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Nicolas Parisier
Alice ed il sindaco

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Innanzittutto e prima di tutto , in questa storia mai cosi' attuale e che vive dell'ansia e delle frenesie dei nostri giorni , spicca Lei , Anais Dumostier ( Alice ) , con una interpretazione di grande personalita ' ed eleganza ; una figura forte , femminile , di grande cultura umanista, lustri di lauree e specializzazioni in Scienze politiche , Filosofia e Diritto internazionale , una Wonder Woman al servizio della politica e con la finalita' di ridare vigore ed innovazione all'azione politica di Paul , ( un Fabrice Luchini in stato di grazia , una stupenda e nevrotica parte ) maestro della Res Publica a Lione e sindaco da 2 giurisdizioni , ma ultimamente caduto in una forma di regressione che gli impedisce di essere il fulcro della vita sociale di Lione , come un tempo.
In Paul , nei suoi ricordi , nelle sue interviste ai media , rivivono anche il passato e le grandi stagioni della politica francese , del Gaullisme , il tutto pero' sotto una lente severa e nostalgica , sotto l'osservatorio dei nostri tempi e ritmi , che hanno tramutato il sindaco individualista e vincente in una goffa controfigura manovrata dal suo partito , diventato ( dopo ...diciamo il governo Le Pen ? ) una public company a tutti gli effetti , che del welfare e dello stato sociale ha solo l'Insegna e gli slogan ripetuti la settimana prima della campagna elettorale .
Anais , che nella sua crescita femminile ha sviluppato un elevatissimo Duende , oltre ad essere una gran Topa ( minuto credo 47 del film , dopo un primo tempo di riunioni e convegni con abitini da postalmarket spicca il volo come un Airone con un tailleur ricordo blu notte e con tacco 12 al congresso dove Paul espone un progetto di urbanizzazione , di cui non ricordo francamente un kaiser) e' la musa ispiratrice e celebrale del sindaco ( con quasi totale assenza di qualsiasi riferimento carnale tra i due; separati da una generazione ) , in grado se non di fargli rivivere i fasti di un tempo , di ricordargli i periodi della passione , della gioventu' , dell'attivismo politico , pertanto la vita di Paul si riaccende di un nuovo colore e di nuovo ritrovato entusiasmo , anche se effimero .
Ed ora ,dopo aver giocato , si entra nel vivo dell'azione , Ciak .
Ma quindi secondo voi , questa e' la crisi esistenziale di Paul , o lui , anche se con qualche anno in meno , e' semplicemente come molti stato scalzato dalla velocita' del nostro tempo , dal ritmo frenetico ( si ...vabbe' ...non il vostro ..e ci siamo capiti) dei nostri giorni , dal presenzialismo assiduo ed ora anche esteso al tam tam mediatico e sociale che ha monopolizzato il nostro equilibrio spazio-temporale ? Ma le teste pensanti dell' entourage di Paul , che ad un certo punto vorrebbero spingerlo sempre piu' in alto , verso lo Zenit dell'Eliseo e gli affiancano la splendida Anais per riesumargli la Giovinezza , hanno forse mai pensato che il problema non e' nella sua testa ma nelle loro? Potrebbe forse essere il problema di un sistema , da qualche tempo andato in corto , dove ogni pensiero , alto , diciamo Complesso , e' eliso dallo slogan e dal tweet di turno, da quel loop maniacale che traferitosi come , un vero virus ( questo si' e non ne parla quasi nessuno) , dal mondo teen anche alle alte sfere e cattedrali della politica , immobilizzando il tutto e piegando ogni iniziativa , moto, riforma alla sua autorita' ormai universale .

Questo non viene detto , da Pariser , (...sarebbe il regista) , almeno apertamente , se non per metafore ed allusioni, perche ' nella rappresentazione neorealista della realta' , tutto nel film gira a mille come nella danza di tutti i giorni , tutto e' meccanico balletto di burocrazia , dialogo e tweet acceso privo di sottotitolo , la realta' si e' persa di vista , le stesse azioni di Paul e Anais non sono eventi ma report dei loro avvenimenti durante la giornata ( mmm, Parisier questo pero' e' un palese deja vu negli ultimi 2 film di Assayas ed anche Bedos di questo concept ne fa addirittura un film in Belle Epoque , vabbe' so' francesi)
Del resto, e questo , i grandi manipolatori lo sanno benissimo e ne hanno fatto il loro arsenale piu' micidiale contro il pueblo disunido e distanziado ; la rete sociale come quella digitale porta l'inganno , ma non come un tempo , anche il sospetto , ma la benevolenza di una credenza diffusa a piu' livelli , con la realta ' superata dalle credenze e dalle miscredenze virtuali e dall'informazione che galoppa sull'informazione .
Vige solo lo slogan , l'affermazione prevale sulla constatazione , i decibel hanno soffocato la riflessione ed i contenuti della politica , il verbo e' uno strumento speculativo che ristagna nella superficie del pianeta , puro esercizio autoreferenziale e sterile .

