Copertina di Mike Oldfield The Songs Of Distant Earth
London

• Voto:

Per appassionati di musica progressive, amanti della musica ambient ed elettronica, fan di mike oldfield e chi cerca esperienze sonore immersive
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LA RECENSIONE

Eccolo il vero capolavoro di Mike Oldfield, "The Songs Of Distant Earth" ventuno anni dopo i primi approcci di "Tubular Bells", primo esempio del talento di questo artista poliedrico e straordinariamente pieno di visioni musicali impareggiabili . Con quest'opera Oldfield traduce in musica il romanzo omonimo di Clarke , e lo fa realizzando una unica e grande sinfonia magistralmente eseguita e prodotta .

La musica artificiale delle tastiere e dei ritmi programmati si sposa in modo suggestivo e riuscito con i canti delle balene che aprono il disco, Oldfield introduce il lavoro inserendo un piccolo estratto dalla "Genesi" letta da Anders a bordo dell'Apollo 8 nel 1968 . La crescita dei sentieri sonori avviene fra canti tribali , chitarre e percussioni in un crecendo che trasporta l'ascoltatore lontano , ascoltate "Supernova" e "Oceania" e capirete il perchè sia questa la migliore opera di Oldfield , quì c'è tutto il suo amore per la natura , gli spazi immensi , i silenzi e i suoni , i canti e le grida . Non c'è un momento che non funzioni , la musica e i suoni più diversi si uniscono in un unico canto, e sembra proprio di sentirla cantare , la terra fra i passaggi di pianoforte e chitarra acustica che aprono verso la potente chitarra di Mike in "Lament For Atlantis".

Questo è il vero Oldfield , liberato da Branson e libero di assecondare il suo talento, gli riesce tutto i canti gregoriani di "The Chamber" e le atmosfere glaciali di "Hibernaculum", se non avete questo disco procuratevelo, perchè un giro nell spazio con Mike bisogna farselo e ne vale veramente la pena. Grazie Mike .

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'The Songs Of Distant Earth' come il capolavoro di Mike Oldfield, un album che unisce musica elettronica, chitarre e suoni naturali in una sinfonia ispirata a Clarke. L'opera è descritta come un viaggio sonoro che trasporta l'ascoltatore tra paesaggi spaziali e naturali, rivelando la maturità artistica dell'autore. Il disco è consigliato caldamente a chi ama l'innovazione e la profondità emotiva nella musica.

Tracce testi video

01   In the Beginning (01:24)

02   Let There Be Light (04:57)

Leggi il testo

03   Supernova (03:24)

04   Magellan (04:40)

05   First Landing (01:16)

07   Only Time Will Tell (04:26)

08   Prayer for the Earth (02:09)

09   Lament for Atlantis (02:43)

10   The Chamber (01:47)

12   Tubular World (03:24)

13   The Shining Ones (02:57)

14   Crystal Clear (05:42)

15   The Sunken Forest (02:37)

Mike Oldfield

Mike Oldfield (1953–2025) è stato un musicista e compositore britannico, noto come polistrumentista e autore di lunghe suite strumentali. Ha raggiunto fama internazionale con l’album “Tubular Bells” (1973), pubblicato dalla Virgin Records.
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