Mario Mattoli
Totò, Fabrizi e i giovani d'oggi (1960)

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Totò nonostante tutto è sopravvissuto. Ha battagliato ma è sopravvissuto. E' sopravvissuto ai tentativi dell'amata Liliana (la figlia) di beatificarlo, agli agguati delle illustri intelligenze del nostro paese, al saccheggio del suo repertorio da parte della televisione commerciale, alle iniziative "istituzionali" per musealizzarlo, alle trasfigurazioni che di lui sono state fatte in nome di questa o quella interpretazione della sua famigerata "maschera". E' uscito indenne anche dalla solita solfa della schizofrenia principe/Totò nella quale hanno inzuppato il pane tanti, forse troppi. E poi ha vinto la sua lotta contro i produttori che gli costruivano intorno film infarciti di musichette, dive balneari, Geronimi Meynier (destinatario di un odio sconfinato nei secoli dei secoli), storielle d'amore adolescenziale. A dir la verità, la comicità del nostro aveva bisogno di film un pò banali, come del resto lo è la vita, per erompervi tutta la sua forza liberatrice e rivendicare il diritto di ridersela di tutto, di tutti e eziandio di se stessi. Totò. Ma cos'altro potevi e puoi chiedere se non che rimanga sempre solamente Totò. Totò è l'unica "cosa" di Napoli che sconfigge in ogni istante il suo stereotipo sempre pronto ad ingabbiarlo e la sua maschera passa disinvolta dalle bancarelle dove giganteggiano le sue foto (sempre le stesse, cronicamente retoriche) agli intellettualismi di tanti scrittori che periodicamente gli dedicano convegni e saggi, senza mai fossilizzarsi.

Totò, Fabrizi e i giovani d'oggi è uno dei suoi film migliori.  Totò vi interpeta il cavaliere Cocozza "della premiata pasticceria omonima", mentre Fabrizi è il ragioniere D'Amore, impiegato al ministero, padre del Geronimo di cui sopra che, secondo copione, si innamora della figlia, biondina e garbata, del pasticciere. Il pregio del film è nel confronto tra Totò e Aldo Fabrizi: Fabrizi, a differenza di Peppino, non è semplice spalla e bersaglio di battute, ma è vero antagonista e lotta -invano ma lotta- per porre argine all'impetuosità di Totò. Fabrizi incarna la mentalità impiegatizia di quegli anni, modesta ma decorosissima, e si scontra con la chiassosa e arrogante esuberanza dell'imprenditore-parvenu Totò dando vita ad un duello che , grazie anche ad una decente scenggiatura di Castellano e Pipolo, gonfia le vele di un film altrimenti statico. Mario Mattoli costruisce una cornice credibile attorno a questa coppia d'assi, aiutato anche dalla (davvero) mitica Rina Morelli nei panni della signora D'Amore e dalla voce narrante, in dialetto ciociaro, di Nino Manfredi.  

La trama in parole povere è il solito canovaccio: due giovani, (ma era davvero così squallida la gioventù dei sessanta?) studiosi responsabili, lui ha la gobbetta, lei il volto di un cerbiatto ammaestrato per lo zoo cinematografico, si innamorano e intendono sposarsi nonostante i rispettivi padri, per incompatibilità comica, sono avversari prima ancora di conoscersi. Le mogli, motori silenziosi e instancabili della tresca, si fanno in quattro perchè i due giovincelli possano coronare il loro sogno nuziale. Iniziano allora le baruffe su chi debba accollarsi le spese del viaggio, del pranzo, della casa per i futuri nipotini.Superato anche lo scoglio di una partita di colombe "Cocozza" andate a male e svendute, mediatore Fabrizi, al ministero dove il ragioniere D'Amore è impiegato, sembra essere stato raggiunto l'equilibrio. Ma basta che il cavaliere Cocozza ricordi di aver visto il ragioniere D'Amore anni addietro vestito da militante durante una parata fascista per buttare tutto all'aria. Faticosamente ricucita la frattura i due dovranno accettare il fatto compiuto (dalle mogli) causa disguidi sartoriali. Sia chiaro una trama che neanche Fellini sarebbe riuscito a vitalizzare, ma Totò e Fabrizi bastano (e ce ne è d'avanzo) a farne un film memorabile. Un film che se vedo passare in televisione non posso fare a meno di gustare, anche se per ipotesi stessi vedendo Dreyer, Wenders, Kurosawa.