C'e' solo uno spazio per un pensiero doroteo e compiacente o sull'altro emisfero per la critica feroce ed il gioco dell'opposto , il confronto e' estinto ed in esodo.

Questo morbo ha attaccato altri lidi ed altre sfere , anche ludiche e del nostro tempo? In quanti siamo vaccinati....

E quale sarebbe il ruolo del politico e della politica , in questo bailame?

Io non avrei dubbi e non mi fascerei troppo la testa , sarei perdutamente innamorato di Anais e scapperei con Lei su un' isola deserta .
E forse , se non eccedo in visionarieta' , quel mare , quel celeste e quelle palme , si possono forse intravedere nel finale del film sul volto di Paul riflettere tra le sue pupille e contornate dal suo volto elegiaco e scavato dal vento della societa' .
Se proprio qualcuno deve commentare , come sempre niente stelline , poche domande , anzi nessuna , concisi e possibilmente nessuna polemica, tanto si risponde solo a Ludovica. ah..lavatevi bene le mani.

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Commenti (Sei)

Motoko
Motoko
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forse volevi dire ceRebrale



macmaranza
macmaranza
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L'ortografia rende difficile la lettura. Sul serio, ndp.


Marin
Marin
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@[Stanlio] Cumpa', stann turnann a bomba gli arricreamient.


Stanlio: "Innanzittutto e prima di tutto" a ric' long a ric' e rop simm furtnat ch'apr n'atr paragrf accussì "Questo non viene detto , da Pariser , (...sarebbe il regista)" pchè nuje rop c'amm lett o titl d'a recnziò già c' l'avissm scurdat', pur la fras "la benevolenza di una credenza diffusa a piu' livelli , con la realta ' superata dalle credenze e dalle miscredenze virtuali e dall'informazione che galoppa sull'informazione" è da mettr rint o grupp "Enigmatico" di cui da poc m'onoro di far part, boh, ch sia l'aria e Rotterdamm a fagl chist effett? mah, sperimm che davver s'n scapp co chill Lei su un' isola desert...
Marin: @[Stanlio] Avit mai pnsat e scrivr na recension in napulitan?
Stanlio: Cumpà già sud' sett camic' p'fa i cumment, p'na recnziò m c' vuliss nu camion e camic...
Marin: @[Stanlio] Ua addirittur a me sembra ca vuje ve la cavat alla grande invece. Ne dat rett e malalengue invidios ratc duje schiaffun, stat assnti' a me
Stanlio: @[Marin] Eeh vuje sit nu brav uagliò, ma je m'afftic tropp tutt'a siman a o' minister e nu teng cchiù energie p tirà manrovesc addistr e ammanc, ch'rit fa lo stiss si ci sputass rint all'uocch'?
Marin: @[Stanlio] So megl e buffuttun a man smerz ma comunque pur nu sput rind a l'uocch vann buon pe malelengue.
NeKro
NeKro
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Space abuse


NeKro: Distanziamento sociale tra le parole e la punteggiatura come da decreto
Conteverde: Fake Abuse.
Falloppio
Falloppio
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Faccio troppa fatica a leggere.
Io mollo.
(A chi mollo? Io mollo? Io non sono mollo.... Cit.)


Farnaby: Ah, il buon Alberto...
Confaloni
Confaloni
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Non so se il recensore sia proprio convinto della bontà del film. A me la pellicola non ha proprio convinto e il tema della pochezza intrinseca dell'attuale politica sia nazionale sia internazionale mi lascia alquanto freddo, forse per il fatto che è sufficiente leggere i quotidiani per rendersene conto e la tematica è svolta superficialmente dal regista. Giusto per restare in tema allora basterebbe vedere il filmato di un qualsiasi comizio di Trump (ma non solo lui a dire il vero) per rendersi conto che l'agora' politica è dominata da decerebrati (spesso eletti da elettori altrettanto decerebrati). Per quanto riguarda la recitazione degli attori, si sapeva già che Luchini è valido (ma da solo non può salvare un film anemico) mentre l'attrice principale sembra a mio avviso capitata per caso sul set del film tanto che mi è parsa per niente degna di nota. Ad un certo punto si cambia d'abito e fa un gran figurone tanto da sembrare un gran topa (a detta del recensore...). Ma anche questo non rende il film memorabile e se si dovesse adottare questo metro di giudizio per paradosso si finerebbe con il ritenere un bel film porno degno di concorrere a ricevere l'Oscar per il miglior film dell'anno.


