LA RECENSIONE

I Melvins sono instancabili.

Viaggiano in lungo e in largo nei meandri della loro vuota calotta cranica e ci trovano sempre cose divertenti che poi comunicano al mondo. Ogni tanto ci trovano qualcosa di strano-strano ("Honky"), altre volte trovano cose dementi ("Stag") e altre, ogni vent'anni e passa, anche cose potabili ("A Senil Animal").

Questo, "The Maggot", iscritto nella trilogia che comprende "The Bootlicker" e "The Crybaby", stampato nel 99 per la Ipepac di Mike Patton, è un inno alla tracottanza e al riff a suon di rutto libero, simbolo della fiera tamarragine musicale che i Melvins sfoggiano con non curanza.

Si parte con le fiamme di "amazon", quella piccola, che ti salta sugli stinchi e in un baleno ti è sul viso. "AMAZON", quella grande, è una dei soliti panzer di marca Melvins che ti schiacciano al suolo, questa volta con ritmi quasi industrial. "We All Love JUDY" è il classico riff Melvins che ti fa fare su e giu con la testa che è una bellezza (provare per credere). "The Green Manalishi (With the Two-Prong Crown)", cover dei Fleetwood Mac, è marziale, così marziale da sembrar di stare in chiesa dal rispetto che innesca. L'ultima, "See How Pretty, See How Smart", è un carrarmato ultimo modello che ti porta a vedere cose strane, una sorta di trance dovuto alla sadica ripetizione dello stesso lento e dilatato riff... insomma un classico Melvins.

Allora nemmeno questa volta sono riusciti a far un disco brutto. Quando testimonieranno al mondo, questi Blues Brothers del rock, ciccioni e capelloni, che sono umani? Quando finiranno i trucchetti? Nel dubbio di dovergli rendere grazia ogni sera do un bacio alla foto di Buzz che ho attaccato sopra la spalliera del letto.

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Riassunto del Bot

The Maggot, parte della trilogia dei Melvins, è un album ricco di riff potenti, sonorità industriali e un'attitudine sfacciata e coinvolgente. La recensione ne celebra la capacità di sorprendere con tracce diverse, da pezzi strani e divertenti alle cover rispettose. La band continua a mostrare la propria unicità nel panorama rock senza mai deludere i fan.

Tracce

01   amazon (00:52)

02   amazon (00:51)

03   AMAZON (02:51)

04   AMAZON (02:54)

05   We All Love JUDY (01:14)

06   We All Love JUDY (01:18)

07   Manky (03:41)

08   Manky (03:47)

09   The Green Manalishi (With the Two Pronged Crown) (03:26)

10   The Green Manalishi (With the Two Pronged Crown) (03:27)

11   The Horn Bearer (01:13)

12   The Horn Bearer (01:15)

13   Judy (01:17)

14   Judy (01:20)

15   See How Pretty, See How Smart (04:28)

16   See How Pretty, See How Smart (06:04)

Melvins

I Melvins sono uno dei gruppi più influenti della scena alternativa statunitense, noti per la loro combinazione di heavy sludge, sperimentazione e ironia. Fondati ad Aberdeen (Washington), sono considerati pionieri dello sludge metal e hanno avuto grande impatto sulla scena grunge di Seattle.
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