Nick Cave
E l'asina vide l'angelo

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"Mi fermai presso la riva e mi strappai dalla pelle alcune grosse lumache grigie. Rimasi impressionato dal modo in cui il loro grande piede ruvido mi rimaneva tenacemente attaccato. Nel mollare la presa producevano un dolce schiocco. Sarà così un bacio?"

Prima di iniziare, mi sono chiesto cosa sarebbe giusto fare in un caso simile. Di fronte ad un'opera così autosufficiente, che pulsa del proprio sangue, che odora di morto e che al tempo stesso è così meravigliosamente distante dal genuflettersi all'artista che l'ha creata, così meravigliosamente "opera". Sarebbe stato giusto, nei confronti dell'opera, cercare di fare considerazioni razionali? Verificare quanto sia di stampo naturalista? Magari cercando con goffo cinismo quanto queste - all'incirca quattrocento - pagine debbano qualcosa al concetto di grande "gotico sudista"?... ovviamente no, sarebbe un'orribile, mediocre mancanza di gusto nei confronti del romanzo su cui mi accingo a riflettere.

Ricordo di una scrittrice che sosteneva che qualora si volesse scrivere un romanzo in prima persona, bisognava prima d'ogni cosa accertarsi che il raccontatore sia un personaggio irresistibile...

Disturbante, pornografico, naturalista, sentimentale.

Tutto è così terribilmente veemente, stupido ed ostinato nel tragitto. Ogni cosa, nella più meticolosa e disperata descrizione trasuda di sangue e cattiveria. Un uomo è iniziato alla vita. E' una larva, gli occhi neanche gli si aprono, il fiato è ovattato da uno spesso strato di gelatina, perde ciò che ama senza neanche conoscerlo. Da quel momento incomincia senza accorgersene a morire. Una volta che incomincia ad indossare i pantaloni e a camminare facendo conto su se stesso, inevitabilmente si scontra in un viale di smorfie e sputi - stupri e colluttazioni - spreco e mancanza di entusiasmo - malformazione; non riesce a trovare spiegazione alcuna di questo fatto. Si guarda il corpo e vede il tappeto raggrinzito della sua pelle lattiginosa. Vede poi le dune delle sue ossa sotto il suo malato manto cutaneo, la catena cadaverica delle sue costole - capisce che la gente è cattiva. Gli occhi cominciano a bruciargli e avverte in lontananza il richiamo del sangue - vogliono il suo sangue. Inciampa, viene violato, comincia ad odore di scarti, merda e piscio, ha ferite ogni dove. Il suo corpo cresce deforme, perde interesse nella pratica di accapigliarsi del perché ci sia tanto odio verso di lui e diventa il martire della folta ed implacabile collettività che lo disgusta.

Mentre affonda nella melma in cui lamenta al cielo le sue nenie disperate, Euchrid ci trasporta nell'allucinato viaggio della sua vita. Quando comincerete a leggere queste pagine, sarà più che probabile che la maggior parte dei lettori si metterà le mani fra i capelli incapace di concepire la crudeltà di cui è pervaso l'intero plot. Si rimane inorriditi per quanto non ci sia speranza alcuna nei volti degli abitanti della valle di Ukulore e per quanto ostinatamente le loro vite sembrino rotare senza alcun risentimento intorno all'inumanità. Una madre alcolizzata e violenta; un padre che fabbrica trappole e tagliole orrende per cani selvaggi con l'intento poi di buttarli ancora vivi in una cisterna per poi infine vederli scannarsi a vicenda; una comunità divisa in selvaggi picchiatori, stupratori, lordi, ipocriti, deformi, timorati di Dio; una divina prostituta; animali innocenti; escrementi; paura; pietà mancata; orge; cattedrali; l'asino.

Ed infine l'angelo (Beth), così improvviso, così candido e protetto dalla stessa crudeltà che odia. La pietà, l'amore per il martire della valle (Euchrid). Devo riprendermi, scusatemi.
Il problema è che è dannatamente difficile cercare un modo per spiegare razionalmente il tutto. Si, si potrà convenire sul fatto che ogni qualvolta che incontrerete un lasso fugace, raro, di grazia, questo sarà destinato a morire poco dopo, per farvi di nuovo sprofondare nella lordura e nell'infinita crudeltà che avvolge l'intera storia di Euchrid. Se non altro è struggente cercare di intravedere nella storia i riferimenti biblici che la costellano. Attraverso citazioni sacre ci si ritroverà inevitabilmente di fronte alla storia di un martire deforme, di un angelo disperato e di una comunità distante oltre l'immaginabile da tutto ciò che sia umanità e pietà. Ogni capitolo, ogni parte del libro, ha una voce propria e racconta di un abominio in costante evoluzione, descrivendo aneddoti trucidi oltre la sopportazione attraverso gli occhi affaticati di Euchrid bambino - inerme, Euchrid ragazzo - iniziato al dramma, Euchrid adulto - deforme.

