DeBaser, forse non ha proprio internet. Sicuramente non lo sa usare.

iside
iside Divèrs
e perchè non frequentate i bar di paese, li ne sentireste delle belle.

Alexander77
A parte che sono tutt'altro che signore...io non ho detto che lo scritto non meriti visibilità, tanto meno che Sc abbia fatto male a pubblicarlo...io dicevo semplicemente che l'indignazione dalla poltrona di casa, quella che permette a molte persone di lavarsi la coscienza quei 5 minuti alla settimana, è utile quanto una delle poesiole di Bondi...

RepartoAmena
Be' è fine a se stessa come almeno l'80-90% delle azioni umane. Tanto per dire il tuo indignarti all'indignazione ti sembra utile a qualcosa oltre che a elevarti moralmente sopra la massa per 5 minuti? A me sembra di no, ma la mia opinione conta veramente poco, quindi arrivederci. Oh incredibile, non vuole proprio buttar dentro di nevicare eh!

Tiababa
A dire il vero io non ho mai sentito nessuno idolatrare Silvio, tranne i giornalisti delle sue tv e dei suoi giornali e, naturalmente, lui stesso.... e tenete conto che io abito nel ricco nord-est... Detto questo non serve indignarsi: è nella mentalità del popolo italiano scegliere la strada più facile (leggisi illegale e disonesta) per ottenere le cose. La "Cosa Pubblica" non interessa a nessuno, solo la "Cosa Nostra" è importante, quindi: se nel nostro piccolo stiamo bene, chi se ne frega se ci governano dei loschi figuri. Che schifo. Scusate il piccolo sfogo.

Tiababa
A dire il vero io non ho mai sentito nessuno idolatrare Silvio, tranne i giornalisti delle sue tv e dei suoi giornali e, naturalmente, lui stesso.... e tenete conto che io abito nel ricco nord-est... Detto questo non serve indignarsi: è nella mentalità del popolo italiano scegliere la strada più facile (leggisi illegale e disonesta) per ottenere le cose. La "Cosa Pubblica" non interessa a nessuno, solo la "Cosa Nostra" è importante, quindi: se nel nostro piccolo stiamo bene, chi se ne frega se ci governano dei loschi figuri. Che schifo. Scusate il piccolo sfogo.

Alexander77
Elevarmi moralmente?! no guarda, qui non è questione di elevarsi o sotterrarsi, la mia era semplicemente una domanda e la mia indignazione all'indignazione l'hai vista solo tu, ormai mi scivola tutto addosso, quello che posso fare già lo faccio, figurati se mi indigno...Non è nemmeno questione di elevarsi sopra la massa, quello che conti se non hai potere decisionale è 0, sia che siate 10 sia che siate 1.000.000!

RepartoAmena
ok ok...

Carpanix
Mmm... Saviano. Mi ritorna alla mente il testo d'una vecchia canzone che mi sembra pertinente. In quella canzone, il poeta (l'intellettuale), l'assassino (le forze armate, polizia compresa) e Sua Santità (le gerarchie religiose) sono culo e camicia con Sua Maestà per condividerne il banchetto. Ovviamente è da tenere presente il fatto che pure chi fa musica rientra nella categoria metaforica de «il poeta», dunque niente sconti ad alcuno, PFM compresi. no title

telespallabob
@Cappio, ho citato la Grecia perché si trova in una situazione drammatica e le proteste che in questi due anni hanno fatto gli anarchici sono note a tutti. @Tiabata, mi sembra strano quello che dici (spiegami come fai ad evitarli) ma oltre il Mincio (e cioè nel bresciano, dove abito io) di adulatori di silvietto ce ne sono fin troppi. Il fatto che ad Alexander, come a tantissimi di noi, non indigni più niente e passi tutto come se non fosse accaduto niente è qualcosa di drammatico. E' il fatalismo che diventa pensiero di massa, addirittura principio di sopravvivenza. E' il trionfo del potere, quello che vuole: un popolo stanco ed indifferente, in modo tale da perseverare con tranquillità nelle loro azioni. Nella coscienza che nessuno li inviterà a risponderne, prima o poi. Su questo dovremmo riflettere tutti (e forse non possiamo manco lamentarci se questo sarebbe lo stato delle cose, che siamo una società alla quale "scivola tutto addosso")