Totò alla fin dei conti vale mille ore di film consigliati da "Il Mereghetti", ed è questo uno dei più bei paradossi del cinema. Insomma al cinema si va per emozionarsi, non per sorbirsi qualche riduzione di trattati filosofici (non c'entra nulla con i tre registi sopra menzionati) o, peggio ancora, qualche labirintica vicenda , cervellotica o astrusa. Emozionarsi. E in fatto di emozione non c'è nessuno (a parte Alan Arkin e Buster Keaton) che riesca a volgerti l'animo al sereno come Totò.


"sì, ma l'ho già visto e non mi piace questo film  
c'era musica e pianto e lui diceva "è colpa mia"  
c'era sogno e possesso e lei diceva "è colpa tua"  
voglio Totò, non voglio l'amor!"

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Commenti (TrentaSei)

GiovanniNatoli
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Ma come lo dovrei vedere questo film? Con la Cocozza sotto al braccio?
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M.Poletti
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Eccezionale. Memorabile quando i due si scambiano i vestiti sul taxi. A Totò un 5 va dato sempre. Sempre e comunque. Credo che questa recensione verrà commentata pochissimo, perchè qui i pischellini si scannano solo sulle recensioni di mostri, morti, cose paranormali, fantascienza.
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M.Poletti
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Occulto Supersovrano
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Poletti dammi retta, ti stai rendendo ridicolo
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M.Poletti
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Occulto, spiegami allora perchè quando si tenta di proporre film qualitativamente più alti come quelli di Totò o come quelli di Audrey Hepburn ci stanno 4 commenti in croce (chiedi ad andrea, lui ne sa qualcosa), mentre su film come quello di Peter Jackson in home o Howard il papero ci sono una marea di commenti. Dai forza. (a parte che qua di ridicolo ci sarebbe il tuo 1 a Callaghan).
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hugoniot
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lo vuoi capire o no che la qualità,la bellezza o cazzi vari non spetta a te deciderli.ma chi cazzo sei???rendito conto per piacere che spari sentenze come un cojone..abbi pietà di te se non ce l hai per noi
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Deneil
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"Ma Cristo, giudichiamo i film con obiettività, logica e rigore tecnico."da il poletti."A Totò un 5 va dato sempre."da il poletti...eh be w l'obiettività!per rispondere alle tue domande del cazzo semplicemente per lo stesso motivo per cui la recensione dei linkin park viene votata più di quella di neil young..non puoi pretendere ke gente di15anni(e sono molti in questo sito senza nulla togliere ai15enni) abbia visto tutti i film di totò..o la corazzata..chi è cresciuto negli anni80 avrà visto howard il papero..o chissà cosa..e sinceramente capisco anke chi ride di più con howard il papero che con totò(per la cronaca a me piace totò ma capisci ke se 1vuol vedere 1film senza impegno gli preferisce howard)..vabbè tanto risponderai con qualke vaccata..quoto l'occulto..anzi..6ridicolo.
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eletto1987
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D'acordissimo con Deneil.Poletti,non puoi dire"Ma Cristo, giudichiamo i film con obiettività, logica e rigore tecnico" e poi affermare che un cinque a Totò va dato sempre.....E poi che un film che tratti di mostri,morti e fantascienza faccia necessariamente schifo solo perche fa presa su un target di età piu bassa è un pregiudizio bello e buono,secondo me,oltre che scarsamente oggettivo...
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Occulto Supersovrano
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Poletti, quello che volevo dire è che non puoi pretendere che tutti condividano le tue idee in fatto di cinema. Apprezzare i film horror o le commedie con Bombolo e Cannavale, non implica automaticamente il disprezzo per maestri come Bergman, Fellini o Vigo. Sono opere che vanno viste con occhi diversi... ti assicuro che ho visto la maggioranza dei film sulla tua lista, sono capolavori immortali ok, ma se mi fossi dovuto limitare ai classici mi sarei precluso un sacco di bellissimi film che non avrei mai immaginato mi potessero piacere; sarebbe come incensare la letteratura latina e sparare a zero su tutto quello che è stato scritto dopo Tacito, bollandolo come pallida imitazione degli scrittori antichi e quindi inutile. Non ha senso. Poi ci sono i gusti personali, quello si: è più che lecito che ti facciano schifo (ad esempio) i film di Carpenter o quelli dove recita Jerry Calà, ma non ti puoi incazzare se a qualcuno (o a molti) piacciono.
