Copertina di Mats Gustafsson & Paolo Angeli Split 10" Series # 2
RobyMichieletto

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Per appassionati di musica sperimentale, improvvisazione libera, e ascoltatori di musica d'avanguardia
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LA RECENSIONE

"Nothing is true, everything is permitted."

Questa deve essere la sola e unica regola che sta alla base della composizione di chi si prefigge quale obiettivo primario quello di riprodurre e inventare suoni nel contesto della sperimentazione e della libera improvvisazione. Lo scopo non è quello di creare una determinata tipologia sonora, ma di andare oltre, di non porsi limiti e vincoli e, per certi versi, di stare a vedere cosa ne scaturisce.

Esattamente ciò che hanno fatto, ognuno per conto proprio, Mats Gustafsson (Gastr Del Sol, Discaholic Anonymous, Peter Brotzmann Chicago Tentet, Zu, ecc. ) e Paolo Angeli. Il primo affidandosi esclusivamente a sax e basso; il secondo con chitarra sarda preparata. Diversi gli strumenti e diverso l'esito finale. Laddove il primo concepisce tre pezzi di destrutturazione rumorosa e annullamento isterico, il secondo modella un percorso musicale unico, tanto narrativo quanto espressivo, tra ambientazioni solari tiepide e paesaggi al tramonto.

Tra i due vi lascio Gustafsson e mi prendo Angeli (metaforicamente parlando, s'intende…).

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Riassunto del Bot

La recensione analizza l'album Split 10" Series #2 di Mats Gustafsson e Paolo Angeli, evidenziando due approcci distinti alla musica sperimentale. Gustafsson usa sax e basso per creare destrutturazioni rumorose, mentre Angeli propone paesaggi sonori evocativi con la chitarra sarda preparata. Il lavoro riflette la libertà assoluta nell'improvvisazione senza limiti.

Mats Gustafsson

Sassofonista svedese (nato il 29 ottobre 1964 a Umeå) noto per il free jazz e la sperimentazione; attivo dagli anni '80.
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