Copertina di Martina Topley-Bird Some Place Simple
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Per amanti della musica acustica, fan di trip-hop e musica alternativa, appassionati di martina topley-bird e damon albarn
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LA RECENSIONE

Bisogna dirlo, Martina è un' essere strano quanto quasi la sua collega Goldfrapp, questa donna è capace di tutto, è capace di scrivere testi impegnativi oppure semplici.

Ecco voglio soffermarmi sulla semplicità, perché "Some Place Simple" è un album dove la semplicità regna sovrana, lo dico subito di già, questo non è il solito disco della bella intrigante musa di Tricky, imperniato  di trip-hop, dance o electropop, ma un disco di musica semi-acustica nato per caso.

Dietro alla nascita di questo disco c'è Damon Albarn dei Blur e Gorillaz, Albarn ha chiesto alla Topley-Bird di commissionare un album per la sua casa discografica la Honest Jons, dopo aver visto la sua performance in sostegno al tour dei Massive Attack, Damon ne è rimasto impressionato.

"Some Place Simple" non è altro che un best of di Martina in versione acustica, l'album è composto da alcuni brani di "Quixotic" e di "The Blue God" con in più 4 brani inediti, su ogni canzone sono presenti massimo due musicisti, ovvero Martina è il suo fido Ninja tutto fare, la strumentazione usata anche essa semplice: roads, clavicembalo, ukulele, balafon, chitarra acustica\elettrica, batteria, un metallofono e naturalmente la voce di Martina, qui spoglia di tutti gli effetti speciali.

Bellissima Orchids in pieno stile jazz, Ilya di "Quixotic" prende di nuovo vita con la sola voce algida ipnotica di Martina che sembra quasi Marlene Dietrich, quel gioiello pop di Poison stravolta in una canzone della compilation dei Club di Ibiza, Sandpaper Kisses ancora più intima è sexy.

Martina è una donna imprevedibile, sembra destinata a diventare una diva pop da classifica, ma qualcosa ancora la blocca a terra, ma prima poi prenderà il volo come giusto che sia

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Riassunto del Bot

Some Place Simple mostra un lato inedito e semplice di Martina Topley-Bird, lontano dal trip-hop e dagli effetti elettronici. Con la produzione di Damon Albarn e una strumentazione minimale, l'album rivisita alcuni brani precedenti e introduce pezzi inediti, enfatizzando l'intimità e la forza vocale dell'artista. Un disco imprevedibile che sottolinea il talento e la versatilità di Martina.

Tracce testi

01   Baby Blue (02:47)

02   Phoenix (02:45)

03   Lying (03:49)

04   Da Da Da (01:20)

05   Orchids (02:59)

06   Poison (02:22)

07   Intro (01:30)

08   Snowman (02:39)

09   Sandpaper Kisses (03:36)

Sandpaper kisses, papercut bliss
Don't know what this is, but it all leads to this:
You're gonna leave Her
You have deceived Her
Just a girl

Ooh just a girl with featherweight curls
To expose all she knows you play like tease
Just a girl with featherweight curls
To expose all she knows you play like tease

You're gonna leave Her
You have deceived Her
Just a girl

I want the soul of something simple to
take home with me
The world as someplace simple it's my
home you see

You're gonna leave Her
You have deceived Her
Just a girl, a blood red pearl

10   All Day (02:30)

11   Ilyah (03:05)

12   Valentine (03:34)

13   Too Tuff To Die (01:54)

14   Kiss Kiss Kiss (01:00)

15   Harpsichord Kiss (00:58)

Martina Topley-Bird

Cantautrice britannica emersa accanto a Tricky (Maxinquaye). Ha esordito con Quixotic (2003), proseguito con The Blue God (2008, con Danger Mouse), l’acustico Some Place Simple (2010) e Forever I Wait (2021). Voce calda e atmosfere tra trip hop e pop noir.
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