Copertina di Ocean Colour Scene On The Leyline
GrantNicholas

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Per appassionati di musica pop britannica, fan degli ocean colour scene e cultori del britpop anni '90-2000
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LA RECENSIONE

La classe non è acqua. Vecchio detto che gli Ocean Colour Scene hanno fatto proprio in toto.

Esplosi nel 1996 con un buon album ("Moseley Shoals") subito piazzatosi alla tacca n. 2 nella U.K. Chart e confermatisi l'anno dopo col loro personale capolavoro "Marchin' Already", gli O.C.S. hanno subito un lento ma inesorabile declino discografico (ma, attenzione, non di certo qualitativo) fino ad arrivare ai nostri giorni, con la decisione di dare alle stampe questo nuovo "On The Leyline", che non ha di certo risollevato le ambizioni da classifica del combo di Birmingham (hanno raggiunto una modesta trentasettesima posizione) ma ci ha comunque ricordato che sono vivi e stravegeti, eccome!

Certo, siamo alle solite; il canovaccio base è quello beatlesiano, essendo gli O.C.S. una delle band che maggiormente negli ultimi 15 anni ha seguito gli stilemi dettati dai mitici Fab Four, ma la qualità di scrittura di ogni singolo pezzo è così alta da non capire come band che spacciano pop all'ingrosso per merce di prima qualità riescano a far più successo della band di Simon Fowler.

L'album è stato anticipato dal primo singolo estratto "I Told You So", poppeggiante e travisiana (Fran Healy approverebbe assai). L'album, sorprendentemente, prosegue con qualche numero piacevolmente rockeggiante come la semi-titletrack o "For Dancers Only" (firmata Paul Weller). Bella anche la cadenzata "Man In The Middle", mentre la successiva ed intensa "I Just Got Over You" sembra uscita direttamente dalla penna di Noel Gallagher ed è già stata schedulata come secondo singolo, in uscita il 9 luglio. Si prosegue così fra numeri pesantemente influenzati dalla premiata ditta Lennon/McCartney (sentire "These Days I'm Tired", cori e giro di chitarra acustica da sballo), una "Don't Get Me" solare ed accompagnata dall'armonica (perfetta per quest'estate, sulla spiaggia con un drink bello fresco da gustare e una bella ragazza accanto) e una invero un po' scontata (ma sempre a marchio di fabbrica Beatles ) "Mr. Brown". Brevissima ma intensa la chiusura con "Daylight".

Un disco sorprendente, derivativo, questo sì, ma di una bellezza e di un'intensità sorprendenti e di una fruibilità sconcertante. Dedicato a chi crede ancora che il grande artigianato pop sia ancora vivo, e anche a chi li conosce solo grazie al fatto che Cesare Cremonini decise di copiare la loro "Better Day" per la sua "Un Giorno Migliore" (manco la decenza di cambiare titolo ha avuto, e il bello è che si difese dicendo che la sua l'aveva scritta da adolescente. Ah sì, e come spieghi che il titolo ed il primo verso sono praticamente identici?).

Lunga vita, quindi, agli Ocean Colour Scene.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'album On The Leyline degli Ocean Colour Scene come una prova di grande artigianato pop e intensità musicale. Pur non avendo un successo commerciale rilevante, conferma la qualità e la vitalità della band. Il sound, fortemente influenzato dai Beatles, è ricco di brani ben scritti e melodie accattivanti. L'album presenta collaborazioni e richiami a grandi artisti come Paul Weller e Noel Gallagher, risultando piacevole e coinvolgente dall'inizio alla fine.

Tracce

01   I Told You So (02:12)

02   On the Leyline, Waiting (02:24)

03   For Dancers Only (03:43)

04   Man in the Middle (04:40)

05   I Just Got Over You (03:40)

06   Go to Sea (05:22)

07   These Days I'm Tired (02:54)

08   You'll Never Find Me (02:24)

09   Don't Get Me (03:28)

10   Loneliest Girl in the Whole Wide World (02:42)

11   Mr. Brown (02:30)

12   Two Lovers (02:11)

13   Daylight (01:32)

Ocean Colour Scene

Ocean Colour Scene sono una band rock di Birmingham formata nel 1989. Emersa durante il britpop, ha raggiunto il successo nel Regno Unito con gli album Moseley Shoals (1996) e Marchin' Already (1997). Tra i brani più noti: The Riverboat Song, The Day We Caught the Train e Hundred Mile High City.
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Altre recensioni

Di  LaltraRazza

 Gli Ocean Colour Scene sono ingiustamente tra le Band più sottovalutate del pianeta.

 Niente di innovativo dal punto di vista musicale, ma qui si parla di canzoni che sono dei classici già al primo ascolto.