RepartoAmena
Caro telespalla, quella stanchezza di cui parli, non è, almeno nel mio caso, dovuta a questo governo, ma a tutti quelli che si sono susseguiti dall'800 a.C in poi in Italia e in Europa in generale, la stanchezza è dovuta a quella consapevolezza che non c'è rivoluzione, piazza, slogan che tenga, per cambiare il sistema deve cambiare la gente, deve evolversi il genere umano, e non può accadere tutto in un anno, ma nemmeno in 100, 1000, forse non sarebbero abbastanza centinaia di migliaia di anni. E allora lasciamo che questa società marcisca nella sua economia, nel suo assoggettarsi al dispotismo più ipocrita, prima o poi forse ci stancheremo, ma per adesso ci piace così.

Cornell
Cornell Evangelìsta
Mmm.. Dove sta la novità?

De Lorenzo
Già nel I secolo A.C. Marco Tullio Cicerone (politico, avvocato, scrittore e filosofo latino) scriveva a proposito dell'allora Senatore Catilina: "C'è, in tutt'Italia, avvelenatore, assassino, bandito, sicario, omicida, falsificatore di testamenti, truffatore, dissoluto, scialacquatore, adultero, prostituta, corruttore della gioventù, corrotto, vizioso che non ammetta di essere stato intimo amico di Catilina? Quale assassinio, in questi anni, è stato compiuto senza di lui? Quale nefanda violenza se non per mano sua".

GustavoTanz
Quelle di Roberto sono parole che rispecchiano una realtà che al giorno d'oggi rischia di peggiorare sempre più. La cosa che mi fa tristezza è pensare che c'è gente che vede Saviano come un paraculo fascista berlusconiano, ma magari questa gente non sa che i servi di Silviuccio lo deridono. E se lo sa, magari dice che "hanno stile"...già, adesso è Saviano il problema, già. Il berlusconismo e l'avvento dei poteri mafiosi (e non solo) in Parlamento hanno portato anche a questo: dare la colpa della decadenza dell'Italia a chi colpa non ne ha.

vortex
Io, come Iside. Andate al bar, in paese o almeno in periferia. Li si che si capisce il paese reale.

Saputello
Il problema dell'Italia sono gli italiani, e non solo i politici italiani. In ogni ambito, in ogni campo, il problema sta nella mentalità italiana, retrograda, volta alla mediocrità, caratterizzata dal paradosso di creare una marea di regole per poi farle rispettare con assoluta discrezionalità, scegliendo chi può scavalcarle e chi invece deve subirle totalmente. Intellettualmente immobile, compiaciuta nel leccarsi le ferite e dirsi allo specchio "l'Italia non funziona", è l'Italia delle inchieste e della denuncia che non porta a risolvere i problemi, ma ad esaltarli al massimo. In questo contesto Saviano funziona benissimo, per quanto genuino e votato agli ideali possa essere, la sua continua esposizione mediatica si trasforma come di consueto in un sonnolento carillon innoquo.

voodoomiles
Si esce dalla gita ai bar di paese/periferia con l'unica certezza di essere alieni a una larga parte del paese reale. Io ho provveduto ad allargare la mia ben rifornita cantina.

giola
Hey, me lo ero perso questo! C'è stato proprio pochino in HP ed è certamente più utile riflettere su ciò pittosto che sulla superiorità del metallaro. Ormai sembra che ci rassegnamo a tutto. Tutte le nefandezze della nostar amataa classe dirigente sono la normalità per noi, se solo una minimissimisssima parte di quello che succede qui succedesse in Francia o germania, tanto per fare due esempi, in quei due paesi sarebbe scoppiata una rivoluzione. La "normalità", il buon senso da noi sono dei lussi.

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