Copertina di Mesh Who Watches Over Me?
karl

• Voto:

Per fan del synth-pop, nostalgici degli anni '80, ascoltatori di musica elettronica e curiosi di nuovi gruppi britannici.
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LA RECENSIONE

Chi veglia su di me? Questo disco o piace o non piace ed è anche fin troppo facile da definire, per questo terzetto di Bristol (casa dei Massive Attack, Portishead, James Lavelle-Mo'Wax) che esiste già dal 1992. Per decrivere i Mesh è presto detto: Human League, The Sparks, Depeche Mode, un poco poco di New Order in qualche suono, poi qualche ritmo ossessivo da house tedesca. È classico sinth pop degli eighties. Nulla di piú nulla di meno. Però la rilettura è fatta bene, bei testi, che stanno in piedi (nostra lyric preferita " I fell in love with a photograph...", curati, come pure la musica. È un divertissment. E ovviamente c'è anche il "drama", il drama camp dei dischi summenzionati. IL drama tutto eighties. Ed è tutto lucido. Questo è quanto. Piacevole anche se non lascerà il segno da nessuna parte. Lo vogliamo sentire alla radio e pensare agli anni ottanta. Queste riletture non avvengono solo in Italia.

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Riassunto del Bot

La recensione analizza il terzo album dei Mesh, 'Who Watches Over Me?', sottolineandone l'omaggio al synth-pop degli anni '80. Gli autori riprendono influenze di Human League e Depeche Mode, arricchendo il sound di elementi dance e testi ben curati. Il disco risulta piacevole, ma non particolarmente innovativo, ideale per chi ama sonorità nostalgiche.

Tracce testi video

01   Firefly (03:57)

02   Leave You Nothing (04:18)

03   To Be Alive (04:29)

04   Retaliation (04:42)

05   Little Missile (06:11)

06   Razorwire (03:58)

07   Four Walls (04:10)

08   What Does It Cost You? (06:31)

09   I Can't Imagine How It Hurts (04:43)

10   The Place You Hide (05:21)

11   Friends Like These (04:05)

Leggi il testo

12   The Trouble We're In (06:06)

Mesh

Terzetto synth-pop di Bristol, attivo dal 1992; propone riletture in stile anni Ottanta con influenze da Human League, Depeche Mode e New Order.
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