Copertina di Nameless Ossimori
Sheep

• Voto:

Per appassionati di metalcore, rock alternativo e fusion musicale, ascoltatori curiosi di esordi di band emergenti
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LA RECENSIONE

E’ molto complesso a volte imbattersi in esordi come questo “Ossimori”. Da una parte troviamo una band giovane che ha una gran voglia di emergere, con sacrificio e costanza. Dall’altra l’effettivo valore di un prodotto che deve essere descritto in una recensione quanto più veritiera possibile in base – ovviamente – al gusto personale dello scribacchino di turno.

Partendo dalla band ci troviamo di fronte a un progetto che ha preso piede nel novembre 2011, unendo sotto un’unica spole musicisti dal background stilistico assai differente: metal, rock, prog e funky sono infatti le correnti che più hanno ispirato i singoli componenti. L’unione di intenti cosa ha portato?! “Ossimori” per l’appunto, ossia – non me ne vogliate per il gioco di parole – un album che pone le sue basi sul metalcore per poi perdersi in altri territori senza un motivo che spieghi il tutto. Un prodotto che personalmente non mi convince, vuoi per il suo essere “ibrido” e proprio per questo motivo senza quella serie di elementi che spingono l’amante di un determinato genere all’acquisto o forse semplicemente perché ci troviamo di fronte a una proposta talmente usata in ogni sua salsa che oggi non riesce a fare alcun effetto. Una situazione strana viste soprattutto le doti tecniche dei singoli musicisti (in particolare del batterista) decisamente a loro agio una volta imbracciati gli strumenti ma probabilmente non molto amalgamati una volta uniti in un solo progetto. “Ossimori” è oltretutto un prodotto metalcore nel sound e rock nella parte vocale, cosa che rende ancor più complessa la situazione visto che chi ascolta metalcore si aspetta un certo tipo di timbrica.

La produzione in studio è decisamente l’apice del disco, ben calibrata nei suoni e nel dare risalto a una voce che - seppur fuori dal coro - ha il suo perché. Idee confuse alla base che hanno portato a un passo falso vero e proprio, ma trattandosi di un esordio discografico tutto ciò può anche succedere, l’importante è guardare avanti cercando di trovare quell’equilibrio fin qui mancato.

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Riassunto del Bot

Nameless con 'Ossimori' propongono un debutto dal sound metalcore ma con influenze rock e altri generi. Sebbene la tecnica individuale sia buona, la mancanza di coesione e l'ibridazione eccessiva limitano l'impatto dell'album. La produzione in studio è il punto forte, ma il disco lascia un’impressione di confusione stilistica, tipica di un primo lavoro.

Nameless

Band italiana discussa nelle recensioni di DeBaser: citata per lavori in ambito nu metal/metalcore e per una produzione di studio apprezzata.
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