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ArnoldLayne
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sempre alle solite..poletti che dice che ci sono pochi commenti sui Welles e i Totò (e avrebbe ragione se lo avesse detto qualche decina di volte di meno) e gli altri a rispondergli..però dai, cambiamolo un po'sto quadro non farebbe male
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M.Poletti
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Sì, però permettete che Howard il papero sia un pò diverso da Totò. Dire, 5 a Totò sempre non è non essere obiettivi. Fatemi un titolo di un film di Totò a cui, oggettivamente, dareste meno di 5 o di 4. Comunque, ad un certo punto, i gusti sono gusti. Io sarò limitato, come dite voi, e ne sono orgoglioso. Farò una cura ricostituente di Jerry Calà, Pozzetto, Celentano, paperi, mostri e zombie così da sentirmi un pò meno 'ingessato'.
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Deneil
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ma si fai lo spiritoso..si dare5a totò "sempre e comunque" significa ke lo dai perchè è totò e non giudicandolo obiettivamente..quindi si non sei obiettivo.che sei limitato se ne erano accorti tutti non c'era bisogno di esserne anke orgogliosi..ma scusa dimmi una cosa ke non centra una minchia..rischio di trovarti ad albenga?ora mi sorge un terribile dubbio..magari ti conosco anke..
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M.Poletti
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Mah, ad Albenga ci sono stato due volte, anno 2003 e 2004. Ero in campeggio. Questo è tutto quello che ho visto ed ho fatto ad Albenga.
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ajejebrazorf
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5 a totò d'arabia? e a totò sexy?
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M.Poletti
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"Totò Sexy", "Totò d'Arabia", ma anche "Totò di notte n.1" e "Totò e Marcellino". 5.
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ArnoldLayne
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Ma quindi tutti da 5? Nemmeno uno da 4?
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ajejebrazorf
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e naturalmente anche totò contro maciste...bè, e se metti 5 a quelli perchè ancora una volta quel tono da "dove andremo a finire"?
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ajejebrazorf
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perchè ovviamente sono filmettinettinini del cazzo, per quanto totò sia bravo e simpatico e faccia sempre ridere.
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Ciak!SiBirba
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Non l'ho visto ma provvederò.
Totò è un grande attore(parlo al presente perchè i grandi attori non muoiono mai) e io non mi sognerei mai di discuterlo, solo che in alcuni casi ,PER ME, ha assunto ruoli troopo macchietistici.
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Senmayan
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poletti tu sei lo status quo fatto persona, se fossimo negli anni 60 tu butteresti merda su totò come faceva la critica di allora, che lo considerava alla stregua di come consideriamo noi i film dei fratelli vanzina oggi. Lo vuoi capire che il mondo non è bianco e nero e che non esiste nulla di oggettivo?
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M.Poletti
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Purtroppo l'ammirazione che io provo per Totò voi nemmeno potete immaginarla. Stesso discorso fatto coi Simpson. Ho dei pallini, dei chiodi fissi: Totò, i Simpson, Orson Welles. Tutti diversissimi fra loro, ma chiodi fissi. Di Totò e Orson Welles ho visto e letto quasi tutto, dei Simpson sono uno scatenatissimo fan. Per rispondere ad ajeje, sì "Totò contro Maciste" era una cazzatina, se non l'avesse fatto Totò. Ma con Totò il film diventa impareggiabile, con quello splendido discorso alla truppa prima di assalire il campo di Maciste (ti ricordi?), e poi, quando c'era Totò bastava ed avanzava, cosa volevate, anche la trama e la regia perfette e pulitine? Ma suvvia, certi attori da soli reggono anche la più scalcinata delle parodie, e fanno del film un qualcosa di travolgente. Ma io parlo da fan, toccarmi Totò, Homer Simpson, Orson Welles, bhè, è toccarmi gli affetti più cari. Ognuno, d'altronde, ha i suoi difetti e le sue piccole manie. O no?
