Copertina di Modena City Ramblers Raccolti
ilsuonatorejones

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Per amanti della musica folk, appassionati di live acustici, fan dei modena city ramblers e della musica celtica italiana
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LA RECENSIONE

Saranno pesantemente politicizzati, e scadono nella retorica più bassa e bieca. Hanno fatto delle cose inascoltabili, vedasi "Radio Rebelde" e "Fuori Campo". Saranno ripetitivi. Qualcuno dirà che sono comunistelli patetici. Però il loro live acustico è suonato benone e diverte, si lascia ascoltare e riserva qualche gemma. Innanzitutto è innegabile che l'atmosfera irlandese è quella cui i Modena sono così legati da non potere farne a meno, per quanto abbiano provato a svecchiarsi con esperimenti strani e discutibili. Violini e fisarmoniche: così ci piace (non che gli altri album siano da buttare, però...).

Insomma, i Modena post 2000, sono vittime della dipartita di Giovanni Rubbiani (chitarra e testi) e Alberto Cottica (fisa e testi) e si sente. In questo "Raccolti" sono ancora i Modena ruspanti che fanno musica da pub, e trascinano, fin dall'indiavolato inizio, "Clan Banlieu" e "Transamerika". Poi c'è un inedito di stampo celtico, "Notturno Camden Lock", pregevolissimo, un po' di successi dei primi due, e migliori, album, qualche rivisatazione di "Terra e Libertà", ispirato ma non al massimo, che presta due versioni acustiche non all'altezza, "Il ballo di Aureliano" e "Cent'anni di solitudine". Ma da "Terra e Libertà" proviene anche la dylaniana (fate il confronto col testo di "Simple Twist of Fate") e magnifica "Qualche splendido giorno", perla dell'album. Gli altri inediti sono "A gh'è chi g'à", divertente, e il brano tradizionale "La fiola dal paisàn". Il disco si chiude con quattro tracce di rilievo, cioè le migliori di "Riportando tutto a casa", tra cui la famosa "In un giorno di pioggia" e un'indiavolata "Bella ciao".

Un ottimo Live, insomma, forse un riassunto del meglio dei Ramblers. Attendiamo fiduciosi una resurrezione ai livelli degni di "Raccolti".

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Riassunto del Bot

La recensione analizza il live acustico 'Raccolti' dei Modena City Ramblers, riconoscendo alcune cadute retoriche ma lodando l'esecuzione musicale e l'atmosfera irlandese. L'album mette insieme brani storici e inediti, proponendo un riepilogo coinvolgente della band. Viene sottolineata la perdita di componenti chiave nel post-2000, ma il risultato rimane di qualità e divertente.

Tracce testi video

03   Notturno, Camden Lock (04:21)

04   Remedios la bella (04:14)

05   Ahmed l'ambulante (04:05)

Leggi il testo

07   Al dievel (03:41)

08   Qualche splendido giorno (04:04)

09   La banda del sogno interrotto (03:36)

10   Il ballo di Aureliano (04:22)

11   A gh'è chi g'à (02:52)

12   Canzone dalla fine del mondo (04:10)

13   Cent'anni di solitudine (03:30)

14   La fiola dal paisan (03:20)

15   Morte di un poeta (03:18)

Leggi il testo

16   In un giorno di pioggia (05:17)

Modena City Ramblers

I Modena City Ramblers sono un gruppo folk italiano nato a Modena nel 1991, noto per l’irish/“combat folk”, testi politici e concerti ad alto tasso energetico. Il debutto ufficiale è Riportando tutto a casa (1994) dopo il demo Combat Folk. Nel tempo hanno integrato influenze latino-americane, dub e reggae. La voce storica Cisco è stata sostituita a metà anni 2000, senza fermare l’attività live e discografica.
19 Recensioni