Quando poi tutto sfocerà in un finale tragico quanto sanguinolento, ci si accorgerà di quanto sia munita di identità propria l'intera parabola. "E l'asina vide l'angelo" si vive per il sangue che pulsa attraverso le pagine che lo compongono, senza avvertire mai il bisogno di sprecarsi in ridondanti odi nei confronti dell'enorme autore che le ha stese, immedesimandosi come non mai nel personaggio di Euchrid che racconta gli orribili fatti a cui va incontro in ogni episodio, respirando l'odore malsano della valle, l'angoscia ed il presentimento di morte ogni qualvolta il viso di un abitante apparirà come una sagoma deforme attraverso i canneti, commuovendosi dolorosamente per il sogno di redenzione ed il disperato amore di un abietto per la vita.

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Commenti (Quindici)

gate
gate Divèrs
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Bravo...il romanzo probabilmente lo butterei nel caminetto. Con tutta la merda che c'è in giro, intendo evitarla almeno quando voglio svagarmi.
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CACCAMO: Bisogna essere nel "mood" per leggere questo tipo di merda... per esempio io ho letto il tutto in tre giorni :P . Ti ringrazio del voto.
gate: Niente, è meritato. Capisco cosa vuoi dire, ma anche quando sono in quel mood mi rivolgo ad altro. Che stronzetto!
CACCAMO
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I miei avevano preparato le verdure grigliate, proponendomi le melanzane... e ho scritto "malzano"...
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Flo: Corretta :)
CACCAMO: Grazie infinite :D
Ociredef86
Ociredef86 Divèrs
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Lui scrive da Dio. Ho letto il più recente "La morte di Bunny Munro" e l'ho divorato. Devo recuperare anche questo....
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CACCAMO: Io invece dovrei proprio leggere il romanzo che tu hai citato... anche perché è molto più facile da reperire rispetto a questo che ho recensito io. Praticamente introvabile nelle librerie, solo nelle biblioteche (e neanche tante a dire il vero)... cosa molto triste...
Ociredef86: Guarda, fallo perchè è di una profondità incredibile. Puro stile Cave. Spero di trovarlo su IBS o Amazon allora...uffa.
CACCAMO: Su Amazon dovrebbero avere l'edizione dell'Arcana Editore, dicono sia meglio rispetto a quella della Mondadori (che ho raccattato in biblioteca), nonché ulteriormente introvabile... good luck.
zaireeka: io l'asina lo ho trovato come libro a peso in un ces
zaireeka: io l'asina lo ho trovato come libro a peso buttato insieme a tanti altri all'interno di una cesta polverosa in un ipermercato della mia citta'. insomma un piccolo tesoro pagato pochissimo. il "nuovo" non lo ho ancora letto, ma mi impegnero' per risolvere il problema
zaireeka: caspita, l'edizione in mio possesso e' proprio quella dell'Arcana!!!!!
CACCAMO: Quando lo comprasti caro Zaireeka? Perché vorrei anche io possederlo nella mia collezione di libri...
CACCAMO: Ah, solo ora noto che hai menzionato il posto in cui l'hai comprato. Sbadataggini. Spero di riuscire a trovarlo anche io in futuro... anche se la vedo difficile.
hjhhjij
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Bella recensione. Libri di Nick Cave ? Figo, ci penserò.
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L0LL0
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VOGLIO COMPRARE QUESTA COSA,ma non la trovo.
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aries
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Stimo molto Nick Cave, però non è il genere di libri che mi attira. Recensione: 5.
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masturbatio
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mmm mi sa ch'è interessante
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zaireeka
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Grandissimo racconto. Una sorpresa assoluta. Fra i cantautori letti e' stata la piu' bella sorpresa. La maggiore delusione? Un Destino Ridicolo di Faber.