Motoko: Mi é sfuggito che al recensore fosse piaciuto il film. Secondo me non si capisce... Grazie per aver spiegato un po' meglio tu
Conteverde: Mi permetto, in definitiva , solo di aggiungere questo.
Il film , niente di memorabile , ma , secondo me di qualche spanna superiore alle programmazioni ultime, con leggerezza ma , dal punto di vista narrativo con maestria, tocca una svariata serie di argomenti, sollevando tante questioni ma lungi dal deliberare e sentenziare alcunché.
Pertanto toccherà al Recensore sentenziare le verità non dette ma celate dal regista, per coloro che non hanno i mezzi o la volontà per andare più a fondo, nella narrazione.
Poi , se mi sembra di avere capito bene , c' è ben poco da aprire gli occhi , se si è provvisti di un approccio generalista e didascalico ( tutti i politici sono decelebrati , come Trump...minimizzando adolescenzialmente tutto il.polverone, aspro e maturo sollevato da Parisier. Sara ' che io aborro , da sempre chi con fretta legge, commenta e giudica , i WIKIPEDISTI RICONOSCIUTI in generale.
Motoko: DeceRebrati.
Confaloni: Se sì vogliono vedere film imperniati su tematiche impegnate e storiche in questa stagione sono usciti due opere meritevoli. La prima è J'accuse di Polanski, dedicato al caso Dreyfuss nella Francia di fine Ottocento. La seconda è Cattive acque di Todd Haynes, relativo alla causa legale mossa qualche anno fa contro la corporation chimica americana Dupont colpevole di gravi danni all'ambiente. Si tratta di film meritevoli di visione ed attenzione per i quali si può proprio dire di non aver sprecato tempo e denaro. Non mi sembra si possa dire lo stesso di Alice e il sindaco e mi spiace soprattutto per l'attore principale Fabrice Luchini, sempre impeccabile e al quale non si può certamente muovere l'accusa di aver commesso il film in cui recita...
snes: fammi capire, se qualcuno non la pensa come te non è perchè, magari eh, ha una formazione superiore alla tua, pensa che vivi il cinema come lui lo viveva venti anni fa, e ha dei gusti maturati in un lasso di tempo che per te possono essere solo fantascienza, no, è uno che legge wikipedia e non sa niente dei film (delle puttanate) che proponi...
Ok, andrai lontano. non su debaser ma andrai lontano, youtube e instagram ti aspettano.
Conteverde: Ma guarda....
L' importante è che te ne stia lontano tu.
E la tua cultura onanista.
snes: Beh se torni su wikipedia non ci incrociamo più.
è facile no: Torna a casa, Lassie.
Conteverde: ....secondo me sei troppo impulsivo.
Rifletti un po' di più.
Prima ti permetti di schernire un' opera che ammetti di non avere visto , sulla base di un mero pregiudizio autoriale.
Poi adesso mi chiedi di tornare a casa...quando potresti tranquillamente ignorare la mia presenza qui , che per te ammetto ti crea asfissia. Basta solo ignorare le cose dalle quali ci si sente distanti, ovviamente se si è provvisti di una appurata personalità ed autostima....
snes: Sono molto vicino al personaggio "non rompere i coglioni non sai niente" solo che cerco di interpretarlo argomentando il suo pensiero con qualche cosa di piu' del "tu non sai niente perché lo dico io, tu ti informi su wikipedia perché lo dico io".
Quindi credo di essere nel posto giusto anche secondo il tuo ragionamento. Ti sto solo chiedendo di impegnarti di piu'.
Conteverde: Fila. A cuccia. Torna dai tuoi amici e digli che voglio loro , non il primo scappato di casa arruolato.
snes: Si ma li vuoi qui per che cosa, per dirgli "gnegnegne, le tue argomentazioni non si reggono perché secondo me tu leggi wikipedia"?
Mi sa che han di meglio da fare...
Conteverde: Questo tuo tono sarcastico non fa altro che confermare il il cameratismo pressapochista ed indulgente che dimora tra alcuni utenti del Debaser, un utente mi ha scritto ora in privato chiedendomi di lasciarti perdere perché sei un povero mentecatto che esegue dei lavoretti sporchi per chi qui " ha di meglio da fare ". Non amo perdere tempo in queste cose.... siamo troppo distanti , anche perché per certi atteggiamenti provo piu 'compassione che rancore.
snes: "Questo tuo tono sarcastico non fa altro che confermare..." ecco, appunto: non e' che devi perder tempo dietro al tono quando cerchi argomentazioni. Certo, se poi devi tirar fuori "mio cuggino mi ha detto che tu qui c'hai secondi fini" prendo i pop corn e aspetto i fuochi d'artificio. Prometti bene. Spero d'avere tempo di seguirti nei prossimi giorni.

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