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La lista d'ascolto



Carlos
Carlos | Approvata dal Comindeb
Scrivo qui perché quel luminare che si lamenta della censura degli intellettuali di destra a nome @[Cervovolante] mi aveva de-odiato tempo fa per un 2 a una sua recensione impendedomi di commentare anche l'ultima sua recensione su Meyrink: Zothique 6: speciale Gustav Meyrink - Gustav Meyrink - recensione

Il mio commento è questo e lo scrivo qui:

Eh già sarà un complotto della stampa progressista...se dovessi dire, da comunista, quanti cazzo di libri non posso leggere nella mia lingua e che sarebbero sicuramente mooolto interessanti e facilmente traducibili in italiano (vedi? Nemmeno mi lamento della sostituzione delle introduzioni, ma proprio della mancanza o della reperibilità di certi classiconi del pensiero a cui in generale faccio riferimento) dovrei pensare a ben più di un complotto. Meyrink e il Golem mi possono anche andare bene ma sono STUFO MARCIO di beccarmi in home sempre le solite merdate che parlano di minus habens fascisti, mistici o altre cazzate di tal fatta come gente che fa le prefazioni ad assassini razzisti. Eh ma Magris minchia è un liberal no? Ogni pretesto è buono, pare. Sui liberal si sfonda una porta aperta in ambito accademico ma davvero dobbiamo ancora raccontarci l'acqua calda come se ci fosse un qualche complotto? Anzi, se certo schifo è stato sdoganato è proprio grazie ai liberali che la destra odia di un odio mimetico. Adesso c'è la moda lib di fare l'antifascista, quando fino a nemmeno 5 anni fa, istituzioni, enti e accademici aprivano le porte all'estrema destra in ogni campo. E dire che non è vero significa voler aprire la bocca a tutti i costi senza saper nulla. Che gente come Evola finisca nella spazzatura della storia per me può essere solo un bene. Qui sul Deb ormai sembra di stare davanti alla base astronomica di "Contact" dopo che scoprono il contatto alieno, con tutti i più disparati religiosi a dire le loro idiozie, dai complotti alle più raffinate teorie della stupidità umana. @[Comindeb]

Dislocation
Mayor Jurij Alekseevič Gagarin, sessant'anni fa, oggi.

Gagarin, l'uomo che volò oltre la Terra