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Pulire i vecchi dipinti non è difficile nella maggior parte dei casi. Basta seguire alcune semplici regole. Fate però attenzione perché non sempre la cosa è così semplice. Avete mai sentito parlare di certe ricette magiche per la pulizia dei dipinti a base di latte, patate crude affettate, cipolle o altre diavolerie? Ebbene, dimenticatele. Ognuno di questi materiali lascerebbe dei residui indesiderabili nel dipinto. Un sistema altrettanto empirico, ma più corretto scientificamente, consiste, secondo il restauratore Helmut Ruhemann, autore del libro “The Cleaning of Paintings”, nell’utilizzo della saliva. Non si tratta di leccare tutto il dipinto, precisa Paul Frederick nel suo manuale “The Framer’s Answer Book”; la pulizia di dipinti enormi, come “La Ronda Notturna” di Rembrandt, richiederebbe anni di lavoro! La saliva dovrebbe invece essere raccolta in un recipiente (non esitate a chiedere l’apporto di familiari e collaboratori: uno sputo non costa niente) e poi stesa con un pennello sul dipinto. L’alternativa è di sputare direttamente sul quadro e poi stendere la saliva con un pennello o un batuffolo di cotone. Ma probabilmente sia Ruhemann sia Frederick amano il paradosso e la provocazione. Noi procederemo con dei metodi più ortodossi e più igienici, per esempio...
Il seguito alla prossima puntata.
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con calma
DeBaser dice
proprio adesso
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