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Deneil
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ma aalora cazzo parli di obiettivtà?guarda parla ancora una volta di obiettività o imprescindibili dopo sta cosa e diventi lo scemo del secolo!
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M.Poletti
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E' vero, non parlerò più di obiettività. Però cazzo, sarò libero di dare 1 a ciò che non mi piace senza sentirmi dire "non capisci un cazzo" o robe del genere. Giuro che non fate i bravi vi faccio la recensione di braveheart, e lì sono cazzi.
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supersoul
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Poletti in questo caso ha ragione, a Totò un 5 va dato sempre!! Avrebbe salvato anche una ciofeca come Howard il papero.... E comunque diversi registi osannati in queste discussioni andrebbero premiati come lui premia il pittore dell'imitation de Picassò in "Totò a colori".
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Ogre
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@Poletti: non potevi sparare qualche minchiata anche nella mia rece? almeno attiravi un po' di commenti. rofl
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Bubi
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Totò è il più grande. Ma gli attori con i quali ha recitato più spesso, come ad es. Peppino De Fillippo o Aldo Fabrizi, erano anch'essi grandi artisti.
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Sabatino
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"abbiamo lame, spade, frecce, tricchetracche e castagnole e con queste armi potenti, dico armi potenti noi... spezzeremo I RENI " "A CHI ?" "A maciste e ai suoi compagni, a Rocco e ai suoi fratelli, popolo di Tebe mio padre da lassù ti guarda e ti protegge. Armiamoci e partite" Effettivamente Poletti ha ragione
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M.Poletti
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Vedo che finalmente almeno qualcuno, per una volta, mi dà ragione.
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iside
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ora che qualcuno ti ha dato ragione sparisci?
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eletto1987
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Poletti,evita questo vittimismo,dato che in molti(me compreso)ti danno spesso ragione su molte cose.....
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Rorix
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Nella discussione non mi intrometto, però ho letto il nome di Howard il Papero. Per piacere. Non nominatelo più. Mi prendono fortissime coliche ogni volta che lo sento.
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andre86
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bellssimo soprattuttto i pezzi quando Totò va a vedere la casa in costruzione, poi il pezzo quando Fabrizi assaggia la colomba e va all'ospedale e quando si cambiano i vestiti in macchina alla fine del film. Solo Totò vale 5 in questo film, Fabrizi idem... La rece poteva parlare un po meglio della trama. Cmq buona.
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andy66
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Classico immortale. Cinque stelle sono la base minima di partenza. Totò e Aldo Fabrizi nel Regno dell'Arte Suprema. Grazie infinite per essere esistiti e per esistere comunque, ancora.
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andy66
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i Voti...
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Airone
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Questo film è contagioso, e modifica l'esistenza. Quando mangio cibi di scarsa qualità cito la Bulgaria come provenienza.. "Colomba Cocozza, col una partita di uova Bulgare..". Un mito vero.
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enbar77
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Recensione molto ben scritta dopo una attenta analisi della pellicola. Così andrebbero giudicate le cose, mai a caldo come gli idioti.
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Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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