Copertina di Manetti Bros. L'Ispettore Coliandro
VincVega

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Per appassionati di serie tv italiane, fan di polizieschi e commedie, cultori di produzioni televisive nazionali
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LA RECENSIONE

Devo ammettere che non sono un amante dei telefilm/serie TV dalla storyline verticale, ossia che non vanno avanti con la storia. Ma con "L'Ispettore Coliandro" ho sempre fatto un'eccezione. Perchè in questa serie TV la trama non è una cosa basilare, anzi è tutto un contorno alle peripezie dell'ispettore più imbranato della televisione italiana. Appunto, televisione italiana. Quanti telefilm in prime time ci sono, che possono venire considerati buoni prodotti nel panorama nostrano? Pochi, soprattutto tralasciando la pay-per-view, dove hanno più libertà creativa (esempi sono "Gomorra" e "Romanzo Criminale", ultimamente "Suburra" su Netflix). "Coliandro" è l'eccezione che conferma la regola.


I Manetti Bros insieme a Carlo Lucarelli, scrittore degli omonimi libri, sono stati capaci di creare un prodotto accessibile a tutti o quasi (forse per i più piccoli no, dato il linguaggio e qualche scena violenta). Un prodotto divertente e senza velleità di realismo, incentrato principalmente sul carattere del protagonista, delineato ottimamente, con quel suo voler emulare i poliziotti da cinema americano, sia con la mimica che con citazioni.
Poi sinceramente non riesco a vedere nessun altro che possa interpretare Coliandro, oltre a Giampaolo Morelli. Morelli è Coliandro, Coliandro è Morelli. Scelta assolutamente indovinata, Morelli è un buon attore, ma qua da il meglio e probabilmente è il ruolo della vita per lui. Anche gli altri attori se la cavano egregiamente e tutti i loto personaggi sono ottimamente caratterizzati. Da Gambero a Gargiulo, dalla Bertaccini alla Longhi. Il tempo passa, i colleghi evolvono le loro storie e le loro carriere, Coliandro rimane sempre uguale, cioè l'ultima ruota del carro della polizia di Bologna. I superiori lo lasciano spesso all'oscuro dei casi, ma lui ogni volta se ne ritrova nel mezzo.


Il voto (complessivo di tutte le serie) potrebbe essere eccessivo, ma personalmente non riesco a dargli di meno. Dal 2006 vedo ogni puntata e non mi riesce a stancare. E' vero, non mancano imperfezioni, tipo qualche approssimazione della trama e alcune volte certe scene d'azione non sono credibilissime, ma non sono difetti particolarmente fastidiosi. L'altra protagonista della serie è senz'altro Bologna, mostrata come nessuno mai, ovvero con molte scene notturne in centro e anche nella parte più periferica, inclusi i paesi della campagna.

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Riassunto del Bot

L'Ispettore Coliandro è una serie TV italiana unica nel suo genere, dove la trama è un contorno alle avventure dell'ispettore più imbranato della televisione nazionale. Interpretato magistralmente da Giampaolo Morelli, il personaggio è icona di un prodotto divertente e ben caratterizzato. Nonostante qualche imperfezione, la serie mantiene intatto il suo fascino dal 2006, valorizzando anche la città di Bologna, protagonista inconsapevole di molte scene.

Manetti Bros.

Duo di registi e sceneggiatori italiani formato dai fratelli Marco e Antonio Manetti, attivi dal 1995 tra cinema e TV. Autori di L’Ispettore Coliandro, Piano 17 e Diabolik.
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