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Psychopathia
Psychopathia Divèrs
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per me il libro è una cagata egocentrica pazzesca, peggiorata dalla traduzione, ai tempi, dell'arcana edizioni (questa versione qua non la conosco). e lo lessi nel periodo in cui adoravo nick cave. magari sbaglio io, comunque non ho avuto il coraggio di comprare bunny munro... sulle sue canzoni (pre 2001) niente da dire, secondo me l suo vero talento risiede lì
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Psychopathia: la rece è efficace. @CACCAMO: non volermene per la mia opinione sul libro, ma per me ai tempi fu una brutta delusione. ti dico che la traduzione Arcana, storpiando l'italiano per le parole "inventate" nell'inglese da cave rendeva difficoltosa parte della lettura. per il resto il libro è fedele alle canzoni di cave (una su tutte the first born is dead) ma è appunto troppo legato a quell'immaginario per farmelo piacere come opera a sè stante (insomma: un non fan di cave non credo lo troverebbe un'opera indimenticabile). tutto qui, opinione personale
CACCAMO: Figurati, non tene voglio affatto! Anzi grazie del voto. Riguardo il libro in questione, sicuramente avrai vissuto meglio il periodo rispetto a me. In me probabilmente ha giocato il fatto che dopotutto si tratta di un libro avvolto nel mistero, senza contare che poi le storie di reietti e compagnia mostruosa varia ambientate nel sud degli Stati Uniti suscitano in me un certo fascino... la storia dei brani di Cave riutilizzati dallo stesso nella stesura di questo romanzo la conoscevo appena (sarà anche questo il motivo del lato "visionario" dell'opera).
CACCAMO: [continua. il mio commento mi appare incompleto] dicevo la storia dei brani riusati nella stesura del romanzo la conoscevo, ma non molto bene. Tuttavia potrebbe essere il motivo del lato molto visionario del romanzo. Grazie ancora dei voti!
telespallabob
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L'avevo letto qualche anno fa. E' un libro che provoca nel lettore un effetto decisamente "disturbante" e la recensione rende molto bene le parole di Mr. Caverna
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Robutti
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Io non leggo.
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vascoxsempre86
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madò sto quà oltre ad atteggiarsi a padreterno scrive una merda. a tutti gli amici di debaser: NON COMPRATE I LIBRI DI NIC CAVE! E' TT UN COMPLOTTO MONDIALISTA!!!
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L0LL0: ti preferivo quando dicevi che virgin suicides è un paccolavoro
L0LL0: ti preferivo quando dicevi che virgin suicides è un paccolavoro
L0LL0: ti preferivo quando dicevi che virgin suicides è un paccolavoro
vascoxsempre86: lollo nn fai ridere!!!
Rubik
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Siam mica qui a regalare la sveglia al ghiro.
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Rubik
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Vediamo di capire come Scaruffi recensisce i dischi. Lavora nell’informatica (quindi 8 ore al giorno si occupa di computer). Poi ascolta almeno 50 dischi a settimana (7 al giorno, per un totale di 7 ore al giorno). Poi vedo che vede altrettanti film. E poi scrive nel suo sito il frutto delle sue profonde riflessioni (sscussate sse rrido). Anche ammettendo la sua superiorità intellettuale (sscussate sse rrido), la giornata di Pierino dura 36 ore. O forse…, Pierino ascolta i dischi usando lo skip. L’udienza è tolta. Pierino alla ghigliottina.
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Suonoonous
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con le recensioni caccamiane si va sul sicuro. Di cave conosco "the good son" e nulla più, dovrei approfondirlo prima come cantautore mi sa.
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Robutti: Io ho in casa solo due dischi di Nick coi Bad Seeds (il primo e il secondo). Non so...a me le altre cose che ha fatto come cantautore non m'hanno mai acchiappato. Sarà anche per la sua logorrea da cantastorie che mal si concilia con la mia maccheronica conoscenza dell'inglese. Comunque ti consiglio i Birthday Party, band guidata dal giovane Nicola Grotta
CACCAMO: Semo recensori de panza, de core ;) ... comunque, un bel disco "The Good Son", finché nei Semi Cattivi c'era anche Blixa Bargeld per me è tutto più che ottimo. Anche se a me piace molto anche "Nocturama" (che a molti non ha fatto una buona impressione). Ti consiglio anche i Birthday Party.
CACCAMO: Ma quelli te li ha già consigliati Robutti, soltanto che non mi faceva vedere il suo commento. Sbadataggini.
Suonoonous: grazie a entrambi

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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